Tahnee Rodriguez, cantante romana di origini argentino-rwandesi

Una nuvola di capelli castano scuro, occhi grandi, corpo minuto in un cappottino rosso: ecco arrivare Tahnee Rodriguez, cantante di mamma argentina e papà rwandese. Classe 1987, nata e cresciuta a Roma, “lo rivendico sempre con forza”. Dalla casa natale nella centrale Piazza Barberini,  a 19 anni è andata a vivere da sola sperimentando più quartieri.

Tahnee e la passione per la musica

Tahnee scopre la sua passione per la musica grazie alla sua baby-sitter partenopea. “Antonietta, che vuole essere chiamata Giada, viveva con noi: cantava tutto il giorno e io con lei. Sono così cresciuta con la canzone napoletana e a 8 anni mi fece partecipare al festival del suo paese di origine, Puglianello, in provincia di Benevento. Cantai “Ancora” di Edoardo de Crescenzo.  A soli 8 anni neanche ne capivo il significato”.

Tahnee
Tahnee con Alan Sorrenti

È stato l’inizio di una serie di concerti?  “No, io sono molto timida quindi nonostante quella esperienza poi, per tutta l’adolescenza, ho evitato di cantare in pubblico.  Ero già quasi ventenne quando mi sono esibita la prima volta: è stato al centro sociale Ricomincio dal Faro, al Trullo, per una serata D.J set  con “No One” di Alicia Keys”. Sorride ripensando al momento e all’emozione: “Mi ero anche cucita un vestito, fatto a mano un po’ sbilenco. Ricordo di aver cantato tutto il tempo di profilo senza dare il volto al pubblico, perché ero agitatissima. Da lì ho rotto il ghiaccio. Ho cantato per molto tempo il Reggae sempre in gruppi. Ora da un paio di anni canto più Soul, R&B, funk”.

Erykah Badu, Jill Scott, D’Angelo, Nina Simone, Aretha Franklin, Billie Holiday, Lianne La Havas, Nneka, Compay Segundo, Caetano Veloso, Bob Marley, Alicia Keys, Amy Winehouse, Sharon Jones, questo è il repertorio di Tahnee. Prevalentemente donne, ma con tanta voglia di sperimentare nuovi generi e scoprire nuove sonorità con la sua voce.  Voce calda, forte e avvolgente, un dono di natura, un diamante grezzo che Tahnee vorrebbe provare a spingere oltre.

Yellow Bar, Meeting Place, Ex Dogana, Marmo  e Coffee Pot sono soltanto una piccolo parte dei locali di Nomentano, Piazza Bologna, San Lorenzo, fra i tanti quartieri dove Tahnee si esibisce.  Predilige cantare in lingua inglese, eppure il suo primo singolo “Un attimo di te” ha scelto di realizzarlo in italiano: “è uscito a novembre scorso ed è ispirato a una poesia scritta dalla mia mamma adottiva, mamma Pat, italiana”. Un attimo di pausa, un sorriso ironico ”Ho una vita bella movimentata” e prosegue “Poi ho collaborato con tanti altri progetti ma questo è stato il primo mio. Ora sto pensando a un LP”

Tahnee: le origini

Andare oltre è l’anima della sua curiosità, con le sue origini che abbracciano il mondo: “L’Argentina è sempre stata nella mia vita con la musica latino-americana  di mia madre e il suo ballare la salsa e il tango. Mi ha incoraggiato a imparare, ma io non sono una grande ballerina, non ricordo le coreografie e poi anche per timidezza. Io mi esprimo meglio con la voce”.

Thanee
Thanee con il padre e il fratello minore

Alphonse,  suo padre,  Tahnee lo incontra a 14 anni “Qualche volta l’avevo visto da bambina ma avevo vaghi ricordi, poi a 14 anni nel pieno della ribellione adolescenziale sono scappata da lui a Londra dove sono rimasta per 2 mesi”. Ora vive in Rwanda,  suo fratello, figlio di un’altra relazione del padre,  e più piccolo di 8 anni, è a Parigi. “Mi piacerebbe andare in Africa, riscoprire parte delle mie origini che non conosco. Ho visto una foto di mia nonna e sorride come me: è impressionante”. Tahnee deve il suo nome a sua sorella maggiore, Patrizia, da parte della mamma “Mia madre voleva chiamarmi Dudu: ringrazierò a vita mia sorella per avermi salvata.  Tahnee è il nome di un’attrce , Tahnee Welch, protagonista del film Cocoon che a lei piace tantissimo. Io sono la fotocopia di mio padre, ma sono bassa come mia madre”.

Tahnee oggi: la sua giornata e nuove sperimentazioni sonore

“Non mangio cioccolata, non bevo caffè, né coca-cola, non sembra ma sono ansiosa. Cerco cose che mi rilassano. Il caffè per me è amaro anche se ci metto lo zucchero, rimane sempre amaro. Preferisco bere tisane o il mate”.

Con le serate che finiscono sempre alle prime ore del mattino, la giornata di Tanhee inizia più tardi dello standard e confessa “ non mi dispiace dormire e godermi quelle prime ore del risveglio. Poi accendo il cellulare arrivano mille messaggi  per organizzare quello che devo fare. Ho la stanza piena di post-it per cercare di ricordare tutto: sono caotica, vivo nel caos. Modifico le mie giornate in continuazione “prendo, faccio, cambio, penso nuovi progetti: ogni giorno c’è qualcosa di diverso da fare”.

Tahnee
Tahnee (ph. Francesco Esposito)

E il futuro?  “Non sono una grande promoter di me stessa, lo confesso.  Sono cresciuta nel reggae, conosco poco la musica elettronica ma trovo interessante Bonobo. Sono in una fase di sperimentazione, collaboro anche con un quartetto swing che si chiama “The imaginary woman”, e poi c’è un progetto funk per l’estate con un gruppo napoletano”. La sua passione per la musica è senza frontiere anche se ancora non ha avuto modo di esibirsi all’estero: tante novità nel futuro prossimo di Tahnee e in estate il tornare al festival di Puglianello, il suo primo palco.

Silvia Costantini
(7 marzo 2018)

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