Medfilm Festival: ad Habibi di Davide del Degan il premio Methexis

Il 18 novembre all’Auditorium di via della Conciliazione si è svolta la premiazione delle diverse sezioni del MedFilm Festival. Ad aggiudicarsi il premio Methexis, riconoscimento dedicato ai cortometraggi, la produzione italiana Habibi, del regista Davide del Degan, che affronta il tema della lunghe guerre che hanno dilaniato il Libano. La giuria ha riconosciuto a Davide del Degan la capacità di padroneggiare “tutti gli elementi del lessico cinematografico mettendoli al servizio di un’emozione, passando dal registro comico a quello drammatico. Questo cortometraggio è in grado di regalare una speranza per il futuro”.La giuria Particolare la composizione della giuria che ha visto la presenza di sei studenti delle scuole di cinema di Francia, Spagna, Belgio, Turchia, Libano e Marocco, affiancati da altrettanti detenuti provenienti da diversi istituti di reclusione italiani. La seduta plenaria per scegliere il vincitore è avvenuta nell’istituto di pena maschile di Rebibbia. Abbiamo intervistato uno dei giurati, il rappresentante del Marocco, Youssef, 28 anni.La giuria è composta da sei studenti di cinema di diversi paesi del Mediterraneo, studiate tutti la stessa cosa?No, abbiamo specializzazioni diverse: quattro membri della giuria sono registi, uno è direttore della fotografia, io ho studiato montaggio.Come siete stati selezionati?Non siamo stati scelti in base a una domanda, ma per i nostri lavori.Hai notato differenze di formazione, vista la varietà di paesi rappresentati?Sicuramente c’erano differenze, ma poiché abbiamo tutti studiato cinema, abbiamo anche molte cose in comune, affinità da condividere.Quali sono stati i criteri di valutazione nell’assegnazione del premio?Abbiamo utilizzato lo stesso metodo che usiamo nelle nostre scuole: quando studi cinema giudichi la storia, il soggetto, la fotografia,il montaggio, gli attori.Come è stato il lavoro con i detenuti?Sono stati di mentalità aperta, come spettatori qualsiasi, hanno pensato con la loro testa, noi abbiamo risposto ai loro quesiti, tutto si è svolto con grande naturalezza.Hai già preso parte ad altre manifestazioni del genere?Sì, in Marocco, Belgio e Francia.E come è stato partecipare al Medfilm Festival?Grande esperienza, è stato interessante essere parte del MedFilm Festival, partecipare al dialogo culturale con gli altri membri della giuria. È stato bello.Dal palco In linea con Youssef anche Kheli, lo studente della scuola di cinema libanese che dal palco al momento della premiazione ha dichiarato.: “Ci tengo a ringraziare il MedFilm Festival che ci ha dato questa bellissima opportunità e per quanto fossimo parte della giuria noi siamo ancora studenti e da questa esperienza abbiamo imparato moltissimo”.