Pro Child: un aiuto concreto per i bimbi esclusi

Progetto Pro Cjild - nessuno può crescere soloPromosso dall’Associazione Bambini in Romania in collaborazione con altre realtà non profit e realizzato con il contributo della Commissione Europea – Programma Diritti Fondamentali e Cittadinanza, il progetto Pro Child supporta i minori romeni e rom abbandonati, trascurati, discriminati. “Attraverso azioni parallele in Italia e in Romania vogliamo sostenere il diritto dei bambini e degli adolescenti di crescere nelle proprie famiglie all’interno di comunità che accolgano positivamente i giovani” spiega la coordinatrice del progetto Pro Child Antonella Lamorte durante la conferenza intermedia che si è tenuta domenica 18 marzo all’Accademia di Romania.

Ramnicu Valcea e Milano: i giovani al centro. Le iniziative promosse a Milano e Ramnicu Valcea si rivolgono ai giovani: “Abbiamo intervistato e sensibilizzato circa mille ragazzi. A Milano abbiamo formato 99 volontari che durante l’estate si sono trasferiti in Romania e hanno svolto attività di animazione negli istituti che accolgono i bimbi abbandonati. Ora stiamo formando 20 giovani a Milano e 24 a Ramnicu Valcea che andranno nelle scuole e nei centri di aggregazione giovanile per sensibilizzare i propri coetanei sull’importanza dell’inclusione e del rispetto dell’altro. A questo scopo utilizzeranno anche un cortometraggio dal titolo ‘The company’ che è stato interamente realizzato da loro”.

Brasov e Roma: un approccio sistemico.  L’intervento che si sta realizzando nelle province di Roma e Brasov ha l’obiettivo di ristabilire le relazioni tra bambino, famiglia e comunità locale puntando in particolare sulla formazione di 40 mediatori sociali, selezionati tra persone che hanno una conoscenza approfondita della realtà in cui sono chiamati ad operare. A Brasov i mediatori sono già al lavoro. Vengono contattati dalle unità sanitarie che segnalano i casi a rischio di abbandono e intervengono in sinergia con gli psicologi per aiutare la famiglia a superare la crisi. In entrambe le città si prevede l’organizzazione di 400 workshop che raggiungeranno complessivamente 4000 persone. Tali incontri si rivolgeranno alle famiglie attraverso un servizio di supporto psicologico che consenta loro di confrontarsi sui problemi connessi alla separazione e alla trascuratezza dei minori e un servizio di orientamento sulle risorse disponibili in termini di sussidi e aiuti. Nei casi di particolare vulnerabilità si interverrà con una consulenza specializzata.Gli incontri coinvolgeranno inoltre le istituzioni e organizzazioni locali affinché si attivino forme di sostegno volte a ridurre i fenomeni di privazione affettiva e discriminazione che colpiscono i bambini. 

“L’Attesa”. Si intitola così il cortometraggio che sarà proiettato durante i workshop di Roma per sensibilizzare i genitori sui rischi della privazione affettiva: “Abbiamo scelto di raccontare questo fenomeno attraverso il vissuto di bambini che crescono nell’attesa di riabbracciare la mamma e il papà”. Veronica Marica è la presidente dell’associazione Make Noise, che ha realizzato la fiction. “Bambini che giorno dopo giorno si chiudono nella propria solitudine soffrendo una condizione di impotenza che li porta a quella che gli esperti chiamano anedonia: l’incapacità di provare emozioni”. Così è per Dorina, la protagonista del cortometraggio, che al primo giorno di scuola in Italia si alza ed esce dalla classe, rifugiandosi in un silenzio che neanche l’intervento di una mediatrice culturale riesce a penetrare. Ripercorriamo con Dorina il dolore dei giorni trascorsi in Romania sognando il ritorno della mamma. Fissando una porta dalla quale entrano soltanto regali che non bastano a colmare il vuoto di un’assenza. “Attraverso il film abbiamo voluto insinuare nello spettatore un dubbio: se la condizione della bambina non viene affrontata dove potrebbe portare?”.

I promotori. Il progetto Pro Child è sviluppato da: Associazione Bambini in Romania, capofila del progetto e responsabile per le attività a Milano, Fondazione Inima pentru Inima, che si occupa delle iniziative in Romania, Cooperativa Sociale Interculturando, curatrice della formazione, Associazione Spirit Romanesc Roma, per gli interventi nell’area di Roma. Collaborano al progetto InterCampus, per lo sport come strumento d’inclusione sociale e Hogar Onlus che sostiene le attività. Tutte le informazioni sul progetto, in lingua italiana e romena, sono disponibili sul sito http://www.nessunopuocresceresolo.it/.

Sandra Fratticci(22 marzo 2012)