Noces: la storia di Zahira, Antigone contemporanea

Zahira (interpretata da Lina El Arabi), nel film “Noces”

La storia di Noces (Un Matrimonio) è come una tragedia greca: è la situazione che è mostruosa, non i personaggi”, così il regista Stephan Streker presenta la trama del suo film che affronta il tema dei matrimoni combinati fino alle loro più tragiche conseguenze, ispirandosi a una vicenda realmente accaduta in Belgio nel 2007, il “Caso Saida”.

Noces in concorso al MyFrenchFilmFestival.com

Il MyFrenchFilmFestival.com è il primo festival del cinema francese online. Alla sua ottava edizione,  vanta il merito di portare alla luce le pellicole di registi francesi emergenti.  Dieci lungometraggi, dieci cortometraggi francesi, 2 film belgi (fra cui Noces) e, fuori concorso, un film del patrimonio, due film francofoni canadesi e due film francofoni svizzeri: fino al 19 febbraio 2018 sarà possibile vedere e votare i film in gara collegandosi direttamente al sito.
Sei le tematiche trattate:

  • WTFrench!?, storie folli e stravaganti;
  • Hit the Road!, sui viaggi d’iniziazione;
  • Teen Stories, il delicato passaggio dall’infanzia all’età adulta;
  • French and Furious, le ossessioni (a volte mortali) di personaggi inquietanti;
  • Love « à la française », storie d’amore “alla francese”;
  • New Horizons, una selezione di opere innovatrici.

La “Teen Story” di Noces

Noces racconta la storia della diciottenne Zahira, una bellissima ragazza pakistana, che vive in Belgio ben integrata nella società occidentale, pur rispettando in privato le tradizioni religiose e comportamentali del suo paese d’origine. Il film si apre con la scena di Zahira davanti alla  decisione, inevitabile, di abortire: è in età da matrimonio e la famiglia vuole che rispetti la tradizione e sposi un ragazzo pakistano. Dovrà scegliere fra tre candidati e lo farà via Skype. Amir, suo fratello maggiore, e la sua amica Aurore la sostengono nel suo tentare di far resistenza alla scelta imposta, ma il peso del disonore che recherebbe alla famiglia sposando uno straniero prevarrà e sarà il preludio di un finale tragico.

Zahira, giovane donna divisa per amore

“Mi interessava soprattutto mostrare l’intimo di ciascuno dei relatori di questa tragedia: i legami che uniscono i membri della famiglia sono vincoli di autentico amore. Eppure, tutti sono divisi. In primis Zahira, tra le sue aspirazioni per una legittima libertà e l’amore per la sua famiglia i cui membri sono anche i suoi carcerieri. Ho cercato di capire tutti i personaggi: non ci sono cattivi ognuno ha le sue ragioni”, spiega Streker.
Una giovane donna divisa fra l’amore profondo per la sua famiglia, di cui osserva in tutto le rigide regole che la governano, e l’impossibilità  di sacrificare la propria vita in virtù di qualcosa che a lei stessa risulta inconcepibile.

Zahira “è una figlia che possiede un carattere e una forza sacra. Ama la sua famiglia e la sua libertà come la stragrande maggioranza delle ragazze della sua età. Nel suo caso però questi due amori entreranno in conflitto. Ho trovato molte cose in comune con lei”. Lina El Arabi, la giovane attrice che interpreta Zahira, è stata scelta dal regista quasi per caso, ripescata fra i provini scartati a pochi giorni dall’inizio delle riprese: “Ho letto la sceneggiatura tutta in una volta e sono scoppiata a piangere per la storia. Poi ho realizzato che Zahira era in ogni pagina e l’ansia si è manifestata altrettanto rapidamente. Mi sono resa conto di che grande responsabilità avessi”.

Il lato umano di una tragedia

La responsabilità di raccontare un argomento come il matrimonio combinato, così scottante nella società di oggi, ma altrettanto sensibile per la religione, è nata per Straker dal desiderio di mostrare il lato umano della tragedia familiare che ogni componente vive con le sue ragioni. “Comprendere gli esseri umani coinvolti nella storia, dove comprendere non significa naturalmente giustificare o diminuirne le responsabilità. Zahira è davvero un’eroina del 2017, un’Antigone del suo tempo. Come Antigone, dice “no”. È un personaggio che ha assimilato due culture senza che queste si annullino a vicenda, anzi, si sommano. Vive in una famiglia amorevole in cui sorgono questioni che sono al di sopra dell’amore. Il problema sollevato in Noces non è un problema legato alla religione ma alla tradizione, all’onore e soprattutto al valore finale: salvare le apparenze. È la tradizione che Zahira rifiuta, non la sua religione”.

Silvia Costantini
(31 gennaio 2018)

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