Piuculture https://www.piuculture.it/ Il giornale dell'intercultura a Roma Mon, 03 Oct 2022 20:14:07 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.9.4 https://www.piuculture.it/wp-content/uploads/2018/10/cropped-favicon-32x32.png Piuculture https://www.piuculture.it/ 32 32 Quasi 1.100 morti nel Mediterraneo, dove un “blocco navale” esiste già https://www.piuculture.it/2022/10/morti-mediterraneo-migranti-2022-blocco-navale-ong/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=morti-mediterraneo-migranti-2022-blocco-navale-ong Mon, 03 Oct 2022 19:20:22 +0000 https://www.piuculture.it/?p=124089 Quasi 1.100 morti nel Mediterraneo: un "blocco navale" esiste già per le ONG che vi operano. Quale futuro aspettarsi col nuovo Governo? Parlano Open Arms e Sea Watch.

L'articolo Quasi 1.100 morti nel Mediterraneo, dove un “blocco navale” esiste già sembra essere il primo su Piuculture.

]]>
Fonte: sea-watch.org

Dall’inizio dell’anno sono morti nel pezzo di Mediterraneo che unisce l’Africa all’Italia 1.088 migranti: è questa la cifra che arriva dalla Fondazione ISMU aggiornata al 25 settembre. Circa 70.000 persone nello stesso periodo hanno raggiunto l’Italia seguendo la stessa rotta, che i dati indicano come la via più pericolosa per arrivare in Europa.

Nel frattempo sulla terraferma dalle elezioni del 25 settembre è uscito vincitore il partito di Fratelli d’Italia che in campagna elettorale ha proposto, per poi ritrattare, un blocco navale come soluzione all’immigrazione clandestina. La misura non è praticabile, ma una sorta di blocco navale, seppur di diversa natura, per le ONG che effettuano soccorsi in mare esiste già.

“Con fasi alterne negli anni degli ultimi due Governi che si sono succeduti, Conte bis e Draghi, le imbarcazioni impegnate nelle operazioni di soccorso in mare vengono sottoposte a scrupolose ispezioni, non riservate ad altre navi”. Ad accendere i riflettori sul tema è Veronica Alfonsi, presidente di OpenArms Italia. “Durano anche 15 e 16 ore e sono finalizzate a individuare deficienze tecniche che portano a blocchi amministrativi“.

Il “blocco navale” nel Mediterraneo, dove i morti sono già quasi 1.100

Le ispezioni, di routine o a sorpresa, vengono effettuate dalla Guardia Costiera. E la più recente, lo scorso 21 settembre, è toccata a una nave dell’organizzazione Sea Watch che ha soccorso 428 persone. “Dopo le operazioni di sbarco nel porto di Reggio Calabria è salito a bordo un nucleo della Guardia Costiera per una ispezione di circa 13 ore che ha fatto seguito a una precedente ispezione effettuata ad agosto a Taranto”, racconta Alberto Mallardo, responsabile delle operazioni della ONG. “Prima operavamo con navi anche più vecchie, ma non erano previsti tutti questi controlli”.

Si tratta a tutti gli effetti di un escamotage per rendere l’operatività più difficile. “Di solito le deficiencies, come si dice in gergo, che riscontrano si possono racchiudere in due macrocategorie, questioni tecniche che sono facilmente risolvibili, e carenze politiche, ovvero si evidenzia che vengono soccorse più persone rispetto alla capienza indicata nella certificazione di stabilità della nave”.

Spesso le necessità che si hanno difronte impongono di superare la cifra massima, ma senza mettere a repentaglio la sicurezza: “Noi ci rivolgiamo a ingegneri specializzati per sapere qual è il numero effettivo di persone che possiamo avere a bordo senza compromette la stabilità della nave ed è sempre ben più alto rispetto al certificato”. La questione suona come un paradosso se si considera lo scopo con cui operano le navi umanitarie e le situazioni di emergenza che si trovano a fronteggiare dove un minuto di più può essere fatale.

“Cosa bisogna fare quando ci si trova difronte a situazioni di pericolo di vita? Lo chiederemo con un appello al tribunale di Reggio Calabria”, dice Albero Mallardo. E in realtà una risposta c’è: la legge non scritta della navigazione impone il dovere di soccorso, ma si trova a fare i conti con la normativa dei singoli Stati.

La Corte di Giustizia Europea si è espressa sul punto lo scorso agosto: “Le navi di organizzazioni umanitarie che conducono un’attività sistematica di ricerca e soccorso di persone in mare possono essere sottoposte a controlli da parte dello Stato di approdo. Tuttavia, lo Stato di approdo può adottare provvedimenti di fermo soltanto in caso di evidente pericolo per la sicurezza, la salute o l’ambiente, il che spetta allo Stato di approdo dimostrare”, si legge nella comunicato stampa del 1° agosto 2022.

Ed è proprio con la “scusa della sicurezza” che, secondo Alberto Mallardo, le autorità italiane giustificano i controlli.

Intanto dal 21 settembre la nave è ferma e lo sarà ancora per diverse settimane, difficili da quantificare. Nel monitoraggio di SeaWatch, si contano 16 fermi amministrativi delle navi umanitarie a partire da settembre 2019 per un totale di 1.199 giorni. Tra sospensione delle attività e cantiere di cui la nave ha bisogno dopo uno stop dalla navigazione passano anche uno o due mesi.

Nel Mediterraneo già quasi 1.100 i morti: com’è cambiato il mare negli ultimi anni

Questa prassi si inserisce in un contesto mediterraneo che dal 2018 in poi è diventato sempre più pieno di ostacoli per le ONG di soccorso. La Marina Militare che negli anni precedenti aveva avuto un ruolo centrale, onorando la legge del mare per cui nessuno si lascia morire in acqua, ha ritirato i remi in barca.

“Le navi umanitarie sono sole, non c’è più un coordinamento e non riceviamo nessuna coordinata per effettuare i soccorsi. Veniamo solitamente informati da Alarm Phone e a nostra volta poi informiamo le autorità italiane per ottenere un porto di sbarco“, spiega Veronica Alfonsi di Open Arms. L’attesa media va dagli 8 ai 10 giorni: “Nell’ultima operazione avevamo 402 persone a bordo recuperate con 4 operazioni di soccorso, abbiamo aspettato a lungo e sulla nostra nave c’erano circa 60 bambini, anche molto piccoli”.

Per equipaggio e migranti soccorsi diventa interminabile l’attesa per trovare un porto per lo sbarco, il cosiddetto luogo sicuro previsto dalla Convenzione SAR del 1974.


La Convenzione internazionale sulla ricerca e il soccorso in mare del 1979 (Convenzione SAR) obbliga gli Stati parte a “…garantire che sia prestata assistenza ad ogni persona in pericolo in mare… senza distinzioni relative alla nazionalità o allo status di tale persona o alle circostanze nelle quali tale persona viene trovata” e a “ […] fornirle le prime cure mediche o di altro genere ed a trasferirla in un luogo sicuro”. 


Il tratto di Mar Mediterraneo, che separa il Nord Africa dall’Italia, si fa via via sempre più ostile per i migranti, ma non frena le partenze: il risultato è che dal 2014 ad oggi in questo tratto di mare sono morte 25.000 persone.

