“Non lasciamo solo il popolo curdo” invoca la piazza

La  testa del corteo è composta da donne scese in piazza assieme a diverse migliaia di cittadini per dimostrare la solidarietà con il Rojava e il popolo curdo nella manifestazione indetta venerdì 1 novembre alle 14 a Piazza della Repubblica da Rete Kurdistan Italia e da UiKi e Ufficio d’informazione del Kurdistan in Italia.

Hanno aderito oltre a studenti, cittadine e cittadini, associazioni e Ong a partire da Un ponte per, la sola Ong attiva nel Kurdistan siriano, l’ Arci, la Fiom, la Cgil, Potere al popolo e Rifondazione comunista. I partecipanti sono arrivati anche con treni e pullman dal Nord al Sud della penisola: Torino, Veneto, Toscana, Napoli, Puglia e dalla Sicilia.

La manifestazione, che si snoda come un serpentone colorato lungo via Cavour, è stata convocata sulle parole d’ordine: “Non lasciamo solo il popolo curdo, Stop all’invasione e alla pulizia etnica del terrorista Erdogan, blocco immediato della fornitura di armi al regime turco e rottura delle relazioni diplomatiche con Ankara fino al ritiro delle truppe di invasione”. I promotori auspicano che “venga costituita una forza di intermediazione ONU per garantire il ritorno delle Forze Democratiche Siriane e la rimozione del PKK dalla “lista nera” europea delle organizzazioni terroriste oltre che la Libertà immediata per il Presidente Ocalan”. Si richiede  all’Italia e all’Unione Europea un impegno per la pace fra i popoli nella zona di conflitto, ma anche la rottura degli accordi fra UE e Turchia sui temi dell’immigrazione. 

Foto Edoardo Russi
(2 novembre 2019)