Stranieri : la posizione di “Libera” spiegata alla Biblioteca Villa Leopardi

Lunedì 21 maggio l’associazione antimafia Libera di don Ciotti  ha affrontato il tema degli stranieri, ospitata dalla biblioteca di Roma Villa Leopardi in occasione del suo Maggio dei Libri dedicato interamente ai migranti.

Con la presenza massicia di molti volontari di Libera Roma, a rappresentare Libera settore nazionale è Daniele Poto, ricercatore, curatore del dossier “Azzardopoli” e del libro “Le mafie nel pallone”.
Presenti anche Giulia Poscetti e Monica Usai del settore internazionale, in sostituzione di Tonio Dell’Olio, impegnato a Brindisi in attesa di comprendere meglio i moventi dietro la recente e mortale bomba alla scuola.
E’ intervenuto anche un giovane ragazzo ivoriano, minorenne, che ha rappresentato il proprio disagio ma anche la propria volontà di rimanere a vivere in Italia, nonostante tutte le difficoltà burocratiche che gli si presenteranno

Posizioni e richieste. “Libera è molto vicina ai centri di accoglienza e molto critica sulla tematica legislativa  – per ora la legge Bossi/Fini –  che disciplina l’ingresso di migranti in Italia. La procedura prevista dal decreto flussi poi è impraticabile per la maggioranza degli stranieri e ha prodotto nel corso di questi anni centinaia di migliaia di irregolari.
Libera si batte per una frontiera più avanzata nel riconoscimento di situazioni di disagio: siamo contro la pura politica difensiva del respingimento che ha causato lutti e vittime, soprattutto in acque siciliane.
Contribuiamo poi a chiarire i vari status degli stranieri in Italia (rifugiato, clandestino, richiedente asilo politico, comunitario, extra-comunitario).
Sull’immigrazione anche il nuovo governo sta deludendo le aspettative : noi stiamo premendo per una riconsiderazione legislativa del problema. Nell’apertura che si richiede c’è l’urgente bisogno di modificare l’assetto della legge Bossi-Fini: soprattutto in funzione dei ragazzi stranieri di seconda generazione che, pur frequentando le scuole, rimangono ai margini della cittadinanza attiva. Valga lo ius soli come regola consolidata.
Crediamo infine che lo sport sia un contesto in cui la società civile  possa coltivare la propria apertura allo straniero e alle G2, ma è un contesto non sufficientemente sfruttato.”

Formare, informare. “Sul tema dei migranti bisogna formare e informare. Oggi gli stranieri contribuiscono in solido alla stabilità relativa dell’economia italiana con una generosa contribuzione al Pil. Spesso versano contributi previdenziali all’Inps che non avranno contropartita stante l’impossibilità di raggiungere il numero di anni minimo per il conseguimento della pensione, sia pure minima. Bisogna smontare il luogo comune consolidato che rubino lavoro agli italiani perché si assestano sulle pratiche professionali più basse, praticando impieghi che gli italiani oggi disdegnano. Sono lo zoccolo debole di una società che riversa su di loro le frustrazioni dell’attuale difficile situazione economica.
Noi crediamo che un lavoro didattico nelle scuole che può sensibilizzare alla causa umanitaria dei Migranti. Il dramma di esodati africani  che ha parte dalla Libia deve essere assunto responsabilmente dal governo italiano che con il paese di Gheddafi ha flirtato a lungo e ora non può esimersi da un impegno su un fronte che economicamente è stato coltivato in ragione delle commesse petrolifere. L’impegno di Libera attraversa la società civile con la continua sollevazione di un problema che non può essere posposto nell’agenda politica.”

Marco Corazziari
24 maggio 2012