Uniti per Unire: quali proposte dalla politica?

Incontro Uniti per Unire - foto di Natalia CastellaniUniti per Unire ha organizzato una nuova occasione di confronto, giovedì 21 febbraio, con l’obiettivo di dare voce questa volta ai candidati alle prossime elezioni e raccogliere le loro proposte sui temi poco trattatati durante la campagna elettorale. “Sanità, istruzione, immigrazione, diritti umani e cooperazione internazionale sono i pilastri di un’economia che intenda produrre crescita e sviluppo” ha spiegato Foad Aodi, fondatore di Uniti per Unire e presidente AMSI e Co-mai, ribadendo che l’obiettivo del movimento è raccogliere i contributi di tutti per il progresso del paese: “Al termine della conferenza elaboreremo un documento con le proposte trasversali denominato ‘progetto Uniti per Unire: le idee per un futuro migliore’”. Oltre 52 i rappresentanti politici che hanno risposto all’appello.

 

Erica BattagliaErica Battaglia – Consigliere PD Municipio X di Roma

“Sostenere le collaborazioni e fare rete: ognuno dia il meglio per il beneficio di tutti. Varare una legge di riordino dei servizi sanitari sul nostro territorio. Promuovere la cittadinanza e i diritti: chi nasce in Italia è italiano e chi viene qui non può finire nei CIE, delle vere e proprie prigioni, solo perché immigrato”.

Davide CampanellaDavide Campanella – Candidato alla Regione Lazio per il Movimento 5 Stelle
“Puntare sul ruolo dei mediatori culturali, assicurare l’insegnamento dell’italiano gratuito per gli stranieri”.

 

Massimo Giovannini e Zeinab Ahmed DolalMassimo Giovannini e Zeinab Ahmed Dolal – Candidati alla Regione Lazio con Scelta Civica con Monti per l’Italia
“Nella Regione Lazio è necessario un processo di semplificazione e accorpamento, per assicurare un migliore utilizzo di tutte le risorse”. “Riformare il testo unico sull’immigrazione per garantire il permesso di soggiorno anche agli anziani, ridurre i tempi dei rinnovi, superare le quote. Destinare parte delle cifre versate per le regolarizzazioni al finanziamento dell’integrazione. Organizzare nelle scuole pubbliche corsi di lingua e cultura italiana per gli adulti”.

 

Marian Mohamed HassanMarian Mohamed Hassan – Candidata alla Regione Lazio con Grande Sud Uniti per il Lazio
“Cambiare le leggi sull’immigrazione, abolire i muri e promuovere il confronto, perché gli immigrati devono essere considerati una risorsa per lo sviluppo del paese”.

 

Monica PiccaMonica Picca – Candidata alla Regione Lazio con Fratelli d’Italia
“Ripartire dall’istruzione per assicurare l’integrazione: la scuola deve diventare un polo culturale e aggregativo per i nostri giovani. Attivare corsi di lingua italiana per stranieri e realizzare iniziative extracurriculari per favorire la conoscenza reciproca. Incentivare le imprese che sostengono le classi disagiate attraverso l’inserimento lavorativo”.

 

Elisabetta SeveraElisabetta Severa – Candidata alla Regione Lazio con la Destra
“Per garantire una sanità più vicina alla gente è necessario potenziare il territorio, puntando su strutture come le Unità di cure primarie, capaci di intercettare le reali necessità e risolvere le fragilità. Unire sanità e sociale in un unico assessorato. Rinegoziare il piano di rientro per uscire dal commissariamento e liberare risorse. Tagliare gli sprechi e ridurre la burocrazia”.

 

Maurizio SpezzanoMaurizio Spezzano – Candidato alla Regione Lazio per Rivoluzione Civile
“Il primo provvedimento da adottare è il riconoscimento del diritto di cittadinanza ai nati qui, perché chi nasce in Italia è italiano. Abolire immediatamente i CIE, che sono degli autentici lager. Istituire in tutte le regioni un tavolo permanente istituzionale di rappresentatività di tutte le comunità straniere per conoscere i bisogni di questi cittadini”.

 

Le richieste di Uniti per Unire alla nuova classe politica
“Sono ormai 8 anni che chiediamo di ridurre il tempo necessario per poter richiedere la cittadinanza” dichiara Foad Aodi presentando le richieste di Uniti per Unire alla futura classe dirigente: “Questa riforma va fatta, non è più possibile rimandarla”. Altro punto è la valorizzazione del ruolo dei cittadini di origine straniera in campo politico, finora relegati in fondo alle liste: “Vogliamo candidature forti”. In campo sanitario urge una riforma che riduca il precariato e restituisca alla salute un volto umano: “ll rapporto tra medico e paziente deve tornare ad essere centrale”. Nell’istruzione va cancellata l’idea delle quote: “È inaccettabile stabilire che una scuola debba avere il 10, il 30 o il 40% di alunni di origine straniera”. La legge Bossi-Fini va assolutamente rivista: “Quello che era valido 10 anni fa non può esserlo oggi”. Rinnovando la volontà di continuare collaborare con tutte le forze politiche e sociali Aodi fissa un nuovo appuntamento: “Tra un mese e mezzo organizzeremo un altro incontro affinché tutti i candidati che hanno risposto al nostro invito possano tornare a confrontarsi con noi”.

Sandra Fratticci
(22 febbraio 2013)