Irish Film Festa: torna il grande cinema irlandese

Dal 25 al 29 marzo, la 17° edizione del Festival che porta l’Irlanda a Roma

Con l’arrivo della primavera, si rinnova a Roma l’appuntamento con l’Irish Film Festa (IFF), il festival che dal 2007 porta nella Capitale il meglio del cinema irlandese.
Dal 25 al 29 marzo, torna alla Casa del Cinema di Roma la rassegna cinematografica che è diventata negli anni un punto di riferimento imperdibile per la comunità irlandese e per tutti gli amanti del cinema d’autore.

Tutto nasce da un film….

L’Irish Film Festa (IFF) nasce dalla passione, dalla perseveranza e dalla tenacia di Susanna Pellis, che diciannove anni fa diede vita, a Roma, a questa realtà indipendente interamente dedicata al cinema irlandese. Due libri, numerosi saggi ed articoli, un amore autentico per la cinematografia irlandese che nasce, nel 1993, con la visione del film di Jim Sheridan, Nel nome del padre.
“Subito dopo aver visto il film decisi di scrivere la mia tesi di laurea sulla questione irlandese vista attraverso il cinema, iniziai a studiare e ad appassionarmi”, ricorda Susanna. “Alla fine avevo raccolto così tanto materiale che, nel 2002, pubblicai con Lindau Breve storia del cinema irlandese. In quel periodo l’Irish Film Institute iniziava a promuovere il proprio cinema in Europa ed io venni contattata per organizzare una rassegna in Italia”. Nasce così, nel 2007 alla Casa del Cinema di Roma, la prima edizione di quello che poi diventerà l’Irish Film Festa, un evento che dall’essere una tantum è giunto quest’anno alla diciassettesima edizione.

Cinema ed attori di alto livello

Nato come un piccolo evento pensato per la comunità irlandese residente a Roma e per gli appassionati, IFF è cresciuto negli anni confermandosi un punto di riferimento culturale importante per tutti gli amanti del cinema. In tutti questi anni non ha mai perso lo spirito con il quale è nato: creare una comunità attorno alla cultura irlandese e promuovere una cinematografia di qualità ed in continua crescita.
Il cinema irlandese ha una grande potenzialità. Gli attori, la recitazione, penso che veramente che abbiano un livello superiore alla media, presi sia individualmente che in gruppo, probabilmente grazie un’inclinazione che ha radici nel teatro”.
Una grande capacità narrativa di raccontarsi, dovuta ad una forte tradizione orale ed una altrettanto grande capacità di scrittura, hanno prodotto eccellenti sceneggiatori anche quando i fondi stanziati al cinema erano pochi. Il sostegno del Governo, che a partire dagli anni 90 ha iniziato a finanziare l’apertura di scuole di cinema e ad investire in questo settore, ha permesso al cinema irlandese di crescere anche sul piano tecnico.

IFF 2026: alcune anticipazioni

Gli attori sono stati i protagonisti della passata edizione, molti sono stati presenti in sala durante le proiezioni e si sono intrattenuti con il pubblico, tra i quali l’acclamato Patt Shortt, conosciuto anche in Italia dopo il successo di Gli spiriti dell’isola (The Banshees of Inisherin), del 2022.
L’edizione di quest’anno vuole mettere l’attenzione su altri aspetti: “Intanto, c’è un crescente interesse per i film in gaelico, un fenomeno in continua crescita dopo il successo internazionale di alcuni titoli quali The quiet girl (2022) di Colm Bairead o Kneecap (2024), diretto da Rich Peppiatt”. Parallelamente, si assiste ad una costante produzione di documentari, di generi ed argomenti molto diversi: “Quest’anno ci sono stati proposti tantissimi documentari, che confermano la grande capacità narrativa della
cinematografia irlandese contemporanea”. E diversi di questi documentari sono stati inseriti
nel programma. Un’altra particolare attenzione è stata riservata al cinema di animazione, anche questo di un livello molto alto in Irlanda”.
Retirement plan di John Kelly, il corto di animazione vincitore della passata edizione, quest’anno è candidato agli Oscar per la sua categoria, ed è già capitato in passato ad altri film selezionati dalla rassegna romana, ricorda Susanna. Il festival porta fortuna, insomma.

Come sostenere Irish Film Festa

È bene ricordare che il Festival resta, come da tradizione, a ingresso libero. Tuttavia, per far fronte all’aumento crescente dei costi degli ultimi anni, l’organizzazione ha aperto alla possibilità di sostenere l’evento tramite piccole donazioni, un invito a chi volesse contribuire alle spese di organizzazione e di gestione ma anche a chi desiderasse, con un’offerta minima di 5 euro, riservare un posto per una singola proiezione o avere accesso all’intera rassegna con un contributo di 35 euro.
“Ogni piccolo gesto è gradito e apprezzato e sostiene una realtà che, seppure nata a Roma, gode di un solido seguito internazionale, risultando paradossalmente più promossa in Irlanda che in Italia”.
Chi desiderasse sostenere IFF può accedere a questo link

Natascia Kelly Accatino
(21/02/26)

 

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