Dieci anni di Carta di Roma per i migranti

Giugno 2008 – giugno 2018, Carta di Roma compie 10 anni. Un decennale dalla firma del protocollo deontologico di cui si è dotato l’Ordine dei giornalisti per promuovere una corretta informazione sul tema della migrazione. E per festeggiarlo il 25 giugno l’associazione Carta di Roma ha organizzato un evento alla Casa del Cinema di Roma.

10 anni di Carta di Roma: sfide e prospettive

Come sono trascorsi questi dieci e quali saranno le tappe future sono stati gli argomenti alla base degli interventi degli ospiti della formazione pomeridiana. Il presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei giornalisti, Carlo Verna, ha sottolineato come «il rispetto della persona sia al centro della nostra professione e delle nostre carte deontologiche» mentre Giuseppe Giulietti, presidente della FNSI ha evidenziato come potrebbe essere interessante un corso di formazione professionale condiviso, che parta anche dalla Carta di Roma, al fine di sviluppare un dibattito costruttivo nelle redazioni. L’importanza del codice è stata ribadita anche da Gabriella Guido di Amref «Carta di Roma in questi dieci anni ha svolto un lavoro preziosissimo e noi siamo onorati di collaborare con voi. Ridiamo dignità all’informazione corretta. I titoli ad effetto distorcono la realtà», come evidenziato anche da Carlotta Sami, Unhcr «il problema della notizia è quando viene presentata in un contesto distorto. Come Carta di Roma dovremmo fare lavoro di comunicazione più serrato». Obiettivi comuni nella direzione di ciò che la stessa Associazione Carta di Roma definisce “un buon giornalismo e non un giornalismo buono. Inoltre, dalla sintesi delle relazioni verrà redatto il Manifesto della Carta di Roma che sarà presentato il 3 ottobre 2018.

La serata tra musica e parole

Il tempo di una piccola pausa e la serata è (ri)partita dalle parole, dalla loro lettura “da dizionario”, attraverso l’interpretazione dell’attrice Daniela Morozzi, accompagnata dal violino e dalla chitarra di Isaac De Martin e Alaa Arsheed, sono state elencate e commentate una dietro l’altra “sbarco”, “soccorso”, “accoglienza”, “clandestino”, “invasione”, “percezione”, “odio”, “razza”, “solidarietà”. Le foto di Roberto Salomone e le vignette di Mauro Biani facevano da scenografia agli ospiti che mano mano si avvicendavano per commentare la parola scelta. Da Carlotta Sami che ha proposto un’alternativa a sbarco, ovvero approdo. A Luigi Manconi che, commentando soccorso, ha evidenziato come «la criminalizzazione del soccorso significa attentare all’identità stessa dell’individuo come essere sociale». Laura Boldrini, riflettendo sull’odio, ha ribadito come la sia la politica dell’odio a creare nemici, e questo rischia di esser un sintomo di malessere della democrazia. Al presidente di Carta di Roma, Valerio Cataldi, giornalista del Tg2, sono state affidate clandestino e invasione e la riflessione è che non siano le parole ad essere sbagliate ma, semplicemente, come le si usa.In occasione del decennale è stato anche lanciato un appello, ai Direttori di giornali e telegiornali e a tutti i giornalisti, affinché si attengano al rispetto delle regole della Carta di Roma, per evitare sia il diffondersi di una percezione distorta del fenomeno migratorio sia il dilagare di un linguaggio d’odio.

FM(3/07/2018)