Il piccolo Alan e “La conchiglia dalle striature rosse”

Il racconto "La conchiglia dalle striature rosse" è il vincitore del concorso letterario indetto dal centro Astalli "Scriviamo a colori", per le scuole medie. A vincere è stata Rebecca Maria Intermite, studentessa della Scuola Secondaria di primo grado "Ippolito Nievo" di Roma. La storia nasce dalla tragica notizia del ritrovamento del piccolo Alan Kurdi e, come ha scritto Padre Alessandro Manaresi, Presidente della Fondazione Centro Astalli, "rappresenta un ponte tra la quotidianità di chi sta da una parte e dall'altra dello stesso mare".

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Che bello, è arrivata l’estate!
Anche quest’anno andremo al mare con la mia famiglia. Ho preparato tutto: il costume, le pinne e la maschera per le immersioni, la “borsetta” della sera da sfoggiare nelle passeggiate con le amiche sul lungomare.
Tutto è pronto. Si parte. Papà ha caricato le valigie, mamma ha chiuso con cura la casa e io con mio fratello abbiamo già preso posto in auto.
Sono felice perché so che al mare incontrerò i miei amici di sempre con i quali potrò giocare e fare tanti tuffi dagli scogli più alti. Quest’anno, poi, incontrerò anche i miei cugini Zac e Lotty e i nonni, che hanno deciso di passare le vacanze con noi. Sarà bellissimo!
Durante il viaggio non faccio che pensare a quello che potrò fare di bello nei pomeriggi assolati, caldi e lunghi, in quei giorni che d’estate non sembrano mai finire, o forse non vuoi finissero mai.
Siamo arrivati. Dopo aver sistemato le nostre cose raggiungiamo la spiaggia, i miei amici mi aspettano già!!! Sono abbracci e baci a non finire e poi… tutti in acqua per il primo bagno d’estate.
È proprio mentre tocco l’acqua, nel punto più alto dell’onda, che un brivido mi assale! È un brivido di gioia ma di pena allo stesso tempo. Proprio ieri al Telegiornale delle 20.00 la notizia di quel bimbo con la maglietta rossa trovato sulla spiaggia. Quel bimbo bagnato dalle stesse onde che stanno bagnando me.
Chissà se anche lui non vedeva l’ora di entrare in mare? L’hanno spinto su un grande barca “sgonfia” per un viaggio che non ha voluto, una barca dove non c’erano solo i suoi genitori e i suoi fratelli, ma molta gente sconosciuta, tutti silenziosi e stipati in un piccolo spazio: «Giù nella botola! Tu devi andare giù che sei piccino!».
E così, mentre io viaggiavo con la musica alla radio, cantando con mamma una canzone di Alessandra Amoroso, quel bimbo dalla maglietta rossa si stringeva al buio di quella stiva, con le mani sulle orecchie per non sentire quella “musica” fatta di lacrime e preghiere. Mentre io non vedevo l’ora di arrivare al mare, lui non vedeva. Sì, non vedeva nulla perché il buio lo circondava.
Mamma, che fredda l’acqua oggi, mi è già arrivata alla pancia e i brividi aumentano. «Mamma, mamma, oggi è proprio fredda l’acqua!». Deve aver gridato anche lui la stessa frase alla sua mamma, quando l’acqua ha cominciato ad invadere il poco spazio rimasto là sotto!
«Tuffati! Quando sei dentro ti sembrerà più calda». Anche a lui sarà sembrata più calda? Quel calore che solo un abbraccio materno può dare. Avrà voluto stringere forte la sua mamma, avrà voluto non finisse mai quell’abbraccio.
Mi tuffo e metto la testa sott’acqua. Il silenzio. Ed ecco un terzo brivido! Apro gli occhi e vedo il fondo del mare con le sue alghe, i suoi pesci e le conchiglie.
Che belle, le conchiglie! Sono come le stelle in un cielo blu in una serena notte d’estate.
E tu, bimbo dalla maglietta rossa, chiuso in quell’abbraccio eterno, bagnato dal mare, non hai potuto neanche vedere queste conchiglie. Non solo ti hanno privato di un viaggio pieno di aspettative, ma anche di vedere le conchiglie che popolano i fondali del nostro mare.
Torno a riva, ho troppo freddo! Conquisto la spiaggia dove mamma mi aspetta per coprirmi con l’accappatoio. Non ho più i brividi. Mi fermo e guardo la sabbia. Calda proprio come l’abbraccio della mamma.
Anche tu, bimbo dalla maglietta rossa, hai raggiunto la riva, supino sulla sabbia calda, l’unico abbraccio che hai trovato. Sembri dormire!
Sono una ragazza fortunata! Quante volte ancora potrò tuffarmi in questo mare blu, quante vacanze mi aspettano, quanto abbracci di mamma fuori dall’acqua.
Mi chino sulla spiaggia per raccogliere una conchiglia. La osservo. Ha dei riflessi rosso corallo proprio come la maglietta rossa del bimbo che ho visto in TV.
La porterò con me e la metterò sulla mensola nella mia cameretta vicino a quella fotografia scattata ieri, prima di partire, dove io con la mia famiglia siamo contenti.
Sì, è lì che metterò la conchiglia perché quel bimbo è parte della mia famiglia. Perché devo ricordarmi che tante sono quelle conchiglie nel mare, quante sono le stelle nel cielo!
Ciao bimbo dalla maglietta rossa, questo è il mio abbraccio.

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Rebecca Maria Intermite
Istituto Comprensivo Via Boccioni
Scuola Secondaria di primo grado “Ippolito Nievo” – Roma