Fede in gioco: Olimpiadi Interreligiose a Roma

Volantino Olimpiadi Interreligiose
Volantino Olimpiadi Interreligiose

Si terranno a Roma, il 19, 25 e 26 ottobre, le prime Olimpiadi Interreligiose. L’occasione è l’anniversario del raduno del 1986 ad Assisi di esponenti di diverse religioni per pregare per la pace. A pochi giorni dall’inizio delle Olimpiadi Giuseppe Scicchitano – consigliere del Municipio II – ci racconta la genesi di questa iniziativa, che sembra non avere uguali a Roma. Promotrice dell’evento Reteculturale, in collaborazione con il Centro Sportivo Italiano, l’Associazione Canadesi Sporting Club, Il Centro Islamico Culturale d’Italia, il Tempio Ebraico di Via Padova, la Fondazione Migrantes, oltre a vari rappresentanti del mondo ecclesiastico.

“In Italia come in altri paesi – dice Scicchitano – ci sono confessioni riconosciute e confessioni di fatto. Roma rispecchia bene in piccolo il fenomeno in Italia. Meno del 7% della popolazione si definisce non religioso, la maggior parte si dichiara cattolico (86%). Il restante 7% si suddivide in numerose fedi: oltre all’Islam (2%) ci sono religioni meno diffuse come l’ebraismo e il buddhismo (circa 0,2%) di cui si parla molto e altre confessioni come gli evangelici e gli ortodossi di cui si parla meno ma sommati arrivano al 4% della popolazione”. Continua il consigliere “Fermo a rare iniziative di quartiere, il dialogo interreligioso  di Roma. Del resto se non parte dal basso, dai cittadini, i responsabili possono fare poco”. Anche la partita voluta da Papa Francesco con i big del calcio è stato “un evento simbolico importante ma se singolarmente qualcuno in città non raccoglie il testimone e se ne prende carico le conseguenze pratiche saranno nulle”.

Mettere al centro la religione “perché interessa tutti ma se ne parla solo superficialmente. Purtroppo può dividere, anche se credo che più forte della divisione sia la sua capacità intrinseca di unire e avvicinare le persone anche di diverse religioni. Una potenzialità che non è stata mai sviluppata. Pochissimi parlano dei punti in comune fra Islam, Ebraismo e Cristianesimo ad esempio il Corano riprende per il 90% il Talmud Babilonese ebraico, il Cristianesimo ne accoglie i testi e la tradizione al 100%”.

Le radici di questa idea sono da ricercare nel passato dell’ispiratore “ho vissuto un anno in Medio Oriente dal 2010 al 2011 – racconta Scicchitano – e ho visto con i miei occhi a cosa può portare il pregiudizio reciproco, la segregazione, l’indifferenza, l’ignoranza della cultura altrui. Non pensiamo che da noi non possa succedere, anzi già succede e non ce ne rendiamo conto. Pensiamo di conoscere la storia e la cultura islamica, cristiana, ebraica, atea ma le conosciamo solo superficialmente”. Appena eletto, nel 2013, ho segnalato al Presidente Gerace la mancanza di qualcuno che si occupasse specificatamente delle esigenze delle realtà religiose nel territorio. Lui ha accolto l’iniziativa e con l’aiuto di ReteCulturale ho fatto partire il Progetto Ermes che ha come obiettivo la comunicazione fiduciosa continua fra le diverse realtà religiose e fra esse e il Municipio”.

Le Olimpiadi vedranno sfidarsi 8 squadre da 7 di Calcio a 5, 10 équipe da 2 di tennis e 20 team da 2 di Burraco. Tutte le iscrizioni sono volontarie. Nel Calcio a 5 le squadre saranno costituite tramite estrazione direttamente domenica mattina. Gli organizzatori spiegano che le Olimpiadi Interreligiose di Roma nascono “per esprimere il nostro si alla pace contro il clima di tensione causato da manifestazioni di violenza di stampo pseudo-religioso“. Appuntamento allora presso il Circolo delle Muse a Via Ruggero Fauro (Parioli). Per iscrizioni contattate Olimpiadiinterreligiose@gmail.com.

Fabio Bellumore
(16 ottobre 2014)

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