La soluzione proposta dal primo partito italiano, secondo quanto emerso dalle elezioni del 25 settembre 2022, è un blocco navale. Nel programma si legge:

Difesa dei confini nazionali ed europei come previsto dal Trattato di Schengen e richiesto dall’Ue, con controllo delle frontiere e blocco degli sbarchi per fermare, in accordo con le autorità del Nord Africa, la tratta degli esseri umani; creazione di hot-spot nei territori extra-europei, gestiti dall’Ue, per valutare le richieste d’asilo e distribuzione equa solo degli aventi diritto nei 27 Paesi membri (c.d. blocco navale). […] Contrasto alle attività delle Ong che favoriscono l’immigrazione clandestina. Massima intransigenza contro ogni forma di antisemitismo, razzismo e integralismo islamico. 

Ma, oltre ad essere contro ogni diritto umano, il blocco navale è attuabile solo in un contesto di guerra. E sul tema, infatti, la stessa Giorgia Meloni e altri esponenti del partito durante le interviste sul tema hanno ritrattato: è un’espressione di sintesi, si parla di un ripristino dell’Operazione UE EUNAVFOR MED Sophia per la politica di sicurezza e difesa comune che nasceva, appunto, per individuare, fermare ed eliminare imbarcazioni e mezzi usati o sospettati di essere usati dai trafficanti nel Mediterraneo centromeridionale.

Quale futuro per il Mediterraneo

Ma il percorso di chiusura delle acque non è una novità assoluta, come confermano le ONG, è cominciato nel 2015 con la fine dell’operazione Mare Nostrum e il passaggio ad operazioni sempre meno di soccorso e sempre più di contrasto ai trafficanti in linea anche con le operazioni UE.

Si è passati a Triton e poi a Themi e Sophia, la prima resta ancora oggi in vigore e la seconda si è conclusa nel 2020.

Accanto a questo, poi, si è aggiunto il passaggio di testimone come punto di riferimento in mare dalla Guardia Costiera italiana a quella Libica. “Gli ultimi governi non hanno fatto altro che riempire di denaro, sostenere persone che picchiano, sparano, respingono i migranti in mare. E la preoccupazione maggiore, che è quasi una convinzione, è che si continui su questa linea”, sottolinea Veronica Alfonsi.

“Siamo abbastanza preoccupati, ma dobbiamo vedere ora qual è la strategia, quello che succedere ma soprattutto quale sarà la composizione del Governo e la distribuzione dei Ministeri”. Sulla difficoltà di fare previsioni è d’accordo anche Alberto Mallardo di Sea Watch, ma “l’eredità che viene lasciata dagli ultimi anni è chiara: gli ostacoli alle attività dei civili ci sono e sono stati efficaci. E c’è una totale assenza di autorità e di mezzi”.

Il pericolo che l’accesso all’Europa diventi sempre più difficile è concreto e un sistema pensato per bloccare le navi di soccorso che operano nel Mediterraneo è già realtà ma “a prescindere dal trattamento delle ONG, che negli ultimi mesi hanno soccorso solo il 15 per cento delle persone arrivate, c’è una sfida da affrontare sul rispetto dei diritti umani“, conclude Mallardo.

“Le persone continuano ad arrivare autonomamente con flussi sempre più significativi, ad esempio dalla Turchia verso la Calabria”. D’altronde, parafrasando Lucio Dalla, il mare “non lo puoi bloccare, non lo puoi recintare”.

Rosy D’Elia
(3 ottobre 2022)

Leggi anche

 

L'articolo Quasi 1.100 morti nel Mediterraneo, dove un “blocco navale” esiste già sembra essere il primo su Piuculture.

]]>
Corso di introduzione alla lingua e alla cultura araba https://www.piuculture.it/2022/10/dal-6-10-al-15-12-corso-di-introduzione-alla-lingua-e-alla-cultura-araba/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=dal-6-10-al-15-12-corso-di-introduzione-alla-lingua-e-alla-cultura-araba Sun, 02 Oct 2022 08:09:05 +0000 https://www.piuculture.it/?p=124093 Corso di introduzione alla lingua e alla cultura araba, dal 6 ottobre fino al 15 dicembre, presso la Biblioteca Enzo Tortora

L'articolo Corso di introduzione alla lingua e alla cultura araba sembra essere il primo su Piuculture.

]]>
In partenza dal 6 ottobre il corso di introduzione alla lingua e alla cultura araba presso la Biblioteca Enzo Tortora, via Nicola Zabaglia 27b: aperte le iscrizioni! 

Ogni giovedì dalle ore 16.15 alle ore 17.45, dal 6 ottobre fino al 15 dicembre, sarà possibile immergersi nel mondo arabo alla scoperta della sua lingua e della sua cultura.
Il corso è organizzato dal Servizio Intercultura delle Biblioteche di Roma in collaborazione con le volontarie del Servizio civile Nazionale – progetto L’intercultura in biblioteca.
Per iscriversi è richiesta la tessera Bibliocard al costo di 10 euro.
Info e prenotazioni al: prenotazioni.intercultura@bibliotechediroma.it

 

L'articolo Corso di introduzione alla lingua e alla cultura araba sembra essere il primo su Piuculture.

]]>
Ingressi di sportivi extra-Ue, il decreto per la stagione 2022/23 https://www.piuculture.it/2022/09/ingressi-di-sportivi-extra-ue-il-decreto-per-la-stagione-2022-23/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=ingressi-di-sportivi-extra-ue-il-decreto-per-la-stagione-2022-23 Wed, 28 Sep 2022 13:35:53 +0000 https://www.piuculture.it/?p=124046 Il tesseramento è slegato dai flussi annuali per lavoratori autonomi o subordinati. Come per il diritto di cittadinanza, lo sport si muove con indipendenza...

L'articolo Ingressi di sportivi extra-Ue, il decreto per la stagione 2022/23 sembra essere il primo su Piuculture.

]]>
Il CONI, Comitato Olimpico Nazionale Italiano, ha fissato in 1200 gli ingressi di sportivi stranieri da Paesi extra-Ue per la stagione 2022/23. Il decreto porta la firma della (ormai uscente) Sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio con delega allo Sport ed ex campionessa olimpica Valentina Vezzali.

Le Federazioni sportive nazionali stabiliranno poi la ripartizione delle quote di professionisti o atleti quantomeno retribuiti. Potranno anche essere messi sotto contratto gli atleti già in Italia con permessi sportivi o familiari. Secondo quanto previsto dall’articolo 27, comma 5-bis del decreto legislativo 286/1998, i ministeri dell’Interno e del Lavoro e delle Politiche Sociali hanno accolto le indicazioni del CONI per la ratifica del decreto.

Tokyo 2021 staffetta 4x100 Italia
La staffetta 4×100 oro olimpico a Tokyo 2021: Marcell Jacobs, Lorenzo Patta, Filippo Tortu e Eseosa “Fausto” Desalu.
Foto: Aleksandra Szmigiel per AP

Lo sport si muove in autonomia

La quota di atleti extracomunitari è slegata da quelle che sono le disposizioni annuali sui flussi di lavoratori autonomi o subordinati. Lo sport conferma dunque una certa dose di autodeterminazione, che ad esempio è stata visibile in materia di diritto alla cittadinanza.

L’ultimo biennio – dagli Europei di calcio ai Mondiali di pallavolo maschile vinti lo scorso 11 settembre, passando per l’incetta di medaglie alle Olimpiadi di Tokyo – ha visto lo sport azzurro in stato di grazia.

