15.10-17.11: Ni una menos, la mostra contro la violenza di genere alla Casa Argentina

Da giovedì 15 ottobre fino al 17 novembre presso la Casa Argentina a Roma sarà visitabile la mostra Ni una menos delle artiste Silvia Levenson e Natalia Saurin, a cura di Manuela De Leonardis.
Con questa mostra l’Ambasciata Argentina intende denunciare il problema della violenza di genere, che colpisce non soltanto l’America Latina ma anche l’Europa, ulteriormente aggravato dal confinamento per COVID-19.
La Casa Argentina diventa così uno spazio di denuncia e di riflessione collettiva che invita a rivedere il ruolo della donna nella società.

Ni una menos

Le artiste

Silvia Levenson è nata a a Buenos Aires nel 1957. Dal 1980 vive e lavora in Italia.
Nel mondo di Silvia Levenson sembra che tutto ruoti attorno ad un evento che ci è sconosciuto, qualcosa che le è appartenuto e si riverbera nel lavoro e nel tempo.
Vi è una sorta di sorda oscurità, di risentimento mai celato nei confronti di tutto quello che appartiene alla famiglia, all’educazione oltre che alla condizione femminile che traspare in tutti i cicli di lavori.
Nella sua poetica si agita un mondo fiabesco, che talvolta si fa insidioso e difficile.
La trasparenza del vetro, che impiega nel suo lavoro, è appena una forma illusionistica di guardare oltre.
La sua attività espositiva si avvia verso la metà degli anni Novanta e da allora si contano numerose le partecipazioni a mostre personali e collettive in spazi pubblici, fra cui: il Museum of Fine Arts di Houston, il New Mexico Museum of Art di Santa Fè, la Fondazione Alexander Tutsek-Stiftung di Monaco, il Corning Museum of Glass di Corning NY, Castello del Buonconsiglio, Trento.

Natalia Saurin è una fotografa e videoartista, nata a Buenos Aires e laureata in Architettura al Politecnico di Milano e all’Università dell’Immagine, vive e lavora a Milano. La sua ricerca è volta a rilevare come mito e quotidianità siano connessi tra di loro, questo attraverso l’uso di simbologie, leggende ed esperienze quotidiane. Da sempre attratta dalle iconografie classiche e religiose negli ultimi anni ha dedicato la sua ricerca al rapporto corpo cibo e sacro.
Dal 2000 ha esposto in numerose mostre in Italia e all’estero. Nel 2010 vince il primo premio al Renaissance Arts Prize, nella categoria videoarte a Londra. Partecipa a varie residenze d’artista, fra queste nel 2011 viene invitata, a Cassis (Francia) presso la Fondazione Americana Camargo, a realizzare il progetto “MMM” che la porterà a ripercorrere le tracce delle tre Marie. Nel 2014 viene invitata a Catania per il progetto “My little house” durante il quale realizza un progetto dove storia personale e storia della città si intrecciano, “le due madri”.
All’attività artistica affianca lavori legati alla comunicazione e pubblicità.

Informazioni

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria

Casa Argentina
via Veneto, 7 – Roma
tel 06 4873866
cultura_eital@mrecic.gov.ar

(In ottemperanza alle regole previste per il contenimento di COVID-19 l’ingresso sarà contingentato e sarà obbligatorio l’utilizzo della mascherina)