Corsi gratuiti per l’attestazione italiano A2 senza esame

Mohammed F. viene dalla Somalia ed è Italia da più di cinque anni. Lui come tanti altri stranieri, sta seguendo un corso d’italiano, tenuto da una delle associazione della rete “Scuole migranti”, per entrare in possesso della tanto agognata carta di soggiorno, che lo renderebbe finalmente libero dalle molteplici scadenze burocratiche per il rinnovamento dei suoi documenti.
Il 9 dicembre 2010 è, infatti, entrato in vigore il decreto interministeriale del 4 giugno dello stesso anno, che prevede per i migranti già in possesso del permesso di soggiorno lo svolgimento di tre prove scritte, che attestano la certificazione A2, utile ai fini del rilascio del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo.
“Il problema introdotto dal nuovo decreto è che la maggior parte dei migranti anche quelli che parlano bene l’italiano hanno grandi difficoltà nella scrittura” ha affermato Augusto Venanzetti della “Scuole Migranti”, rete di associazioni di volontariato e del privato sociale, che agisce nell’area della capitale dal 2009, e a cui da quest’anno “piuculture” ha deciso di aderire.

L’intesa con i CTP Grazie agli accordi con i CTP (Centri Territoriali Permanenti) è possibile frequentare corsi gratuiti presso una delle 53 scuole di volontariato della rete, come sta facendo Mohammed, per ottenere, senza dover fare alcun esame finale, l’attestazione di italiano A2. Si può altrimenti partecipare ad un esame presso un CTP, inoltrando la domanda via internet (dal sito www.testitaliano.interno.it). Entro 60 giorni dalla richiesta arriveranno per posta raccomandata le indicazioni del luogo, del giorno e dell’ora dell’esame. La domanda può essere inoltrata via internet anche rivolgendosi ad un Patronato.

Esiti “I risultati degli esami sono buoni. Ben il 98%, 1600 persone circa, dei migranti ha superato le prove” sottolinea Venanzetti durante il coordinamento della rete del 15 Aprile. “Quello che sembrava essere un ostacolo- ha continuato-, non si è rilevato tale, ma numerosi sono i problemi soprattutto per quanto riguarda l’iter burocratico. Si sono verificati casi in cui sono state convocate le persone sbagliate o peggio, alcuni esaminati sono stati avvertiti solo il giorno prima”.

Melissa Neri
(2 Aprile 2011)