ùE questo ha contribuito a riportare in auge i diversi percorsi di atleti di origine non italiana ma che, con più o meno fatica, hanno ottenuto la cittadinanza e l’onore di rappresentare quelli che sentono come i loro colori. Tanto che, insieme a ius soli e ius sanguinis, si è ricominciato a parlare (non senza critiche) di ius soli sportivo.

Cittadinanza per meriti sportivi

I “particolari meriti” rientrano nella fattispecie prevista dalla legge 91/92 per l’acquisizione della cittadinanza italiana. Uno dei casi recenti più noti è stato quello del giovanissimo Rami Shehata, tredicenne di origine egiziana. Nel 2019, lo studente di San Donato Milanese ha evitato una strage, aiutando i compagni a fuggire dallo scuolabus “sequestrato” in corsa dall’autista del mezzo.

Relativamente più facile, visto che gli atti eroici non sono fortunatamente all’ordine del giorno, è passare per altri meriti. Non è un mistero che lo sport possa fungere da collante sociale o come scintillante biglietto da visita agli occhi del resto del mondo, almeno quando si vince. È stato sfruttato dalle dittature, ma torna molto utile anche in democrazia e nella diplomazia.

Ius soli sportivo

Così, circa un anno fa, il presidente del CONI Giovanni Malagò, in preda all’entusiasmo post-Olimpiadi, ha esaltato la necessità di uno ius soli sportivo. Ovvero, l’agevolazione dell’ottenimento della cittadinanza per gli sportivi nati in Italia da genitori stranieri.

Dal 2016, grazie alla legge n.12, i minori stranieri di almeno dieci anni e regolarmente residenti in Italia, possono essere tesserati presso qualsiasi federazione, esattamente come qualsiasi coetaneo italiano. Questo però non porta ancora alla cittadinanza, per cui serve la regolare trafila.

Great Nnachi
Great Nnachi, uno dei casi discrepanti in cui si è sportivamente italiani ma non ufficialmente cittadini
Foto: dal sito della FIDAL, Federazione Italiana Di Atletica Leggera

Dibattito mistificato

Un simbolo dell’approssimazione del dibattito è stato, suo malgrado, Marcell Jacobs, italo-americano ma in gara con gli Azzurri. Texano di nascita, Jacobs corre con l’Italia grazie… allo ius sanguinis, la madre è infatti veneta. Ma non avendo una pigmentazione propriamente caucasoide, Jacobs viene scambiato, dal nome e dal primo impatto visivo, per figlio di migranti.

Più o meno la stessa sorte di Mario Balotelli qualche anno fa. Italiano per adozione e dunque estraneo al tipo di difficoltà burocratiche che riscontrano le seconde generazioni, eppure spesso usato come metro di riferimento.

Critiche

Le critiche non sono state rivolte, ovviamente, a chi avrebbe o avrà benefici da certe misure e deroghe. Come ad esempio i ragazzi del Tam Tam, squadra giovanile di basket di Castel Volturno simbolo di integrazione e inclusione. Non molto tempo fa, la società ha avuto una discreta attenzione mediatica per l’ampliamento del numero di extracomunitari tesserabili rispetto alle altre compagini – recentemente è stato realizzato anche un film.

Né si biasimano più del dovuto i vertici sportivi, che si muovono nel loro ambito, anche se le aperture possono sembrare ambigue. Difficile capire dove finisca la lungimiranza sui diritti (almeno rispetto alla politica) e inizi un utilitarismo che di fatto aumenta le diseguaglianze.

Il problema è sociale nel suo insieme. Implicitamente, magari anche in buona fede, si considera la cittadinanza non come un diritto normalissimo, ma come un privilegio, concesso a chi possiede il DNA corretto oppure a chi può regalare medaglie all’Italia.

Tam Tam basket Castel Volturno
La rosa della squadra di basket giovanile Tam Tam di Castel Volturno.
Dal sito tamtambasketball.org

Risposte politiche

Il Parlamento uscente, in estate, ha sprecato l’opportunità di arrivare se non al superamento dello ius sanguinis, almeno a una discussione in materia. Anche se nelle versioni edulcorate di ius scholae e ius culturae.

Né la questione sarà nell’agenda del nuovo esecutivo, su cui il commento è, per dirla alla Karl Kraus, “non mi viene in mente niente”.

 

Gabriele Santoro
(28 settembre 2022)

L'articolo Ingressi di sportivi extra-Ue, il decreto per la stagione 2022/23 sembra essere il primo su Piuculture.

]]>
Scaduto: “Insieme Festival. Note di pace per l’Ucraina” https://www.piuculture.it/2022/09/insieme-festival-note-di-pace-per-lucraina/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=insieme-festival-note-di-pace-per-lucraina Wed, 28 Sep 2022 11:28:00 +0000 https://www.piuculture.it/?p=124067 “Insieme Festival. Note di pace per l’Ucraina”, fino al 1 ottobre all'Auditorium Parco della Musica

L'articolo Scaduto: “Insieme Festival. Note di pace per l’Ucraina” sembra essere il primo su Piuculture.

]]>
L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, in collaborazione con l’Ambasciata d’Ucraina in Italia e con il sostegno del Ministero della Cultura, propone “Insieme Festival. Note di pace per l’Ucraina”. Fino al 1 ottobre, per manifestare solidarietà al popolo ucraino, tanti i concerti ospitati presso l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma.

Il programma

  • 28 settembre ore 20.30, presso Teatro Studio, in collaborazione con RomaEuropaFestival:
    Nova Opera– Ukrainian concer:
    Andrіі Koshman baritono
    Elisabeth Nielsen pianoforte
    Zhanna Marchinska violoncello
    musiche di Valentyn Silvestrov, Serhii Zazhytko, Andrii Merkhel, Yana Shliabanska, Serhii Vilka, Zoltan Almashi
  • 30 settembre ore 20.30, presso Teatro Studio:
    Daniel Myskiv viola
    Denis Javorskij pianoforte
    Filippenko Toccata
    Rota Sonata n. 2 per viola e pianoforte
    Dremliuga Canzone di primavera
    Schumann Marchenbilder
  • 1 ottobre ore 19.30, presso Teatro Studio:
    Illia Ovcharenko pianoforte
    Chopin Polacca op. 53 “Eroica”
    Chopin Nocturne in mi minore
    Chopin Scherzo n. 2
    Schumann Kreisleriana op. 16
    Ginastera Sonata n. 1

Ingresso gratuito previa prenotazione su santacecilia.it/insiemefestival

L'articolo Scaduto: “Insieme Festival. Note di pace per l’Ucraina” sembra essere il primo su Piuculture.

]]>
Scaduto: “Mamma lingua. Storie per tutti, nessuno escluso” Bibliopride 2022 https://www.piuculture.it/2022/09/mamma-lingua-storie-per-tutti-nessuno-escluso-bibliopride-2022/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=mamma-lingua-storie-per-tutti-nessuno-escluso-bibliopride-2022 Wed, 28 Sep 2022 10:55:16 +0000 https://www.piuculture.it/?p=124060 “Mamma lingua. Storie per tutti, nessuno escluso” è il titolo del progetto sviluppato in occasione del Bibliopride 2022. A Roma molte le iniziative

L'articolo Scaduto: “Mamma lingua. Storie per tutti, nessuno escluso” Bibliopride 2022 sembra essere il primo su Piuculture.

]]>
“Mamma lingua. Storie per tutti, nessuno escluso” è il titolo del progetto sviluppato in occasione del Bibliopride 2022.

