“Gli dei dell’Olimpo”, in scena la Casa dei Diritti Sociali

Non è semplice trascrivere l’energia e la bellezza “olimpica” emanate dal palco del Teatro Belli alla prima rappresentazione de “Gli dei dell’Olimpo”, andata in scena venerdì 15 giugno. Lo spettacolo, sold out, è stato replicato sabato 16 e domenica 17 nel pomeriggio, e quest’ultimo appuntamento ha visto una platea composta da numerosi studenti della scuola di italiano di Focus-Casa dei Diritti Sociali.

Il laboratorio teatrale è il fiore all’occhiello dell’offerta didattica di Casa dei Diritti Sociali che da più di trent’anni accoglie instancabilmente, dodici mesi l’anno, dal lunedì al venerdì, mattina, pomeriggio e sera, stranieri e migranti provenienti da ogni angolo del mondo, e insegna un italiano “di bassa soglia”, ma mirato alla comunicazione e all’inclusione sociale, grazie a un nutrito gruppo di volontari.

La scuola di Casa dei Diritti Sociali, in via Giolitti

Il progetto del laboratorio teatrale è giunto quest’anno alla sua sesta edizione, grazie alla direzione dell’autrice e attrice teatrale Magda Mercatali, che è anche un’insegnante volontaria della scuola di via Giolitti. Indubbia è l’utilità del laboratorio teatrale per la pratica dell’italiano: aiuta ad arricchire il bagaglio lessicale, a sciogliere le esitazioni, a consolidare nella mente le strutture della lingua, nonché il ritmo, l’accentazione e l’intonazione del linguaggio parlato, senza dimenticare la gestualità.

Le locandine degli scorsi spettacoli, appese all’ingresso della scuola

Ma c’è qualcosa di più che il teatro fa misteriosamente emergere negli studenti che si apprestano per la prima volta nella loro vita a calcare le scene: “la sensazione di paura nel vedere il palcoscenico, si è trasformata in un grande piacere, quello di esibirsi e far divertire chi si ha davanti”, racconta Marta, 22enne ucraina, che nello spettacolo è la dea Minerva. Marta è una studentessa della CDS, arrivata in Italia da poco più di cinque mesi “La scuola è stata importantissima per me, ma il teatro mi ha aiutata a superare meglio le tante difficoltà nella lingua. Non solo: mi sono sentita più sicura, ho superato la timidezza, questo per me è molto importante, perché sono arrivata qui in Italia per studiare canto lirico“, spiega Marta, che ora sta studiando musica con un insegnante privato a Frosinone.

Assieme a Marta, sono stati undici gli studenti della scuola che per sei mesi hanno portato avanti un duro lavoro di prove che, sottolinea Magda Mercatali con orgoglio, “nonostante le scarse risorse della CDS in questo momento, siamo riusciti a retribuire, perché il lavoro è sacro“. Dopo questo lungo periodo di prove, ospitate dall’oratorio del Caravita nella Chiesa di Sant’Ignazio, i dodici studenti, provenienti da Biafra, Georgia, Senegal, Bangladesh, Nigeria, Guinea, Marocco, Perù, Ucraina, sono arrivati sul palco del Teatro Belli, vestiti finalmente da dei dell’Olimpo, nei sofisticati e lucenti abiti di scena firmati da Lia Morandini e dalla storica Sartoria Teatrale Farani. “Quando ho indossato quel vestito meraviglioso, sono riuscita a entrare veramente nel mio personaggio”, racconta Marta.

Marta durante le prove dello spettacolo (ph: Graziano Lucia)

Spente le luci in sala, gli attori sono entrati in scena sulle note della musica di Giuliano Taviani, figlio del regista Vittorio, recentemente scomparso e alla cui memoria lo spettacolo è stato dedicato. Dopo i primi secondi di emozione, l’applauso della sala gremita ha scaldato gli attori che in pochi minuti si sono trasformati in dèi statuari, aitanti, sensuali, ma anche litigiosi, gelosi, sfrontati, comici, irriverenti, divinità che dall’Olimpo si divertono a beffarsi dei vizi umani, riconoscendo però all’uomo anche la potenzialità di trasformare il mondo in un posto migliore, nonostante le guerre, le diversità culturali e religiose, la Torre di Babele che impedisce la reciproca comprensione. Cosa succede sulla Terra?, si chiedono gli dèi che, annoiati dalle turbolente vicende familiari, passano il loro tempo divertendosi a far migrare gli uomini, assistendo alle umane tragedie.

Una prova importante, quella del palco, ma dal 2 luglio (ovvero appena i lavori di ristrutturazione della scuola, sostenuti da un crowfunding, saranno terminati) si torna sui banchi di scuola. Marta continuerà a seguire le lezioni, tante sono le amicizie nate in questo gruppo di studenti e attori così vario: “all’inizio questa esperienza è stata particolare, era strano trovarsi insieme a persone tanto diverse l’una dall’altra, ma alla fine ci siamo ritrovati a condividere le stesse emozioni”.

 

Elisabetta Rossi
Fotogallery: Graziano Lucia
(20 giugno 2018)

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