Imparare l’Italiano ai Parioli con il Centro Welcome

le due classi di livello A2 del Centro Welcome
le due classi di livello A2 del Centro Welcome

Da una porta verde sul sagrato della chiesa di san Roberto Bellarmino si accede all’Associazione Centro Welcome che da ventisei anni si occupa di integrazione per i cittadini stranieri del Municipio II. Il martedì dalle ore 16.00 alle 18.00 e il giovedì dalle ore 16.00 alle 20.00 è possibile prendere parte gratuitamente al corso di italiano.

E’ dal 1990, da quando è iniziata questa avventura, che insegniamo italiano qui” afferma Antonietta Bufano, colonna portante dell’associazione, una signora che nonostante i suoi novantadue anni si occupa di rinforzare l’italiano per i livelli più alti.

Il team è costituito da nove volontari che seguono studenti di diversi livelli: dai principianti fino al B1, divisi in cinque gruppi.

Il più antico è composto da cinque signore di origine per lo più eritrea che erano completamente analfabete e che adesso sorridono leggendo un testo informativo sulla posologia dell’aspirina. Emma Laura Preti, l’insegnante, che le segue dall’inizio del percorso, ne loda la buona volontà e soprattutto l’assiduità. Queste signore frequentano il corso da due anni e non sono mai mancate. Non solo, l’anno scorso sono riuscite a prolungarne la partecipazione ai mesi di luglio e agosto, di solito i corsi terminano a giugno. La loro più grande conquista è stata quella di essere riuscite a passare l’esame per il permesso di soggiorno.

In un locale adiacente la Chiesa, Salvatore Mannino, volontario che per passione studia tutti i giorni la lingua francese, l’inglese e lo spagnolo, lavora su un testo del manuale L’Italiano per amico cercando di spiegare il passato prossimo a studenti di livello A1. Al tavolo vicino Rino Costacurta, volontario anche lui, si occupa eccezionalmente di tre bambine cinesi che scrivono su un quadernino e giocano. Hanno cinque, sette e nove anni. Sono nate in Italia e hanno nomi italiani, ma parlano pochissimo la nostra lingua perché sono state mandate in Cina e sono tornate soltanto ad ottobre dell’anno passato.

tre studenti di italiano del livello A2
tre studenti di italiano del livello A2

Ornella Capasso e Giuseppina Cristina hanno unito le classi per questa lezione. Sono entrambe professoresse in pensione. La prima, referente per il progetto sull’insegnamento della lingua italiana presso l’Associazione, è un’insegnante di italiano e storia e collabora con il Centro da dodici anni,  l’altra è un’ex insegnante d’inglese e lavora con il Centro Welcome da quindici. “Non potevamo stare senza l’insegnamento”, dicono. Il loro gruppo ha un livello abbastanza avanzato, tra A2 e  B1. Partendo dalla festa di San Valentino spiegano come viene affrontata la festa nei vari paesi, le aiuta Flora Salvi, architetto in pensione, che ha conseguito il Ditals I con il profilo migranti, prima di buttarsi in questo progetto. Si parte dal Brasile dove c’è la festa dell’amigo oculto, in cui si tira a sorte la persona a cui fare il regalo. In alcune zone si festeggia il 14 febbraio, in altre a Natale. In Romania, il 24 febbraio, c’è il Dragobetele, una festa in cui la gente, per un giorno, ha il permesso di baciarne un’altra casualmente per strada – racconta Larissa, una ragazza che viene dalla Romania ed è al centro da due anni. Larissa interviene spesso e ride ma “quando è arrivata non parlava e non rideva mai”, aggiunge Ornella. Intanto l’altra metà della classe, composta da giovani sudamericani sui vent’anni, controlla i biglietti per andare alla festa.

Ma il Centro Welcome non si occupa solo di insegnamento. Nella sala accanto vengono offerti anche altri servizi come lo sportello d’ascolto, quello legale, informazioni sanitarie.

“Non ho mai conosciuto persone che si diano così tanto da fare”dice Lana Chachibaia, ingegnere elettronico della Georgia, che è in Italia da cinque anni e fa la badante. Era studentessa del Centro e ancora spesso torna a far visita agli insegnanti e a prendere in prestito qualche libro. “Sono stati per me come una famiglia” aggiunge.

L’anno scorso a giugno, su proposta di uno studente, è stata organizzata una festa finale con piatti tipici di vari paesi cucinati dai corsisti e quest’anno è in programma un libro di ricette internazionali che gli studenti stanno già scrivendo. Non si può non sentirsi benvenuti in questo angolo multiculturale nel cuore dei Parioli.

Elena Fratini

(18/02/2016)

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