Molte le biblioteche aderenti nel territorio romano che propongo:
mercoledì 28 settembre, ore 16.30, letture in arabo, romeno, spagnolo e italiano, a cura delle volontarie del Servizio Civile Nazionale del progetto “Intercultura in biblioteca”, presso la Biblioteca Enzo Tortora in via Zabaglia 27/B
giovedì 29 settembre, ore 16.30, letture in russo e in inglese a cura delle volontarie del Servizio Civile Nazionale del progetto “Intercultura in biblioteca”, presso la Biblioteca Centrale Ragazzi in via di S. Paolo alla Regola, 15/18
giovedì 29 settembre, ore 17.30, letture in italiano, spagnolo, inglese e bengalese a cura della biblioteca ospitante, ossia la Biblioteca Goffredo Mameli, via del Pigneto 22
giovedì 29 settembre, dalle ore 9 alle ore 13, letture in russo, bengali, arabo, ebraico, rumeno, presso la Bibliopoint Pisacane dell’Istituto Comprensivo Tarducci. Incontro riservato a alunni e famiglie della scuola.

L'articolo Scaduto: “Mamma lingua. Storie per tutti, nessuno escluso” Bibliopride 2022 sembra essere il primo su Piuculture.

]]>
Corsi gratuiti di italiano per stranieri con Rete Scuolemigranti https://www.piuculture.it/2022/09/corsi-gratuiti-di-italiano-per-stranieri-lofferta-di-rete-scuolemigranti/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=corsi-gratuiti-di-italiano-per-stranieri-lofferta-di-rete-scuolemigranti Wed, 28 Sep 2022 10:18:14 +0000 https://www.piuculture.it/?p=124076 I corsi per adulti/e e giovani, a Roma e dintorni, di italiano ma anche di informatica, per la patente e di preparazione Celi

L'articolo Corsi gratuiti di italiano per stranieri con Rete Scuolemigranti sembra essere il primo su Piuculture.

]]>
I corsi di italiano per stranieri di Rete Scuolemigranti per il 2022/2023

Con la fine delle vacanze estive ricomincia la scuola: a partire da settembre e ottobre 2022 e per tutto il 2023, riprendono i corsi gratuiti di italiano per stranieri e straniere, minori, ragazzi e ragazze e adulti/e della Rete Scuolemigranti. I corsi offerti dalle scuole della Rete vanno dal livello base al B2; è possibile accedere alla preparazione per il certificato Celi, a corsi di informatica e per la patente  ma anche a passeggiate didattiche e laboratori creativi, aiuto compiti. Ecco i corsi di italiano in partenza o già attivi, a Roma e non solo, per l’anno 2022/2023:

I corsi per adulti a Roma

  • (zona Colosseo) – Acse, via del Buon Consiglio 19
    Le iscrizioni ai corsi di italiano si effettueranno il giovedì dalle ore 10.00 alle 12.30.
    Per informazioni: clicca qui
  • (zona piazza Barberini)  – Casa Africa, via degli Artisti 32
    La scuola è sempre aperta. Corsi di italiano livelli A1, A2, B1. Per giorni, orari e modalità di iscrizione: clicca qui
  • (zona Castro Pretorio) – Arci Solidarietà, via Goito 35B
    Corso di italiano livello pre-alfa, A1 e A2.
    Per giorni, orari e modalità di iscrizione: clicca qui
  • (zona Manzoni)CiesMatemù, via Vittorio Amedeo II 14
    Corsi di italiano base, A1, A2, B1 per richiedenti asilo, titolari di protezione internazionale e ragazzi stranieri 11-25 anni.
    Per giorni, orari e modalità di iscrizione: clicca qui
  • (zona Centocelle) – ANPI, via delle Palme, 158 presso lo spazio Cento incroci
    Inizio lezioni: venerdì 7 ottobre 2022. Corsi di italiano livello A1 e A2.
    Per giorni, orari e modalità di iscrizione: clicca qui
  • (zona Torpignattara) Altramente, via Laparelli, 60
    Corsi di italiano per donne. Le iscrizioni sono aperte dal lunedì al venerdì ore 9 – 13.
    Per informazioni: clicca qui
  • (zona Torpignattara) – Asinitas, via Policastro, 45 Roma
    Scuola di italiano per uomini e donne (classi miste):
    Inizio lezioni: 3 ottobre, livello base, A1 e A2.
    Scuola di italiano per donne e spazio nido:
    Inizio lezioni: 11 ottobre, livello base, A1 e A2.
    Parole di mamma: incontri di lingua italiana con mamme straniere:
    Per giorni, orari e modalità di iscrizione: clicca qui
  • (zona Tuscolana/Don Bosco)CittAperta, via Filippo Serafini, 57
    Per informazioni: clicca qui
  • (zona Testaccio) – Biblioteca Enzo Tortora, via Nicola Zabaglia, 27/b
    Biblioteche di Roma
    Test d’ingresso: lunedì 10 ottobre fra le 10 e le 13
    Inizio corsi: mercoledì 12 ottobre. Corso livello B1.
    Per giorni, orari e modalità di iscrizione: clicca qui
  • (zona Portuense)Biblioteca Guglielmo Marconi, via Gerolamo Cardano, 135
    Biblioteche di Roma
    Test d’ingresso: lunedì 3 ottobre fra le 10,30 e le 13,30.
    Inizio corsi: giovedì 6 ottobre 2022. Corso livello A1 e A2.
    Per giorni, orari e modalità di iscrizione: clicca qui
  • (zona Portuense ) – Croce Rossa Italiana, via Ramazzini 31
    E’ attivo sia un corsi di italiano in presenza livello A1 e A2, che un corso online.
    Inizio lezioni: da ottobre.
    Per giorni, orari e modalità di iscrizione: clicca qui
  • (zona Pietralata) – Giovanni Paolo II, via Casal de’ Pazzi, 88
    Iscrizioni aperte. Si svolgono corsi Pre A1, A1 e A2 in presenza.Per giorni, orari e modalità di iscrizione: clicca qui
  • (zona Balduina) – Parrocchia San Pio X alla Balduina, Via Attilio Friggieri, 91
    Sono aperte le iscrizioni per i corsi di italiano, sia in presenza che individuali per telefono.Per informazioni: welcomespiox@gmail.com 3351817181 – 3515311313
  • (zona La Storta) – Caritas La Storta, via del Cenacolo 43
    Sono attive 3 classi in presenza e 8 classi online.
    Per giorni, orari e modalità di iscrizione: clicca qui

