Nel segno dell’architettura: da Zaha Hadid a Yona Friedman, le nuove mostre al MAXXI

Il MAXXI ospita due grandi mostre sui lavori di due tra gli architetti più rivoluzionari della contemporaneità: Zaha Hadid, il grande architetto anglo-iracheno tra i più visionari del nostro tempo, scomparsa un anno fa, e Yona Friedman, ungherese, architetto e teorico dell’architettura mobile, concepita negli anni Cinquanta.

La mostra L’Italia di Zaha Hadid, a cura di Margherita Guccione e Woody Yao, sarà visitabile nella Galleria 5 del MAXXI fino al 14 gennaio 2018. L’esposizione, curata in collaborazione con Zaha Hadid Design, Zaha Hadid Architects e la Fondazione Zaha Hadid, presenta un ritratto della multiforme personalità dell’architetto, sviluppando un percorso che dalle architetture realizzate o progettate per l’Italia approda al design. Lo sguardo di Hélène Binet, fotografa tra le più attente alla sua produzione nel corso degli anni, interpreta la forza e il dinamismo dell’architettura con una serie di intense fotografie che restituiscono inediti dettagli delle opere di Zaha Hadid.

Fino al 29 ottobre 2017 sarà visitabile nella Galleria 4 la mostra Yona Friedman. Mobile Architecture, People’s Architecture, a cura di Gong Yan e Elena Motisi. La mostra, organizzata dalla Power Station of Art di Shanghai, e presentata in una nuove veste al MAXXI, racconta il rapporto intenso e conflittuale tra la dimensione utopica del design e la sua realizzazione, attraverso il lavoro rivoluzionario dell’architetto ungherese, icona dell’architettura utopica del dopoguerra.

Tutte le informazioni su orari e biglietteria sono disponibili sulla sezione MOSTRE del sito del MAXXI.