Roma Sinti Fest, il primo festival rom della Capitale

Roma-Sinti-Fest-Locandina-2015Conta 9 ore il primo Festival Rom e Sinti che sia mai stato organizzato a Roma. Dalle tre del pomeriggio a mezzanotte di sabato 14 marzo, tra le sale e il foyer del Nuovo Cinema Aquila al Pigneto, “si svolgeranno proiezioni, dibattiti, interventi informativi e di intrattenimento, musica e teatro. Un evento dedicato alla cultura, alla storia e alla condizione sociale di rom, sinti e caminanti” ideato da ZaLab e realizzato con la partecipazione di conosciuti nomi di settore – Associazione 21 LuglioMyMovies, OsservAzione, Arci Roma, Left, Redattore Sociale, Radio Città Aperta, Alice Nella Città, Popica onlus e altri.

Molti interventi e contributi, dall’eclettico Moni Ovadia ad Andrea Segre, uno dei cinque filmaker e operatori sociali che compongono il collettivo ZaLab, autore di numerosi documentari come Mare Chiuso e Come un uomo sulla terra; Christian Raimo, curatore dei reportage di Internazionale, tra le altre cose; il giornalista del manifesto Stefano Liberti, autore di A sud di Lampedusa; la compagnia teatrale Dynamis, che collabora con ZaLab con una “ricerca indirizzata alla comprensione dei meccanismi del teatro al di fuori dei processi scenici abituali” e tanti altri. Alla tavola rotonda “Oltre i campi attrezzati” in cui si parlerà di “buone pratiche per il superamento della segregazione abitativa” interverranno attivisti rom e sinti, studiosi e rappresentanti istituzionali moderati da Carlo Stasolla, presidente di Associazione 21 Luglio.

Dalle 15 alle 24, il cinema ospiterà una programmazione continua di film e documentari italiani ed esteri, vecchi e nuovi, alla presenza degli autori. Tra questi: Just the wind (2012) di Benedek Fliegauf, regista ungherese autodidatta che prima del cinema si occupava di “sound design”. Al suo quinto film in pochi anni, Just in the wind racconta la storia di un gruppo di razzisti che prende di mira quattro famiglie rom, sfociando nel dramma. Il film trae ispirazione da una serie di uccisioni avvenute in Ungheria tra il 2008 e il 2009 da parte di gruppi organizzati di ‘giustizieri’; Spartacus et Cassandra (2014) di Ioanis Nuguet, appena uscito nelle sale francesi, è la storia di due fratellini di 13 e 10 anni e “il loro cuore combattuto tra il futuro che li attende… e loro genitori che vivono ancora in strada”; Rom Tour, documentario del 1999 di Giorgio Garini e Silvio Soldini sui rom alla periferia di Firenze; Fuoricampo (2015) di Sergio Panariello, storie di rom oltre gli stereotipi, persone che vivono cioè fuori dai campi come tutti, Gadjo Dilo, Lo straniero pazzo (1997) di Tony Gatlif, la storia di un francese che si innamora della cultura rom; Container 158 (2013) di Stefano Liberti ed Enrico Parenti sul “villaggio attrezzato” di via di Salone a Roma, mille persone isolate fuori dal raccordo anulare.

Saranno inoltre proiettati videoclip girati nei campi o in collaborazione con musicisti rom, quelli di Mannarino – “personalmente ha conosciuto molti rom quando ho abitato, per un paio di anni, davanti al campo Casilino 900. Lì ho girato il video di Tevere Grand Hotel” racconta in un’intervista – e Nuove Tribù Zulu – il cantante e autore dei testi della band romana di “rock nomade”, Andrea Camerini, lavorava come mediatore in un campo oggi sgomberato. Infine sarà proiettato un videointervento di Moni Ovadia e il video vincitore del concorso di video e scrittura ROMpiamo PreGiudizi, diretto ai ragazzi fino a 21 anni, scelto da una giuria composta da rappresentanti di Amnesty International Sez. Italiana, ASGI – Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione, Associazione 21 Luglio, My Movies, giornalisti e personalità della cultura, spettacolo e informazione. Al vincitore sarà consegnata una scultura realizzata dallo scultore Paolo Camiz, che lavora il ferro e altri materiali di risulta.

Concluderà l’evento il concerto del fisarmonicista rom serbo Jovica Jovic, la cui “meravigliosa vita” Moni Ovadia racconta, insieme a Marco Rovello, nel suo ultimo libro.

In occasione dell’evento My Movies Live trasmetterà in streaming gratuito nazionale il documentario Container 158 di Stefano Liberti ed Enrico Parenti.

L’iniziativa sostiene la petizione “Oltre I Mega-Campi promossa congiuntamente da Associazione 21 Luglio e ZaLab per il superamento della politica ghettizzante e dei Campi attrezzati.

Info e programma completo su l’evento facebook

aL Rinaldi
(10 marzo 2015)