I corsi per adulti fuori Roma

  • (Morlupo)Civico Zero e Arci Solidarietà Viterbo, Via Flaminia, 65, Morlupo
    Corsi di italiano L2 per cittadini di Paesi Terzi con più di 16 anni, Livello PreA1 e B1.
    Iscrizioni aperte: tel. 3334978522 mail: prils@civicozero.eu
  • (Castel Gandolfo)Civico Zero e Arci Solidarietà Viterbo, Via S. Giovanni Battista De La Salle, Castel Gandolfo
    Corsi di italiano L2 per cittadini di Paesi Terzi con più di 16 anni, Livello Alfa, PreA1 e B1. Iscrizioni aperte: tel. 3334978522 mail: prils@civicozero.eu
  • (Frosinone) – Civico Zero e Arci Solidarietà Viterbo, Piazzale Stazione SNC , 03032 Arce (FR)
    Corsi di italiano L2 per cittadini di Paesi Terzi con più di 16 anni, Livello Alfa, Pre-A1, B1. Iscrizioni aperte: tel. 3334978522 mail: prils@civicozero.eu
  • (Viterbo)- Casa Diritti Sociali Tuscia, via Garbini 29G Viterbo
    Inizio lezioni: 3 ottobre 2022.
    Le iscrizioni sono aperte il 20, 22, 26 e 30 settembre ore 17:30 – 19.
    Per informazioni: Tiziana 3467987393, Chiara 3478814477.
  • (Latina) – Nova Urbs, via del Pioppeto, 13 Latina Scalo
    Corsi di italiano in presenza, livello Pre-A1 e A1/A2.
    Per giorni, orari e modalità di iscrizione: clicca qui
  • (Borgo San Michele)Civico Zero e Arci Solidarietà Viterbo, Piazza Vito Fabiano, 7 Borgo San Michele
    Corsi di italiano L2 per cittadini di Paesi Terzi con più di 16 anni, Livello Alfa.
    Iscrizioni aperte: tel. 3334978522 mail: prils@civicozero.eu
  • (Cori)  – Civico Zero e Arci Solidarietà Viterbo, Piazza S. Francesco d’Assisi snc., Cori presso il convento S. Francesco.
    Corsi di italiano L2 per cittadini di Paesi Terzi con più di 16 anni, Livello Pre-A1.
    Iscrizioni aperte: tel. 3334978522 mail: prils@civicozero.eu

I corsi per bambini/e e ragazzi/e

  • Civico Zero e Arci Solidarietà Viterbo, Piazzale Stazione SNC , 03032 Arce (FR)
    Corsi di italiano L2 per cittadini di Paesi Terzi con più di 16 anni, Livello Alfa, Pre-A1, B1. Sedi a Roma, Latina e Frosinone:
    – Morlupo: Corsi PreA1 e B1, Via Flaminia, 65, Morlupo
    – Castel Gandolfo: Corsi Alfa, PreA1, B1, Via S. Giovanni Battista De La Salle, Castel Gandolfo
    – Borgo San Michele (Latina): Corso Alfa, Piazza Vito Fabiano, 7 Borgo San Michele
    – Cori: Corso Pre A1, presso il convento S. Francesco, Piazza S. Francesco d’Assisi snc. Cori
    – Arce (Frosinone): tutti i livelli, Piazzale Piazzale Stazione SNC , Arce (FR)
    Le iscrizioni sono aperte: tel. 3334978522 mail: prils@civicozero.eu
  • (zona Castro Pretorio)Arci Solidarietà, via Goito, 35B Roma
    Corso per adolescenti: lunedì e giovedì ore 11:45 – 13:00.
    Per iscriversi, andare a scuola negli orari di apertura.
    Per informazioni: 06.89566589/ 345.2900540 formazionelavoro@arcisolidarietaonlus.com
  • (zona Pigneto)Cemea del Mezzogiorno, via De Magistris 19 Roma presso Fenix 19
    Corso adolescenti 11 – 17 anni, in presenza.
    Inizio lezioni: 3 ottobre 2022.
    Per giorni, orari e modalità di iscrizione: clicca qui
  • (zona Torpignattara) – Altramente, via Laparelli, 60 Roma
    Sono aperte le iscrizioni per il doposcuola per bambini e ragazzi.
    Per iscriversi andare in sede tutti i giorni dalle ore 10 alle 13.
  • (zona Ottavia) – INTERSOS Lab, Via della Stazione di Ottavia, 129 Roma
    Aiutocompiti per i bambini: martedì e giovedì dalle 16 alle 18:30.
    Per informazioni: 3460192549/3274121032 italiancourses.italia@intersos.org

Giada Stallone
(28 settembre 2022)

Leggi anche:

 

L'articolo Corsi gratuiti di italiano per stranieri con Rete Scuolemigranti sembra essere il primo su Piuculture.

]]>
Osservatorio mensile: sbarchi e arrivi dall’Ucraina a settembre https://www.piuculture.it/2022/09/osservatorio-mensile-sbarchi-e-arrivi-dallucraina-a-settembre/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=osservatorio-mensile-sbarchi-e-arrivi-dallucraina-a-settembre Wed, 28 Sep 2022 10:17:04 +0000 https://www.piuculture.it/?p=124016 Sono 69.894 i migranti che hanno raggiunto le coste italiane nel settembre 2022. In riduzione il numero dei minori stranieri non accompagnati

L'articolo Osservatorio mensile: sbarchi e arrivi dall’Ucraina a settembre sembra essere il primo su Piuculture.

]]>
Proseguono gli sbarchi dei migranti che attraversano il Mediterraneo. Sono 11.637 le persone che dal 1 al 26 settembre hanno raggiunto le coste italiane, secondo i dati riportati dal Ministero dell’Interno. Una cifra, quest’ultima, analoga a quella dello stesso periodo del mese precedente, quando il numero dei migranti ammontava a 11.690. Se, dunque, rispetto ad agosto non sembra esserci stato un incremento negli arrivi, l’incremento è evidente, però, in relazione al medesimo arco di tempo degli anni precedenti: 6.919 i migranti giunti in Italia nel settembre 2021 e 4.386 quelli arrivati nel settembre 2020. Tunisia, Egitto e Bangladesh restano, nel corso degli anni, i paesi di provenienza più dichiarati.

Sbarchi: i dati di settembre 2022

È il 16 settembre il giorno in cui è stato registrato il maggior numero di sbrachi: 1.182 le persone giunte in Italia. Di poco inferiore il numero di migranti segnalati il 4 ed 12 settembre: rispettivamente 1.096 e 1.030.

Tra i tanti a tentare di raggiungere le coste italiane, proprio il 12 settembre, si ricordano tre donne e tre bambini morti di sete in mare. Partiti dalla Turchia il 28 agosto e rimasti in balia delle onde per 15 giorni, a causa di un guasto al motore dell’imbarcazione, i sei migranti non sono riusciti a salvarsi: morti due bambini di uno e due anni, un dodicenne e tre donne. A confermare la notizia la rappresentante dell’UNHCR Chiara Cardoletti: “Sei rifugiati siriani, tra cui bambini, donne e adolescenti, hanno perso la vita in mare. Sono morti di sete. Questo è inaccettabile. Rafforzare i soccorsi in mare è l’unico modo per prevenire queste tragedie”. Dei 26 sopravvissuti, un ragazzo di 17 anni, una volta messo in salvo nell’ hotspot di Pozzallo, dichiarava: “Dopo tutto questo orrore, ho il terrore che sarò respinto indietro e che tutta questa sofferenza sia stata un viaggio inutile”.

Sbarchi: stime da gennaio 2022

Dal 1 gennaio fino al 26 settembre 2022, il numero totale delle persone riuscite ad arrivare in Italia è di 69.894. 25.131 migranti in più in relazione ai medesimi mesi del 2021 e 46.377 in più rispetto allo stesso periodo del 2020. Se si pensa che durante il 2014-2017 gli arrivi annuali si aggiravano intorno ai 120.000 – 180.000, la cifra del 2022 risulta abbastanza contenuta.

Per quanto riguarda i minori stranieri non accompagnati giunti in Italia nel 2022 i dati indicano un calo: 10.053 migranti nel 2021, 7.486 nel 2022. Bisognerà tuttavia attendere la fine dell’anno per una definitiva conferma in merito.

