Il sogno di Isaac de Martin, chitarrista classico veneto, e Alaa Arsheed, violista siriano, è diventato realtà: l’8 Agosto a Udine il viaggio controcorrente sulla Rotta Balcanica di Seeds_I Play with Mozart è iniziato.Un giardino pieno di colori con al centro lo spaccato di un seme: inizia qui a casa di Laura Carraro e Mohamed Chabarik, mosaicisti internazionali . Si stendono teli, arrivano musicisti e mosaicisti. Al silenzio si sostituisce la musica: Michele Uliana e Mauro Brunato dell’Adovabadan Jazz Band improvvisano con clarinetto e banjo, dando il ritmo agli incontri e scambi di benvenuti e sorrisi (VIDEO). È questione di attimi e Isaac ed Alaa li raggiungono, mentre intorno al grande seme si riuniscono sempre più mosaicisti. Colleghi di Laura e Mohamed, professionisti, appassionati, insegnanti e praticanti: tutti insieme tessera dopo tessera, tagliandole con cura e raccontando il loro presente, compongono un’esplosione armonica di colori.Foto di Bibo Cecchini
Celeste Panno, instancabile coordinatrice del progetto, continua anche a distanza a comporre le tappe. Strutturare e organizzare il sogno di Isaac e Alaa, curando con delicato rispetto l’entrare nei campi profughi delle diverse nazioni, è il suo compito: “abbiamo avuto il supporto di grandi realtà come UNHCR e Centro Astalli, quindi la mia premura è stata quella di far tutto bene, dando il massimo a livello organizzativo sia per far sentire a loro agio i musicisti sia nell’aver tatto perché andremo incontro a delle realtà delicate come i campi profughi. Non sono tutte rose e fiori quando si costruiscono i progetti: il sogno è importante ma è l’organizzazione che lo rende possibile, come la cornice per un quadro, gli da una dimensione”. E aggiunge “Questo progetto può far la differenza se realizzato con i giusti strumenti ed essere un inizio per altre iniziative che diano visibilità all’incontro umano e culturale abbattendo muri e valorizzando le diversità attraverso l’arte e la musica”.
Intanto Matilde Vedove, che farà di questo viaggio la sua tesi di Master presso la Iulm, coglie umori, piccoli video e battute per conoscere meglio chiunque arrivi. Bibo Cecchini ferma con i suoi scatti ogni attimo, espressione, immortalando il ricordo della serata. E da Forlì arriva anche Renata Lizzi, docente universitaria del Campus di Forlì dell’Alma Mater Studiorum, Università di Bologna, che ha creduto da subito nel progetto coinvolgendo l’ateneo come patrocinante.Tutto è dinamico e. mentre il primo seme prende forma, scende la notte, i grandi noci del giardino fanno da corona alle luci soffuse che illuminano dove Isaac e Alaa battezzeranno con la musica il viaggio raccontando il sogno che li ha portati qui.Il primo seme è stato costruito, tutti insieme: il concerto inizia…si parte, direzione Belgrado!Prossime tappe:
- 18 – 22 Agosto Belgrado, Serbia:
SEEDS_I play with Mozart sarà a Belgrado in collaborazione con il progetto Odyssey – un viaggio dalla Turchia al Belgio organizzato da Refugee Aid Serbia (RAS). Isaac de Martin insieme a Mauro Brunato (musicista), Emanuela Peretto (bodypainter) e Karla Stereochimistry realizzaranno una serie di attività artistiche e musicali all’interno e all’esterno del centro di RAS.
- 23 – 26 Agosto Sofia, Bulgaria:
SEEDS_I play with Mozart collaborerà con gli artisti locali Konstantin Kuchev e Emil Ivanov Antonov, a Sofia. Si uniranno al viaggio il clarinettista veneziano Michele Uliana dell’Adovabadan Jazz Band e il pittore siriano Thaer Maarouf, che vive a Vienna.
- 27 – 29 Agosto Harmanly, Bulgaria:
L’ Association on Refugees & Migrants – Bulgaria, CARITAS Sofia, SAREF Bulgaria e UNHCR Bulgaria, hanno permesso a SEEDS_I play with Mozart di entrare nel campo profughi di Harmanly. I musicisti suoneranno per e con gli abitanti del campo. Ci saranno sessioni musicali e un laboratorio colori con il pittore siriano Thaer Maarouf.
- 30 – 31 Agosto Plovdiv, Bulgaria:
SEEDS suonerà a Plovdiv.
- 1 – 7 Settembre Salonicco, Grecia:
SEEDS_I play with Mozart sta progettando un grande concerto a Salonicco nella prima settimana di settembre. Gli artisti greci locali e molti amici italiani si uniranno per rendere l’evento significativo. Inoltre si sta vagliando la possibilità di implementare attività nei campi dei profughi di Alessandria e Diavata.
Silvia Costantini
(17 Agosto 2017)
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