Italians and the UK: un’esplorazione delle altre “Italie”

1Il 14 luglio a Palazzo Borghese è stato presentato il libro “Italians and the UK”, un interessante ed inedito lavoro che attraverso racconti, testimonianze e fotografie storiche e attuali, fa conoscere la storia della comunità italiana nel Regno Unito e l’eterogeneità di questo fenomeno migratorio.

Il libro, realizzato in particolare con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri  e della Cooperazione Internazionale, è stato presentato dagli autori, il fotografo Riccardo Venturi e il giornalista Lorenzo Colantoni, alla presenza del Sottosegretario di Stato con delega agli Affari Europei Sandro Gozi , Nicoletta Pirozzi responsabile di ricerca Istituti Affari internazionali, Marco Cattaneo direttore National Geographic Italia, Ken O’Flaherty dell’ambasciata Britannica di Roma, Cristina Ravaglia direttore generale per gli Italiani all’Estero e le politiche migratorie del Ministero degli affari esteri, Giuliano Zoppis senior advisor, Scomunicare.

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L’approccio utilizzato dagli autori in questo lavoro è stato quello di esaminare il fenomeno e il positivo rapporto che lega le due comunità, attraverso un’ottica ed una prospettiva italiana. È un lavoro quindi che si distingue dagli altri svolti in precedenza, improntati ad una lettura british del fenomeno migratorio italiano, spesso di mera comparazione tra la nostra comunità e le altre presenti nel Regno Unito. È proprio questo punto di vista italiano che rende il lavoro degli autori unico ed emotivamente coinvolgente e che conferma quell’attrazione che da sempre spinge un numero crescente di italiani verso il Regno Unito.

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Dalle esperienze e dai racconti degli intervistati scopriamo le difficoltà avute in passato dall’emigrante italiano e che in molti casi ancora hanno gli italiani che hanno scelto di trasferirsi in questa terra.  Una nuova cultura, l’assimilarla e mantenere contemporaneamente il legame con la terra d’origine. Aspetti di una cruciale attualità che anche la nostra gente ha conosciuto, non solo in passato. Si scopre anche la profondità del rapporto che lega storicamente la comunità italiana e quella britannica, del rispetto goduto dai suoi membri, dei settori dove maggiormente operano gli italiani, dei fattori di successo che rendono la presenza italiana non solo gradita ma ricercata e apprezzata.

Sicuramente ora che l’esito del referendum dello scorso 23 giugno ha sancito l’uscita del Regno Unito dalla UE ed elemento di profonda novità nei rapporti nell’ambito dell’Unione, il lavoro degli autori, nato circa un anno fa, acquista un interesse ulteriore. Vi saranno cambiamenti inevitabili che tutti si augurano non profondi e che non incidano, oltre misura, in quella che è una relazione stabile e intensa, pur se fra alti e bassi, come ogni vera storia d’amore.

Giuseppe Marsoner

(21 luglio 2016)