In fuga dalla guerra: gli arrivi dall’Ucraina

Trascorsi sette mesi dall’inizio della guerra scatenata dall’invasione russa del 24 febbraio, sono quasi 170.000 i profughi ucraini arrivati in Italia. Elevato il numero delle donne, seguito da quello dei bambini, mentre rimane basso quello degli uomini maggiormente coinvolti nelle operazioni militari. Le principali città di destinazione sono, come nei mesi scorsi, Roma, Milano, Bologna e Napoli.

Cleofe Nisi
(28 settembre 2022)

Leggi anche:

L'articolo Osservatorio mensile: sbarchi e arrivi dall’Ucraina a settembre sembra essere il primo su Piuculture.

]]>
Lavoratori stranieri: povertà assoluta e occupazione nel XII Rapporto MLPS https://www.piuculture.it/2022/09/lavoratori-stranieri-poverta-assoluta-e-occupazione-nel-xii-rapporto-mlps/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=lavoratori-stranieri-poverta-assoluta-e-occupazione-nel-xii-rapporto-mlps Wed, 28 Sep 2022 10:13:10 +0000 https://www.piuculture.it/?p=124025 In aumento la povertà assoluta tra le famiglie di lavoratori stranieri ma anche il tasso di occupazione: i dati emersi dal XII Rapporto MLPS

L'articolo Lavoratori stranieri: povertà assoluta e occupazione nel XII Rapporto MLPS sembra essere il primo su Piuculture.

]]>
Cresce la povertà tra i lavoratori stranieri, anche se è in ripresa il tasso di occupazione: questo il dato che maggiormente emerge dal XII Rapporto Gli stranieri nel mercato del lavoro in Italia, pubblicato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (MLPS) relativamente alla situazione dell’anno 2021.

lavoratori stranieri
Nel 2021 è aumentata la percentuale di famiglie straniere sotto la soglia di povertà, ma ha subito un incremento anche il tasso di occupazione straniera (+2,4%). Foto Pixabay

Povertà assoluta in crescita per le famiglie straniere

Nel biennio della pandemia l’Italia ha registrato un’impennata dell’indice di povertà assoluta, cioè la situazione in cui non si dispone delle risorse primarie per il sostentamento, con ben 1 900 000 famiglie (7,5% del totale) sotto la soglia di povertà nel 2021. Se consideriamo il dato relativo alle famiglie straniere la situazione peggiora drasticamente: nel 2021 sono scese sotto la soglia di povertà assoluta 489 000 famiglie di soli stranieri, il 30,6% del totale, mentre nel 2020 rappresentavano soltanto il 26,7%. Hanno visto un miglioramento le famiglie miste, in cui il dato passa dal 22,2% del 2020 al 17% nel 2021. Le famiglie di soli italiani in povertà assoluta in percentuale sono molte meno: il 5,7%.

Tra le caratteristiche che meglio identificano le famiglie straniere sotto la soglia di povertà rispetto a quelle italiane troviamo:

  • età anagrafica più bassa del “capofamiglia” (45 contro 59 anni degli italiani);
  • maggiore ampiezza (3,1 componenti contro 2,7);
  • nel 30,7% casi includono figli minori.

Povertà e situazione occupazionale

L’ampiezza del nucleo familiare è sicuramente uno dei fattori che più espone al rischio di povertà assoluta, ed è confermata da un dato allarmante: le famiglie di stranieri con 5 o più componenti mostrano valori quasi tre volte superiori rispetto a quelle di soli italiani (43,9 % contro 15,3%); se, nello specifico, i figli a carico sono tre o più di tre il dato raggiunge il 46,6% tra quelle di soli stranieri, contro il 13,4% delle italiane.

Ancora più drastica la situazione se si analizza il dato relativo alle famiglie straniere con 3 o più figli minori a carico: in questo caso la povertà assoluta arriva a colpirne ben il 52,1% (il dato relativo alle famiglie di soli italiani si ferma al 13%).

Il rischio di scendere sotto la soglia di povertà assoluta è strettamente correlato alla situazione occupazionale dei componenti, soprattutto del capofamiglia. Se il capofamiglia è in cerca di occupazione il tasso raggiunge il 43,5% nelle famiglie con stranieri, mentre si ferma al 17,3% nelle famiglie di soli italiani; se invece è un occupato dipendente il tasso scende rispettivamente al 24,7% e al 4,2%; nel caso di lavoratori autonomi, infine, i valori si attestano al 28,5% e al 5,7%.

Fonte: XII Rapporto Gli stranieri nel mercato del lavoro in Italia

In crescita l’occupazione degli stranieri

Sebbene nel pieno della pandemia l’OCSE abbia lanciato un allarme relativo alla maggiore vulnerabilità della popolazione migrante alle ripercussioni del Covid-19 sul piano della salute e dell’occupazione, la situazione del 2021 in Italia sul piano occupazionale sembra essersi assestata, avvicinandosi ai livelli pre-pandemia. Rispetto al 2020 il tasso di occupazione registra livelli più favorevoli per gli stranieri: il numero degli occupati stranieri ha registrato, infatti, un incremento del 2,4%, contro lo 0,6% degli italiani.

Il 2021 ha visto, inoltre, una progressiva riduzione del divario nei dati relativi alle situazioni occupazionali dei cittadini stranieri rispetto agli italiani. Il tasso di occupazione degli stranieri è infatti al 57,8% (58,3% quello degli italiani), la disoccupazione al 14,4% (9% tra gli italiani), l’inattività al 32,4% (35,9%). Confrontando i livelli occupazionali di italiani e stranieri emerge, invece, un maggior divario di genere relativo alle occupate straniere donne, che registra una forbice di almeno 20 punti percentuali rispetto agli uomini.

Tassi di occupazione, cittadini italiani e cittadini stranieri. Fonte: XII Rapporto Gli stranieri nel mercato del lavoro in Italia

Settori lavorativi e comunità straniere

Complessivamente nel 2021 risultano in Italia 1 164 000 cittadini stranieri comunitari in età da lavoro e 2 657 000 extra-UE. I settori con la più alta incidenza di occupati stranieri extra-UE sono:

  • servizi collettivi e personali (34,4% del totale degli occupati);
  • agricoltura (18,0%);
  • costruzioni (15,5%);
  • alberghi e ristoranti (15,3%);
  • trasporto e magazzinaggio (12,5%).
Fonte: XII Rapporto Gli stranieri nel mercato del lavoro in Italia

Tra le comunità extra-UE quelle che registrano i tassi di occupazione più alti sono:

  • 🇵🇭 filippini (71,8%);
  • 🇵🇪 peruviani (68,2%);
  • 🇲🇩 moldavi (66,1%);
  • 🇨🇳 cinesi (65,8%);
  • 🇪🇨 ecuadoriani (64,4%);
  • 🇺🇦 ucraini (64,3%);
  • 🇱🇰 srilankesi (63,9%).

Per quanto riguarda il divario di genere si segnalano tassi di occupazione femminile inferiori rispetto a quelli maschili pressoché in tutte le comunità, con livelli a volte allarmanti come quello registrato per la comunità egiziana, in cui il 57,5% delle donne risulta disoccupata.


Leggi il rapporto completo


Silvia Proietti
(28 settembre 2022)

Leggi anche:

L'articolo Lavoratori stranieri: povertà assoluta e occupazione nel XII Rapporto MLPS sembra essere il primo su Piuculture.

