Dialogo tra culture al Capodanno cinese di Roma 9

Nel cuore dello storico quartiere San Lorenzo si è tenuto Venerdì 30 gennaio 2026, presso lo spazio eventi “Roma 9” un incontro dedicato ai giornalisti italiani e cinesi in occasione degli imminenti festeggiamenti del Capodanno Cinese, una serata celebrata all’insegna della cultura, della musica e delle millenarie tradizioni della Cina.

L’evento è stato promosso da Cina in Italia, la realtà editoriale nata dall’intuizione di Hu Lanbo, giornalista e scrittrice che da oltre venticinque anni rappresenta un punto di riferimento per il dialogo sino-italiano. Personalità di spicco nelle relazioni bilaterali, Hu Lanbo è stata insignita nel 2014 del titolo di Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia dal Presidente della Repubblica e riconosciuta nel 2015 tra le figure cinesi più autorevoli in Italia.

Un ponte tra media e istituzioni

Durante la serata, Hu Lanbo ha condiviso il senso profondo dell’iniziativa: «Abbiamo voluto dedicare questo momento ai colleghi giornalisti per darci forza a vicenda dopo anni complessi. L’informazione è un ponte, proprio come il Capodanno è un momento per riunire la famiglia e gli amici». L’editrice ha inoltre annunciato un ritorno simbolico alla carta stampata con un’edizione speciale della rivista, per onorare i lettori storici, che sarà distribuita a Piazza Vittorio in occasione del Capodanno del 21 e 22 febbraio.

A dare un respiro internazionale all’incontro è stato l’intervento di Li Xiaoyong, Incaricato d’Affari ad interim dell’Ambasciata Cinese in Italia. Nel suo discorso, Li Xiaoyong ha evidenziato come il 2026 sia un anno cruciale per il 15° Piano Quinquennale della Cina e per il rilancio delle relazioni sino-italiane. «Il giornalismo è uno strumento fondamentale», ha dichiarato, «i vostri reportage contribuiscono alla comprensione reale della Cina e rendono l’amicizia tra i nostri popoli sempre più solida, specialmente in un contesto internazionale complesso».

Tradizioni, musica e simboli

Il cuore della serata è stato il viaggio nelle tradizioni, iniziato con una suggestiva cerimonia del tè curata da Liang Yujia. Hu Lanbo ha guidato gli ospiti alla scoperta dei segreti di questa bevanda, dal pregiato tè verde delle montagne di Huangshan al tè fermentato dello Yunnan, è seguita poi l’emozionante esibizione di Cheng Yanran al Guzheng (la tradizionale cetra cinese) una talentuosa quindicenne nata a Roma ma profondamente legata alle sue radici che ha offerto agli ospiti un’esecuzione magistrale di alcune melodie iconiche degli anni ’50. Il momento del Tai chi è stato introdotto da una spiegazione tecnica e spirituale della maestra Zhang Qiuju.«È un’arte marziale antica di 400 anni che, a differenza delle discipline occidentali focalizzate sul muscolo, nasce dall’interno», ha spiegato la maestra. Usando l’immagine poetica di un neonato, ha illustrato come la forza del Tai chi, non risieda nella potenza muscolare, ma in un’energia che parte dall’interno per uscire verso l’esterno con armonia e morbidezza. Il culmine è stato il banchetto preparato dall’editrice, dove ogni piatto portava un augurio: i Ravioli (Jiaozi) per la prosperità, il Pesce (Yú) per l’abbondanza e le Palline rotonde per l’unione familiare. Ad accompagnare i sapori d’Oriente, i deliziosi vini della Cantina Mazzei.

Un parterre d’eccezione

L’evento ha visto la partecipazione di autorevoli rappresentanti del mondo accademico e civile. Erano presenti la Rettrice dell’UNINT (Università degli Studi Internazionali di Roma), Mariagrazia Russo, e la Prof.ssa Chiara Romagnoli, Delegata del Rettore e Direttrice del Centro di ricerca sulla Cina dell’Università Roma Tre.

Il mondo delle imprese è stato rappresentato da Michele De Gasperis, Presidente della Camera di Commercio Euro-Asiatica. Per le istituzioni locali, hanno preso parte la Consigliera Comunale Carla Fermariello (Presidente della Commissione Scuola di Roma Capitale) e il Consigliere Manuel Felsani. Numerosa la presenza dei media, con firme provenienti da Rai, la Repubblica, il Messaggero, l’Espresso. L’incontro ha confermato che cultura e informazione sono i motori più potenti per una reale integrazione sino-italiana.

Testo e foto
Alessandro Guarino
(30 gennaio 2026)