I filippini sono la comunità più numerosa del Municipio 2

Romeo Manalo Ambasciatore delle Filippine

L’ambasciatore. I filippini sono la comunità di stranieri più numerosa, oltre 3.300, che abita nel Municipio II. Nel mese di luglio, il 5, il nuovo ambasciatore della Repubblica delle Filippine Romeo L. Manalo è stato ricevuto al Quirinale dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano  per la presentazione delle Lettere Credenziali. Romeo L. Manalo ha cominciato la sua carriera al Department of Foreign Affairs nel 1973, è stato terzo segretario all’Ambasciata di Brussels (1979-1984); vice console all’Ambasciata di Lagos (1984-1986) e di Holy See (1986-1988); console a Bangkok (1991-1992); e quindi Console generale a Parigi (1993-1997) ed a Bangkok (2000-2003). Dal 2003 al 2006, è stato Console generale a Milano e dal dicembre 2008, Console generale a Frankfurt, in Germania. Oggi è Ambasciatore e Plenipotenziario nella Repubblica Italiana, oltre che in quella di Albania e San Marino, nonchè il rappresentante permanente delle Filippine in diverse Agenzie delle Nazioni Unite con sede a Roma quali la FAO, il WFP e l’IFAD.

La comunità filippina. “I Filippini sono arrivati con la prima ondata migratoria, in Italia sono 120mila, 29mila a Roma, la maggior parte lavora come assistente domiciliare nelle famiglie” spiega l’ambasciatore Manalo “Hanno una buona reputazione e godono della fiducia delle famiglie italiane. Ma il talento filippino va anche al di là di queste competenze. Molti connazionali hanno titoli di studio che gli consentirebbero inserimenti più professionali”

Le rimesse degli emigrati. Nella classifica dei Paesi di provenienza delle rimesse, l’Italia si colloca all’8° posto dopo Stati Uniti, Canada, Arabia Saudita, Regno Unito, Giappone, Singapore, Emirati Arabi Uniti. Rimesse che  per il Paese asiatico valgono il 10,8% del Prodotto Interno Lordo, e che nel 2010 dovrebbero toccare quota 18 miliardi di dollari (+ 5,6% rispetto il 2009). La media mensile che ogni filippino invia a casa dall’Italia è di 350400 euro, “E’ molto importante far si che questi capitali non siano meri sussidi alle famiglie restate nelle Filippine”spiega  l’ambasciatore “ma si convertano in investimenti. Il nostro obiettivo è sensibilizzare e indirizzare i nostri connazionali in questa direzione affinchè le rimesse che si traducono in sviluppo, economico e sociale”

Irene Ricciardelli
(18 gennaio 2011)