]]>
Elezioni politiche: il voto precluso dei senza cittadinanza https://www.piuculture.it/2022/09/elezioni-politiche-il-voto-precluso-dei-senza-cittadinanza/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=elezioni-politiche-il-voto-precluso-dei-senza-cittadinanza Wed, 21 Sep 2022 16:07:51 +0000 https://www.piuculture.it/?p=123962 L'appuntamento elettorale del 25 settembre è alle porte: le testimonianze degli italiani senza cittadinanza che non potranno votare

L'articolo Elezioni politiche: il voto precluso dei senza cittadinanza sembra essere il primo su Piuculture.

]]>
elezioni voto cittadinanza
La manifestazione per la cittadinanza al Pantheon di febbraio 2017. Foto di GMA per Piuculture

Manca meno di una settimana all’appuntamento elettorale del 25 settembre e un dato sembra essersi imposto nelle previsioni dei vari sondaggi: il 35% degli italiani ha scelto l’astensionismo.
Allo schieramento di coloro che scelgono di non votare, si oppone quello di coloro che, pur volendo, non possono votare perché privi del requisito fondamentale del possesso della cittadinanza italiana. Si tratta di tutta quella popolazione con background migratorio che include, oltre ai molti cittadini stranieri in attesa di ottenere il riconoscimento della cittadinanza in base alla L. 91/92, molti esponenti delle cosiddette “seconde generazioni”, o nuovi italiani o italiani senza cittadinanza. È una componente sempre più in crescita nella società italiana: nel 2020, riporta Save the Children, sono stati 877 000 gli studenti senza cittadinanza italiana iscritti nelle scuole italiane. Senza una riforma della cittadinanza, anche per loro quello al voto rischia di essere un diritto da conquistare, niente affatto garantito.

Daniela Ionita: attivismo e politica ma senza voto

Daniela Ionita è una studentessa ventitreenne di Cooperazione internazionale e sviluppo, nonché attivista presso diverse ONG che operano in campo nazionale e internazionale. “Sono un’italiana senza cittadinanza perché sono arrivata in Italia dalla Romania soltanto a 7 anni. In realtà, allo stato attuale, sono un’aspirante cittadina italiana nel limbo della burocrazia per la conclusione della pratica. Ho avuto la sfortuna di trovarmi a presentare la domanda di cittadinanza in Questura ad agosto 2020, quando era ancora in vigore l’allungamento a quattro anni dei tempi per l’accertamento dei requisiti per l’ottenimento della cittadinanza, disposto dall’allora ministro dell’Interno Salvini con il D.L. 113/2018. Con la L. 137/2020 il termine è stato di nuovo ridotto a 24 mesi, ma senza valore retroattivo per le pratiche presentate prima del 21 dicembre 2020, come nel mio caso.”

Daniela Ionita

Daniela, in realtà, è consapevole di appartenere a una categoria privilegiata di italiani senza cittadinanza, perché cittadina comunitaria: pur non avendo la possibilità di votare per le elezioni politiche, può comunque esercitare il diritto di voto alle elezioni amministrative, previa iscrizione presso la lista elettorale aggiunta del comune di residenza, e alle elezioni europee. “La cittadinanza europea mi ha permesso di muovermi liberamente da un paese all’altro dell’Unione e di vivere questi anni libera dall’assillo del rinnovo del permesso di soggiorno. Per una persona come me, che fin dagli anni del liceo si è dedicata all’attivismo sotto varie forme, non poter incidere sulla vita politica di quello che è il paese in cui sono cresciuta e in cui vivo rappresenta una privazione importante. Io ho sempre cercato di impegnarmi politicamente per il miglioramento della società che mi circonda, ma non posso farlo da protagonista. Senza cittadinanza italiana non solo non puoi votare ma, per esempio, non puoi partecipare a molti concorsi pubblici. In alcuni casi una piccola quota dei posti a bando viene riservata ai cittadini comunitari o non comunitari. Per alcune professioni in ambito pubblico, come quelle relative all’ambito sanitario, l’accesso al mondo del lavoro è di fatto precluso: i medici senza cittadinanza italiana possono esercitare soltanto privatamente”.

Il voto che verrà

Non poter votare il prossimo 25 settembre non ha impedito a Daniela di farsi un’idea sulle misure politiche che vorrebbe venissero adottate e le priorità che il paese dovrebbe affrontare. “Se avessi potuto votare avrei sicuramente favorito coloro che promuovono un approccio più concreto alle realtà sociali più marginali e alle problematiche sociali più urgenti. Avrei premiato, inoltre, l’attenzione ai temi della lotta alle mafie e alla tutela delle persone nei centri di accoglienza, spesso abbandonate a un destino di disservizi e abusi. Mi avrebbe fatto piacere sentire qualche discorso in più sul grande tema dell’accoglienza e del razzismo istituzionalizzato che ancora sembra vigere in Italia, ma anche il riconoscimento, a un livello più pratico, dell’inferno burocratico che permea tutto il mondo dell’accoglienza, dalla richiesta di asilo, alle pratiche per il riconoscimento della cittadinanza.”

Sonny Olumati: l’impegno per gli “italiani non riconosciuti”

Sonny Olumati è un ballerino, coreografo, autore, attivista. Oltre questo è anche un italiano senza cittadinanza, sebbene sia nato a Roma trentasei anni fa, ma da genitori nigeriani. Nel 1986, anno di nascita di Sonny, non era ancora entrata in vigore l’attuale legge che disciplina il conferimento della cittadinanza italiana, la L.91/92. Ma con questa legge Sonny si trova ancora oggi a fare i conti. “Non ho ricevuto a 18 anni la famosa cartolina che viene inviata ai neo-diciottenni stranieri che possono fare la domanda di cittadinanza, e questo non è stato che l’inizio di un iter complesso che ancora non si è risolto. Per problemi burocratici relativi alla richiesta di documentazioni assurde e non previste dalla legge, spesso a totale discrezione del singolo funzionario, la mia domanda risulta sospesa da ben 18 anni. Non accettata né rifiutata, ma sospesa. Nel frattempo ho continuato a vivere e a lavorare in questo paese con un permesso di soggiorno che devo rinnovare ogni 2 anni, per andare all’estero devo richiedere necessariamente dei visti e recentemente, alla mia richiesta di registrare due aziende da me aperte, mi è stato risposto che devo attendere il prossimo decreto flussi.

Sonny Olumati

I nati italiani ma non riconosciuti dalla legge, secondo Sonny, rappresentano una categoria specifica all’interno del complesso universo dei non italiani, che meriterebbe un’attenzione mediatica e politica differente rispetto ai discorsi generalmente compiuti sull’immigrazione. “Noi nati da genitori stranieri in Italia non siamo migranti, ma cittadini italiani non riconosciuti. Rappresentiamo la maggioranza dei giovani stranieri in Italia, anche se la nostra specificità non viene mai riconosciuta. Siamo anche quelli che maggiormente subiscono l’impostazione profondamente razzista dell’attuale legge sulla cittadinanza e di buona parte dell’Italia.”

