“L’elettricista e l’imperatore”: la piazza Tienanmen dei lavoratori

“L’elettricista e l’imperatore” di Cecilia Brighi narra, ed è la prima volta, i giorni della rivolta a piazza Tienanmen raccontati dal punto di vista dei lavoratori e non degli studenti. “ Ho voluto raccontare la Cina, dal 1989 ad oggi, attraverso la storia di Dongfang” ha spiegato l’autrice giovedì scorso, durante la presentazione del libro alla Libreria Notebook dell’Auditorium. Incontro a cui hanno partecipato: Corradino Mineo, Direttore di RaiNews24, Lina Palmerini giornalista Il Sole24ore ed il Sen. Giorgio Tonini della Commissione Esteri Senato della Repubblica.

Trama Dongfang è un’elettricista che per uno strano gioco del destino diventa il leader degli operai di piazza Tienanmen, organizzando la Federazione Autonoma dei Lavoratori di Pechino, il primo e unico sindacato indipendente. “È la storia vera di un signore di quasi 50 anni senza alcuna istruzione – ha osservato la Mineo – che diventa protagonista della storia mondiale, rivendicando a gran voce i diritti dei lavoratori”. Il Lech Walesa cinese, soprannominato così dai suoi compagni, diventa perciò espressione della disillusione del popolo nei confronti del governo comunista, che il 4 giugno reprimerà le manifestazioni con la violenza. Ma la disillusione non è seguita dalla rassegnazione. Dopo esser stato scarcerato, Dongfang, torna ad Hong Kong dove, ancora oggi, tramite una trasmissione radiofonica, organizza i lavoratori che si ribellano allo sfruttamento della nuova dittatura del mercato cinese.

Cina e Libia, passato e presente Non poteva mancare, infine, il parallelismo con le rivoluzioni in atto in Africa in questi giorni: “ogni situazione è diversa dall’altra – ha osservato Tonini –, ma parlare degli avvenimenti di piazza Tienanmen e del crollo del muro di Berlino richiama immediatamente alla mente le attuali proteste della Libia di Gheddafi, che sta reprimendo con la violenza la richiesta di democrazia del popolo, proprio come accade in quella primavera del 1989”. A oggi sono oltre 10 mila i morti libici secondo tv araba al-Arabiya.

Melissa Neri
(4 Febbraio 2011)