La XIV corsa di Miguel e…. la prima di Samia

Era la notte tra l’8 e il 9 gennaio 1978 a Buenos Aires, quando un Ford Falcon nero si fermò davanti a una casa dov’era esposta una bandiera dell’Argentina. Uno squadrone paramilitare fece irruzione in casa Sanchez e portò via, senza motivo, Miguel, 25 anni, giovane poeta ed appassionato maratoneta, la cui unica colpa fu quella di opporsi ad un regime oppressivo che non esitò a fermare la sua penna e ad interrompere la sua corsa. Sarà l’ultima maratona di Miguel, costretto a percorrere gli ultimi metri della sua vita tra i corpi mai ritrovati di migliaia di desaparecidos, e timoroso che i suoi passi, cosi come i suoi versi, si sarebbero persi nell’oblio e nell’indifferenza del mondo, per nulla scosso dalle urla e dai pianti strazianti di madri disperate, in cerca di risposte, in cerca dei propri figli. Ma così non è stato. Diversi anni dopo un giornalista romano della Gazzetta dello sport, Valerio Piccioni, in seguito ad un viaggio in Argentina, ebbe l’idea di realizzare un evento che ricordasse la storia di Miguel, la storia di un ragazzo che sacrificò la propria vita in nome della libertà, quella di poeta, quella di maratoneta, ma soprattutto, quella di uomo. Il successo dell’iniziativa ha riscontrato apprezzamenti internazionali ed in Italia è testimoniato dalla popolarità delle precedenti tredici edizioni.

La XIV edizione è stata presentata giovedi 10 gennaio presso l’Università di Roma Foro Italico. Nel corso della conferenza stampa hanno preso la parola la scrittrice italo-somala Igiaba Scego, la giornalista Rai Federica Sciarelli, Riccardo Nuri di Amnesty International ed Eduardo Varela, ministro dell’Ambasciata Argentina. Momento significativo è stato la consegna del pettorale numero 1 della corsa alla medagliata paralimpica di Londra 2012 Oxana Corso da parte di Pato Mongiano e di Laura Coccia. La pregevole iniziativa è stata soprattutto un modo per premiare i veri valori dello sport, ma anche l’occasione per illustrare il programma della nuova edizione che si svolgerà a Roma domenica 20 gennaio. Tanti gli argomenti trattati, dalle gare ciclistiche sino a quelle podistiche. Per quanto riguarda quest’ultime sono due le corse previste. L’ormai tradizionale corsa competitiva non varierà rispetto al passato. Ritrovo ore 8.30 e partenza alle ore 10 da via dei Campi Sportivi, passaggio sul lungotevere e poi su Ponte Risorgimento; seguono altri 3 km prima di sfilare accanto al Foro Italico ed apprezzare un altro momento suggestivo del percorso, l’attraversamento di Ponte Milvio. Infine gli ultimi 2,5 km di nuovo sul Lungotevere dell’Acquacetosa fino allo Stadio Paolo Rosi.

La grande novità e’ però rappresentata “Dal ponte per Samia”, la seconda corsa podistica, quella non competitiva, dedicata appunto alla memoria di Samia Yusuf Omar, giovane atleta somala che,  dopo aver corso i 200 metri alle Olimpiadi di Pechino 2008, è morta la scorsa estate a largo di Lampedusa nel tentativo di raggiungere l’Italia, vittima, come molti, dei barconi della morte che attraversano il Mediterraneo. La sua vicenda, seppur diversa, non è poi tanto dissimile da quella di Miguel: entrambi hanno amato lo sport, ne hanno intuito l’ immenso potere veicolare, la capacità  di toccare con strumenti popolari temi delicatissimi, dalla libertà individuale alla dignità umana. E’ proprio per questo, sottolineano gli organizzatori, che “ domenica sarà, come sempre, la giornata del ricordo, non del lutto, della felicità, non della tristezza. Si celebra il trionfo di persone eccezionali e dei loro ideali”. Si spera che con felicità, ma soprattutto senza affanno, i partecipanti percorreranno i 4.000 metri che vanno dal Ponte della Musica, punto di partenza, sino allo Stadio Paolo Rosi, lungo di arrivo. Per coloro che pensano di giungere all’arrivo senza avere il fiato per urlare “Ce l’ho fatta” o di alzare le braccia al cielo in segno di vittoria, non preoccupatevi, non dovrete ripercorrere 4.000 all’inverso, gli organizzatori hanno pensato proprio a voi, mettendo a disposizione un servizio di navette per tornare al punto di partenza!

La solidarietà è elemento imprescindibile per l’evento. Oltre agli storici legami con l’Associazione Libera, con la quale La Corsa di Miguel nel 2013 porterà avanti una serie di iniziative legate al mondo della scuola, e con il Progetto Filippide, ormai parte integrante dell’iniziativa , quest’anno gli organizzatori hanno sposato la causa dell’ONG Emergenza Sorrisi, che negli ultimi cinque anni ha operato più di 1.900 bambini affetti da malformazioni al volto, coinvolgendo circa 200 medici e infermieri volontari in 20 diversi paesi del mondo. Il 50% del ricavato delle iscrizioni raccolte dalla ONG servirà a finanziare uno dei loro progetti 2013. Altro nuovo legame è quello con l’Associazione SOD Italia, impegnata nella lotta contro la Displasia Setto Ottica e l’Ipoplasia del Nervo Ottico, che dal 2007 cerca di dare sollievo alle persone affette da queste patologie. La Corsa di Miguel si è impegnata anche in questo caso a devolvere il 50% sulle quote di iscrizione realizzate dall’associazione. Inoltre i soldi ricavati dalla corsa non competitiva saranno utilizzati per la costruzione di una scuola di atletica dedicata a Samia”.

Allan Sillitoe, uno dei più importanti autori inglesi, ha scritto un libro intitolato “La solitudine del maratoneta”, un lungo ed inarrestabile fiume in piena di sessanta pagine che ripercorre, al ritmo dei  passi durante una maratona, i pensieri ed i ricordi del protagonista. Sarebbe bello se un giorno venisse dedicato un libro  a Miguel o  Samia, Quel giorno però, recandovi in libreria, nella sezione sport, dovrete cercare un altro titolo, forse più pertinente: “La vittoria del maratoneta”. Siamo sicuri che Sillitoe non se la prenderà.

 

Per info su iscrizioni e costi:

Ufficio Stampa “La Corsa di Miguel”

Tel. 06.3701927 –3480311493 –392.1003296

email lacorsadimiguel@gmail.com–cla.direnzo@gmail.com–fpasquali@gmail.com

Web www.lacorsadimiguel.it

 

Alessandro Ferretti

( 15 gennaio 2013)