Cittadinanza tra Ius scholae e Ius soli

Io personalmente sono molto critico rispetto allo Ius scholae, che reputo un compromesso pasticciato tra le istanze dei giovani stranieri che arrivano in Italia e quelli che in questo paese ci sono nati. Una riforma veramente efficace della cittadinanza dovrebbe basarsi sullo Ius soli, ma purtroppo ogni tentativo di mettere mano sull’attuale legge viene bloccata da strumentalizzazioni politiche. Per mia esperienza posso assicurare che buona parte di una certa destra sarebbe d’accordo con il riconoscere la cittadinanza ai nati in Italia da genitori stranieri, battaglia che viene invece monopolizzata dalla sinistra. Penso ad esempio al caso di Renata Polverini, con cui ho anche collaborato. Noi giovani italiani non riconosciuti siamo tendenzialmente molto patriottici e spesso simpatizzanti a destra, di questo i politici sono perfettamente consapevoli. Quando la cittadinanza italiana è un traguardo ambito da raggiungere, il tuo attaccamento al paese cresce: Tony Iwoby e Paolo Diop sono due esempi di questa tendenza. Io, pur avendo una mia personale visione politica di stampo liberale, non sarei andato comunque a votare, anche se ne avessi avuto la possibilità. Per me l’impegno politico si concretizza nell’impegno a portare avanti le istanze dei giovani italiani non riconosciuti e a combattere per il loro – e nostro – diritto alla cittadinanza.”

Silvia Proietti
(21 settembre 2022)

Leggi anche: 

L'articolo Elezioni politiche: il voto precluso dei senza cittadinanza sembra essere il primo su Piuculture.

]]>
20.09 – 27.10: Il cinema delle relazioni all’Istituto giapponese di cultura https://www.piuculture.it/2022/09/20-09-27-10-il-cinema-delle-relazioni-allistituto-giapponese-di-cultura/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=20-09-27-10-il-cinema-delle-relazioni-allistituto-giapponese-di-cultura Tue, 20 Sep 2022 22:44:41 +0000 https://www.piuculture.it/?p=123971 Dal 20 settembre fino al 27 ottobre 2022 presso l’Istituto giapponese di cultura a Roma si terrà Il cinema delle relazioni, rassegna di cinema giapponese in occasione delle celebrazioni per l’80° anniversario delle relazioni tra Giappone e Santa Sede. La rassegna La breve rassegna che apre la stagione autunnale è stata ideata in co-organizzazione con […]

L'articolo 20.09 – 27.10: Il cinema delle relazioni all’Istituto giapponese di cultura sembra essere il primo su Piuculture.

]]>
Dal 20 settembre fino al 27 ottobre 2022 presso l’Istituto giapponese di cultura a Roma si terrà Il cinema delle relazioni, rassegna di cinema giapponese in occasione delle celebrazioni per l’80° anniversario delle relazioni tra Giappone e Santa Sede.

La rassegna

La breve rassegna che apre la stagione autunnale è stata ideata in co-organizzazione con l’Ambasciata del Giappone presso la Santa Sede in occasione delle celebrazioni per l’80° anniversario delle relazioni tra Giappone e Santa Sede.
Era infatti il 1942 quando, durante la seconda guerra mondiale, fu chiesto l’accreditamento di una missione diplomatica giapponese presso la Santa Sede e da allora il dialogo è stato l’elemento fondante delle relazioni tra i due stati, attraverso un continuo scambio di idee e propositi per conseguire la pace nel mondo, il rispetto e la dignità dell’uomo nei vari contesti politici e sociali in cui si trova ad operare. L’unicità di situazioni e del vissuto personale, unite alla complessità degli elementi della realtà, rendono ogni storia umana unica e irripetibile, ma è pur vero che i moti dell’anima seguono dinamiche universali originate dallo stesso bisogno di stabilità affettiva e dall’ambizione a realizzare i propri desideri, comuni allo spettatore di oggi e di ieri.

L’importanza delle relazioni

E proprio sulle relazioni pone l’accento il titolo della rassegna, presentando una selezione di cinque i titoli, tra cui due anteprime italiane – I Never Shot Anyone (2020) e The Phone of the Wind (2020) – scelti per raccontare percorsi intrapresi da uomini e donne nel tentativo di assecondare i desideri più intimi, racchiusi nelle profondità di anime inquiete, pulsanti al punto di manifestarsi o esplodere in forme insolite e inaspettate. Un motus animae percepito in modo trasversale da adulti, bambini, anziani e adolescenti – tutte fasce di età rappresentate nei film in programma – intenti a escogitare piani ingenui (I Wish), scaltri (I Never Shot Anyone), diabolici (One Night), disperati (The Phone of The Wind) o pittoreschi (My Sweet Grappa Remedies) per dare una svolta alla propria esistenza nel momento in cui si avverte disagio e malessere per una vita che non è più il riflesso della propria interiorità.

Il programma

Martedì 20 settembre ore 18.30 e giovedì 13 ottobre ore 17.00I Wish. Con delicatezza e con quella leggerezza che i bambini portano nel cinema, Kore’eda si mette nei panni di due fratellini costretti a separarsi dopo il divorzio dei genitori, dando voce al desiderio puro e sofferto – seppure fantasioso nella modalità di attuazione – di vedere la famiglia riappacificata e riunita sotto lo stesso tetto.

Martedì 27 settembre ore 17.00 e giovedì 27 ottobre ore 17.00My Sweet Grappa RemediesA metà tra dramma e commedia sentimentale, con un evidente richiamo alla tradizione letteraria diaristica di epoca Heian per quanto concerne l’impianto narrativo, il film diretto da Ohku Akiko – unica opera della rassegna diretta da una regista donna – indaga con sguardo femminile le emozioni che la protagonista affida al suo diario, un ‘luogo’ in cui mettere a nudo liberamente emozioni e sentimenti.

Giovedì 29 settembre ore 17.00 e martedì 11 ottobre ore 17.00The Phone of the Wind. Il titolo del film, ispirato a un fatto vero, fa riferimento a una cabina telefonica senza connessione, collocata in mezzo al nulla su una collinetta della città di Ōtsuchi (a nord del Giappone), utilizzata da molte persone per “chiamare” i propri cari scomparsi nello tsunami del 2011. Tra questi, anche l’intera famiglia della protagonista che, a distanza di nove anni, non è riuscita ad elaborare quel lutto e ora vive una non-vita lontano da quei luoghi. Un viaggio fisico e mentale verso i luoghi di infanzia, dove è necessario far ritorno per riconciliarsi con il mondo e con il proprio dolore. Regia di Suwa Nobuhiro.

Martedì 4 ottobre ore 17.00 e martedì 25 ottobre ore 17.00One Night. Nella delirante smania di proteggere i propri figli da un marito violento e dispotico, una madre arriva a compiere un’azione estrema, per la quale pagherà un prezzo più alto di quello che mai avrebbe immaginato. La regia di Shiraishi Kazuya, asciutta e concentrata sul peso dei dialoghi, scava con sapiente incisività nell’animo dei personaggi rivelandone pulsioni, ferite e il latente bisogno di riconciliazione con se stessi, la vita e i propri cari.

Giovedì 6 ottobre ore 17.00 e martedì 18 ottobre ore 17.00I Never Shot Anyone. Con la leggerezza di una commedia, Sakamoto Junji offre il divertente ritratto di un anziano che insegue caparbiamente il sogno di diventare un affermato scrittore di gialli, architettando un piano ingegnoso ma spingendosi un po’ troppo oltre il limite di una ordinaria vita da pensionato.

Informazioni

Istituto Giapponese di Cultura
via Antonio Gramsci, 74 – 00197 Roma
Sito internet

Ingresso libero fino a esaurimento posti, senza prentazione.
In sala cinema è vivamente consigliato l’uso della mascherina.

 

L'articolo 20.09 – 27.10: Il cinema delle relazioni all’Istituto giapponese di cultura sembra essere il primo su Piuculture.

]]>