Municipio II: associazioni indispensabili nella battaglia alla povertà e alle diseguaglianze sociali

Dal giornale web “Zoom24”

L’11 luglio 2017, si sono svolti nel Municipio II i tavoli di co-progettazione per la predisposizione del Piano Sociale Municipale dal titolo: povertà e nuove disuguaglianze sociali, formazione e lavoro.

In particolare si è discusso di modelli di inclusione ed interazione sociale dei migranti residenti nel Municipio alla presenza di Cecilia D’Elia, assessore alle politiche sociali del Municipio II.

Dal tavolo di discussione sono emerse alcune criticità istituzionali e sociali: “negli ultimi anni il Municipio II si è impoverito a livello di mezzi e risorse, al contempo cresce il numero di persone appartenenti alle categorie protette che richiedono specifici interventi. Per dare un aiuto concreto bisognerebbe mettere in atto più percorsi per l’inserimento lavorativo, di socializzazione e favorire il cohousing per arginare l’emergenza abitativa.” Spiega l’assessore.

C’è poi da tenere presente che i bisogni degli adulti migranti sono in aumento; a ciò va aggiunto che i percorsi formativi-lavorativi del Municipio II faticano ad andare incontro a tutte le esigenze dei migranti disoccupati. Una maggior progettualità, accoglienza ed inclusione, adatta alle diverse fasce d’età è auspicabile anche per combattere la criminalità che è aumentata non solo nelle periferie. Per porvi un rimedio l’operato delle forze dell’ordine non è più sufficiente.

Anche la situazione del campo rom dell’Aniene non va trascurata: andrebbe trovata una soluzione alternativa a quella attuale che si presenta come una discarica a cielo aperto e rappresenta terreno fertile per la criminalità organizzata.

Per quanto riguarda l’aumento dei transitanti a Roma, per ora nessuna soluzione concreta è stata trovata – non è pronto il Ferrohotel che doveva accogliere a partire dall’estate una sessantina di transitanti, né negli spazi nei pressi della stazione Tiburtina, a cavallo fra il II e il IV Municipio, sono state create strutture per l’accoglienza dei transitanti, malgrado le sollecitazioni delle associazioni come Baobab Experience e MEDU che operano sul territorio – si continua a parlare solo dell’attivazione di specifici info-point destinati ai transitanti.

Dalla platea di uditori è emerso che: cresce anche il numero di minori non accompagnati che vanno sostenuti nel percorso scolastico e al di fuori di esso. A sopperire alle scarse risorse del Municipio, ci sono le associazioni non governative e le strutture pubbliche come la Misericordia che offre assistenza sanitaria gratuita, l’ospedale San Gallicano che attua assistenza psicologica e psichiatrica avvalendosi anche dell’aiuto di alcuni mediatori culturali, infine l’Esercito della Salvezza che opera in un’ottica di accoglienza e ripartenza per i migranti senza fissa dimora.

Alla luce delle risposte concrete da parte delle associazioni, che sopperiscono alle lacune istituzionali, ci sarebbe bisogno di fare un passaggio ulteriore: lavorare sulle paure, non solo suoi bisogni primari sarebbe un valido aiuto contro emarginazione e povertà.

Marzia Castiglione Humani

(11, luglio 2017)

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