Sabato 6 giugno, all’Istituto Cervantes di Roma, si è svolto un evento speciale: la sfilata di costumi tipici dell’America Latina, organizzata dalla rete Redcla (Red de Comunidades Latinoamericanas). L’evento si è aperto con l’Inno di Mameli, cantato da tutti i presenti. Un appuntamento importante che ha portato nella Capitale i colori, le storie e le tradizioni di diversi paesi latinoamericani, attraverso abiti tradizionali ricchi di significato culturale e storico.
Una cultura viva e condivisa
All’evento era presente anche Riccardo Corbucci, Consigliere del Comune di Roma e Presidente della Commissione Roma Capitale, Statuto e Innovazione Tecnologica, che è intervenuto durante la sfilata. Elsa Javier, tra le organizzatrici dell’evento ha spiegato che Redcla è un gruppo formato da sette membri del direttivo che lavorano per valorizzare la cultura latinoamericana a Roma.“Abbiamo una grande eredità culturale e vogliamo mostrare il vero volto dell’America Latina”, ha raccontato. L’associazione è autogestita e gli eventi vengono realizzati grazie all’impegno personale dei membri e di un piccolo sponsor. L’obiettivo principale è far conoscere una cultura spesso ridotta a stereotipi.“L’America Latina non è solo quello che la gente pensa. È una cultura piena di storia, colori e tradizioni”, ha aggiunto.
I costumi: storia, identità e orgoglio
Durante la kermesse sono stati presentati diversi costumi tradizionali. Maria Grazia Di Giovanni, una partecipante, ha raccontato il suo abito cileno, ispirato alla tradizione aristocratica del nord e centro del Cile. Il costume rappresenta eleganza, storia e anche influenze culturali europee e locali. “È un modo per mostrare la mia cultura e le mie radici”, ha detto. Anna Serena Cavetta, un’altra partecipante italo-messicana, ha presentato un costume dello stato di Veracruz, in Messico. Un abito bianco ricco di simboli, che richiama il mare e le diverse influenze culturali della regione.“Lo indosso con orgoglio perché rappresenta la mia identità”, ha spiegato.
Emozione e partecipazione
Per molti partecipanti, l’evento è stato un momento di forte emozione. Non solo una sfilata, ma anche un’occasione per condividere la propria cultura con il pubblico italiano.Molti hanno sottolineato l’importanza di far conoscere tradizioni spesso poco visibili in Europa e di creare un dialogo tra culture diverse.
Un ponte tra culture
L’evento all’Istituto Cervantes non è stato solo una sfilata di abiti, ma un vero incontro culturale. Ogni costume ha raccontato una storia: ricami, colori e tessuti sono diventati un linguaggio per parlare di identità, memoria e orgoglio.Come hanno spiegato gli organizzatori, l’obiettivo è costruire un ponte tra l’America Latina e l’Italia, attraverso la cultura e la tradizione.
Maryam Barak, Foto Alessandro Guarino (9 Giugno 2026)
Leggi anche:
America Latina: nuovo corso sulle culture e lingue dei popoli nativi


























