La bellezza della diversità: Alice torna a stupire alla Marranella

Anche quest’anno Alice nel Paese della Marranella torna a stupire con i suoi colori e con la multiculturalità che la contraddistingue. E’ il 20 maggio e la festa si apre alle 16:00 con la consueta sfilata.

La tematica di questa edizione è la bellezza della diversità e su Largo Perestrello e Via della Marranella, chiuse al traffico per l’occasione, ce n’è davvero tanta.

La pioggia come ogni anno ha minacciato l’evento, ma il sole nel pomeriggio è riapparso ad accompagnare le esibizioni e a rallegrare gli artisti.
Alcuni si esibiscono per la prima volta, come il coro multietnico di sole donne le Coeur che presenta il suo repertorio internazionale e accompagna Asinitas negli stornelli romani o come il gruppo di balli popolari del sud italia e balfolk Le Danze di Piazza Vittorio, accompagnati da organetto, chitarra e tamburello.

Sono nuove anche le partnership con Retake Roma che una settimana prima dell’evento ha ridipinto i capannoni del mercato di Largo Perestrello e con il Goethe-Institut che ha portato in mostra il meglio del lavoro della fotografa Sara Camilli fatto lo scorso anno nell’ambito del progetto No go- la stigmatizzazione delle periferie.

Ritornano però anche gli affezionati come Il Blink Circus, con il tendone delle meraviglie, la STAP Brancaccio con le Mobili Installazioni Umane, la Nuova Banda della Marranella, Faville: lo spettacolo di fuoco di Enrica di Benedetto, Il Cemea, La banda del Minestrone e tanti altri.
E’ la festa dei colori e degli incontri di un quartiere che vuole festeggiare il suo 90esimo compleanno sentendosi vivo e unico.

Non possono mancare neanche questa volta le danze afghane, quelle cinesi, bengalesi, indiane classiche e peruviane.
Cala la sera, sono le undici: due bambini bengalesi con un palloncino a forma di cuore ballano sulle note di una canzone popolare siciliana e forse è proprio questo il senso della Festa di Alice. 

Testo Elena Fratini

Foto Edoardo Russi