Il tempo do Spin Time è ora. Il 19 e 20 settembre Spin Time si mobilita. Due giorni di manifestazione e dibattito per rimettere il diritto alla casa e la vivibilità della città al centro del dibattito politico
Il 19 settembre si terrà la Manifestazione di protesta per la chiusura dell’immobile che ha ospitato Spin Time Labs. Partenza alle 14 da Piazza della Repubblica. Il corteo attraverserà le vie centrali per arrivare a Piazza Vittorio.
Il giorno seguente, 20 settembre, Assemblea pubblica e nazionale a partire dalle ore 10 davanti all’ingresso di Spin Time in Via di Santa Croce in Gerusalemme 55.
I due appuntamenti sono cruciali
Spesso le vicende e il percorso degli attivisti e degli occupanti che hanno lottato per continuare ad abitare Spin Time sono state travisate, riportate con una certa faciloneria, semplificate per un pubblico che preferisce accettare la banalizzazione di realtà che sono invece complesse.
Le 400 persone che hanno abitato a Spin Time fino a fine luglio, gli attivisti che li hanno e continuano a supportarli, erano coscienti che il momento di andarsene sarebbe arrivato, nessuno ha pensato che questo avvenisse in pieno agosto, una situazione drammatica che ha visto intere famiglie e persone fragili in strada, l’asfalto rovente.
Di fatto, queste 400 persone, hanno vissuto per 13 anni in stanze ufficio con bagni in comune. Incredibile, ha funzionato, contro tutte le previsioni, contro tutti i detrattori. Si tratta di persone che lavorano, con figli che hanno studiato e si sono laureati, i piccoli che frequentano regolarmente la scuola dell’obbligo. Ora, dicono, il tempo di Spin Time è finito, loro dicono no, il tempo di Spin Time è ora, è scritto sullo striscione che si vede passando a piedi, con la macchina, dai vetri dell’autobus.
Sì, perché ora quello che propongono non è solo rientrare nella sede di Spin Time, ma un’idea nuova di città, quartieri abitati con negozi, scuole, cinema, spazi attrezzati per far giocare i ragazzi e le ragazze o per fare dello sport e per rendere più sopportabile il caldo di estati sempre più roventi.
Roma deve tornare ad avere un cuore pulsante, non essere una merce in vendita o peggio, svenduta. Se vincesse l’opzione merce in saldo, Roma si trasformerà in un luogo arido, una signora in ghingheri per stranieri e professionisti, senza vita, senza respiro.
È questo che la politica propone? Questo che i cittadini vogliono? Se la risposta è no, allora bisogna muoversi per far ri-vivere gli spazi pubblici abbandonati, lasciati a marcire, recuperare il degrado. Spin Time vuole essere l’esempio possibile per resuscitare una città altrimenti destinata a chiudersi e morire. Ed è possibile.
Livia Gorini
(18 settembre 2026)


