“Migrare non è reato” il flashmob a Montecitorio contro il reato di clandestinità

2 febbraio 2016, a Piazza Montecitorio c’è un gran sole e sono quasi le 13, ed ecco che, dietro l’obelisco, si sono aperti gli ombrelli del flashmob a cui hanno partecipato diciotto associazioni, per l’abrogazione del reato di immigrazione irregolare.
Migrare non è reato” si legge in bianco sugli ombrelli, neri. E la voce di volontari ed attivisti accompagna nei pochi istanti del flashmob il messaggio che, chi non ha tra le mani un ombrello, mostra scritto su un foglio. A fargli da cornice, frontale, del filo spinato ed una cesoia, di carta, per tagliare quei confini così difficili da valicare, non solo geograficamente.

I promotori del flashmob sono numerosi e firmano il comunicato stampa diffuso subito dopo: Medici per diritti umani –Medu; Roma che Accoglie, Amnesty International Asgi A Buon Diritto LasciateCientrare Casetta Rossa Be Free Action CIR ARCI di Roma Laboratorio 53 Cittadini del Mondo Senza Confine Focus- Casa dei Diritti Sociali Borderline-Europe Borderline Sicilia Onlus Diritti Umani Senza Frontiere.
Vi si legge “già nell’aprile 2015, Amnesty International, A Buon Diritto, Asgi e Medici per i diritti umani avevano scritto una lettera aperta al Presidente del Consiglio chiedendo al Governo di esercitare la delega del Parlamento per procedere alla cancellazione del reato. La riteniamo una legge:

  • ingiusta, perché punisce una persona unicamente in base al suo status.
  • Inutile, perché non ha alcun effetto deterrente sull’immigrazione irregolare e non ferma le stragi in mare, come confermano i dati.
  • Dannosa, perché produce ghettizzazione, razzismo e disagio sociale
  • Clandestina, perché il governo avrebbe dovuto provvedere alla sua abrogazione ma ritarda, adducendo motivazioni di inopportunità temporale, psicologica e di percezione di insicurezza.

L’obiettivo che si vuole perseguire oggi è rinnovare la richiesta al Governo italiano di dare seguito quanto prima all’incarico ricevuto, procedendo alla cancellazione definitiva e completa del reato di immigrazione irregolare.” Presenti anche i volontari del centro Baobab, tra i quali Roberto Viviani “abbiamo creato una sinergia di forze con le diverse associazioni volontarie presenti così da riportare l’attenzione su un tema urgente e sempre più necessario”.

L’onorevole Stefano Fassina, Sinistra Italiana,  è in piazza ad ascoltare le motivazioni dei manifestanti tra le quali si palesa chiara l’intenzione di consegnare il comunicato stampa con le richieste direttamente nelle mani di qualcuno della maggioranza. Per un informale incontro arriva l’onorevole Walter Verini, PD, membro della Commissione Giustizia, che dichiara “il reato di clandestinità prima lo togliamo meglio è ma si rende anche altrettanto necessario che questi temi abbiano un riscontro pieno e totale. Farlo oggi con un’Europa sorda all’esigenza di gestire il problema insieme sarebbe controproducente, soprattutto dopo i fatti di Colonia, rischierebbe di essere strumentalizzato da paure e populismi.” Per Fassina il reato di clandestinità è controproducente “perché va bene che non c’è un clima positivo in Europa, ma questo è un reato che produce il risultato opposto rispetto a quello che si dovrebbe fare in teoria. Bene che il ministro Orlando lo abbia messo in agenda, ma questo vuole dire anche che va affrontato”.
“Entro la primavera sarà risolto?” è la domanda di Alberto Barbieri di MEDU “questo non posso dirglielo, non posso parlare per conto del Governo” e la risposta di Verini.

 

…continua….

Piera Francesca Mastantuono

(2 febbraio 2106)