La solidarietà nella società post-umanitaria

Seminario Lilie ChouliarakiQuale solidarietà in una società post-umanitaria è il nome del seminario di lunedì 23 marzo al Dipartimento di Comunicazione e ricerca sociale dell’Università La Sapienza. Il dibattito è ruotato intorno all’ultimo libro di Lilie Chouliaraki, docente di Media and Communications alla London School of Economics, che è stato recentemente pubblicato in Italia dall’editore Mimemis, con il titolo: Lo spettatore ironico. La solidarietà nell’epoca del post-umanitarismo. Oltre all’autrice del testo, hanno preso parte all’incontro varie personalità accademiche, come Maria Stella Agnoli – VicePreside della Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia e Comunicazione dell’Università La Sapienza e Marco Bruno – docente di Sociologia dei processi culturali. A partire dalle sanguinose guerre in Vietnam ed in Biafra, il mondo occidentale è stato diretto testimone del dolore provato da popolazioni lontane, attraverso le immagini di sofferenza umana che sono state veicolate dai mass media. La Choulariaki propone un’analisi accurata delle caratteristiche che hanno contraddistinto la comunicazione umanitaria nell’ultimo quarantennio, portandone alla luce ambiguità e contraddizioni ed interrogandosi sulla trasformazione del concetto di solidarietà. La mediatizzazione del dolore contribuisce a creare un rapporto di empatia tra gli spettatori e le vittime o piuttosto si limita ad aumentare le distanze tra “loro” e “noi”? E’ questo uno dei principali quesiti a cui la studiosa ha tentato di fornire una risposta con il suo lavoro, attraverso l’esame di differenti strumenti comunicativi: dalle Campagne di sensibilizzazione di Oxfam ed Amnesty International fino al ruolo svolto da note celebrities, come Angelina Jolie, nella propaganda umanitaria. “Ciò che ho apprezzato di questo libro” – ha commentato Pierluigi Musarò, il curatore dell’edizione italiana dello Spettatore ironico – “è il fatto che le riflessioni della Chouliaraki siano partite da una semplice domanda, vale a dire: perché oggi noi avalliamo questo tipo di solidarietà? E da qui l’autrice ha attraversato diversi confini come l’economia, la storia, il diritto e la sociologia. Il volume non indaga esclusivamente il ruolo svolto dalle rappresentazioni dei media, ma va molto oltre affrontando temi come la cittadinanza, la solidarietà, l’identità, la diseguaglianza ed il potere”.

Ambra Di Chio (24 marzo 2015)

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