Rapporto SPRAR: flussi migratori e responsabilità europee

logo SPRARIl 13 Febbraio 2014 presso la Sala Conferenze dell’ANCI in Via dei Prefetti a Roma, si è tenuta la presentazione del rapporto annuale dello SPRAR 2012/2013. Numerosi gli ospiti intervenuti nel corso della mattinata per portare il proprio contributo al ruolo ed alle future prospettive del Sistema di Protezione per richiedenti asilo e rifugiati.

Piero Fassino, presidente dell’ANCI, afferma “lo SPRAR è un progetto da sostenere soprattutto perché si occupa di gestire l’emergenza in modo programmato. In questo quadro centrale diventa il ruolo svolto dai comuni, dalle amministrazioni locali che fronteggiano ogni volta l’emergenza in maniera eccezionale, pur con la scarsità di mezzi” e la chiosa è tutta europea “i problemi e le conseguenze dei flussi migratori non possono continuare ad essere solo dell’Italia, ma anche della Germania, della Francia e dell’Europa tutta, solo così potrà essere possibile cambiare rotta”.

Sulla medesima linea si colloca l’intervento di Wladimiro Boccali, sindaco di Perugia che nettamente ribadisce “l’inondazione è, purtroppo, un’emergenza, i flussi migratori no, nel senso che si può sviluppare una pianificazione che miri all’accoglienza ed all’integrazione. Fermo restando il rispetto delle regole, e noi per primi dovremmo esserne dei virtuosi esempi”.

La direttrice del servizio centrale dello SPRAR, Daniela Di Capua, presenta i dati del rapporto annuale sottolineando una crescita della copertura territoriale ed un conseguente incremento delle risorse a disposizione “che permette oggi di coprire circa il 95% a livello regionale. I servizi erogati dai progetti territoriali dello SPRAR nel 2012 sono stati 47051 con un incremento del 22% rispetto all’anno precedente, ed i dati del 2013, non ancora definitivi, procedono nella medesima direzione.

Ritorna alle responsabilità europee l’intervento di Riccardo Compagnucci, vice capo dipartimento vicario per le libertà civili e l’immigrazione del Ministero dell’Interno “l’Europa non comprende come oggi coesistano procedure di respingimento che entrano in contrasto con il salvataggio e l’accoglienza. Questo non può più essere possibile. Se proprio non si riesce a programmare l’emergenza quantomeno si contenga l’urgenza”.

Il 2014 è un anno importante anche perché l’Italia avrà la presidenza dell’Unione Europea, un’ottima occasione per portare il problema dei flussi migratori all’attenzione di un pubblico più ampio, affinché sia condiviso ed insieme, auspicabilmente, finalmente risolto.

Piera Francesca Mastantuono

(20 febbraio 2014)

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