Se il cittadino si attiva

Un momento dell'incontro: Guido Montalbani di Ass.ne Amuse al microfono

Laboratori per la sussidiarietà – “Le responsabilità pubbliche se divengono maggiormente condivise permettono di andare oltre il semplice meccanismo di delega del bipolarismo. L’attivazione dei cittadini, contrariamente a quel che si pensa, non è un mezzo per spingere lo Stato a ritrarsi. Si guardi l’esempio anglosassone o dell’Europa continentale: i cittadini sono visti come alleati delle varie amministrazioni locali e non come un problema”. Questa l’opinione di Christian Iaione, di Labsus, laboratorio per la sussidiarietà, intervenuto alla tavola rotonda Comitati e associazioni di quartiere attivi sul territorio: esperienze a confronto promossa, il 7 maggio nella Parrocchia di S. Saturnino, dall’ass.ne Quelli che il parco … che si occupa di rivalutare la zone verdi del  quartiere Trieste.
L’incontro ha visto coinvolte associazioni di respiro nazionale quali Labsus, capitolino come  Retake Roma che unisce l’insegnamento dell’inglese alla cura del decoro urbano, o con un raggio d’azione municipale come il Comitato Villa Blanc, gli Amici di Villa Ada, Cittadini a difesa di Villa Chigi,  Amuse e la stessa Piuculture.

Petizioni, successi, speranze – Il Comitato  Villablanc nasce nel 2001 e punta a recupero e valorizzazione paesaggistica ed ambientale del complesso da cui prende il nome, accesso pubblico per la Villa e coinvolgimento della creatività dei cittadini nella gestione. Nel 2002  il Comitato lancia una petizione pubblica che raccoglie oltre duemila firme per evitare la trasformazione di Villa Blanc nella facoltà di economia della LUISS, come era previsto da una delibera comunale. L’arrivo della Libera Università,   nelle parole di Sandro Severoni, uno dei promotori del Comitato, avrebbe avuto un pesante impatto di cemento, per altro irrispettoso della delicata e preziosa archeologia dell’area. Nel sottosuolo scorrono infatti le catacombe di S. Agnese e il Cimitero Maggiore. Nel 2007 la Luiss si dirige verso altri spazi premiando gli sforzi del Comitato.
Andrea Ferraretto degli Amici di Villa Ada ricorda che questa “non può essere trattata come un giardino comunale, vista la sua estensione: è un vero e proprio ecosistema faunistico e arboreo floreale”, mentre Iaione, forte dei suoi studi e soggiorni nella Grande Mela, critica e rilancia “Villa Ada sta andando a pezzi, eppure potrebbe diventare il Central Park di Roma … cioè del Paese”

Comune e associazionismo: un esempio d’intesa – Per quel che concerne il Parco Nemorense Quelli che il parco … di recente, il 15 aprile, hanno ottenuto un riconoscimento importante nella direzione del principio di sussidiarietà (art. 118, 4°comma della Costituzione) : il comune di Roma attraverso la figura di Vallorosi, Dir. del Dipartimento Giardini, ha riconosciuto nel Comitato l’interlocutore a rappresentanza dell’interesse dei cittadini ed ha avviato una co-gestione del Parco.
L’intesa con Quelli che il parco … fa parte di un progetto più ampio promosso da Roma Capitale e Camera del Commercio di Roma, che si è tradotto nella Fondazione per il decoro urbano capitolino Insieme per Roma (video). Altri esempi di questa partnership con la cittadinanza sono le iniziative di Retake, a cui ha collaborato anche Amuse.

Ipotesi per un società (già) multietnica – Per il futuro sarebbe auspicabile coinvolgere nella  attivazione cittadina anche la componente immigrata del territorio, per ora non  rappresentata nella tavola rotonda, una realtà che costituisce l’8-10% del Belpaese. Per quel che concerne specificatamente il nostro Municipio può essere punto di partenza un riconoscimento dell’assistenza alle famiglie autoctone fornita da molti immigrati  filippini, ucraini e moldavi

Marco Corazziari
(18 maggio 2011)