Benedicta Djumpah, giurata Piuculture al MedFilm Festival

Benedicta

Sta per iniziare la 24° edizione del più antico festival di cinema internazionale di Roma: il MedFilm Festival.
Dal 9 al 18 novembre con un ricco programma di film, anteprime, focus ed eventi speciali sarà ospitato dal Cinema Savoy, il MACRO – Museo di arte contemporanea di Roma e il Nuovo Cinema Aquila.

La conoscenza come faro per superare le turbolenze, i viaggi e l’accoglienza  del  nostro mar Mediterraneo è il tema principale dell’edizione 2018, ben riassunta dalla frase tratta da “Il Ciclope” di Paolo Rumiz: “Il cambiamento di oggi non sta dunque in un aumento dei conflitti, ma in un tramonto della conoscenza reciproca, della memoria e soprattutto dello scambio”.

Benedicta Djumpah: incontrare Rosa Parks

“Sì, sono io Rosa Parks”, Benedicta Djumpah è ormai nota per aver interpretato Rosa Parks nel corto “Io sono Rosa Parks” scritto e diretto da Alessandro Garilli, vincitore del premio “Miglior messaggio G2” nella sezione MigrArti alla 75ma Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia, e interpretato da attivisti del movimento Italiani senza cittadinanza

Benedicta, grandi occhi scuri e sorriso solare, ha solo 26 anni ma una storia che parte dalla provincia bresciana, passando per Londra fino ad arrivare a Roma. Mamma e papà ghanesi raggiungono l’Italia alla fine degli anni 80, si insediano nel bresciano a Manerbio prima, nella Francia Corta poi, dove anche oggi vivono insieme agli altri tre figli: 2 sorelle e un fratello.  Chiedono subito la cittadinanza e così Benedicta prima dei diciott’anni, secondo l’ Art. 14, co. 1 della legge 91/1992, diventa cittadina italiana. Difficile pensare che non lo sia, con il suo perfetto italiano con una leggera cadenza bresciana che a Roma non passa inosservata.

Benedicta
Benedicta si laurea alla UNINT- Università degli Studi Internazionali di Roma

Ma qual è la storia della nostra Rosa Parks?
“Sono la girovaga della famiglia, i miei fratelli più piccoli invece preferiscono rimanere a casa.” A diciannove anni vola a Londra per studiare Politiche e Relazioni Internazionali alla London Metropolitan University, conseguendo la laurea nel 2014 e scegliendo di proseguire poi a Roma con una magistrale in Relazioni Internazionali presso l’UNINT– Università degli Studi Internazionali di Roma. “Ho terminato la magistrale qui a Roma a marzo. Nel mio futuro sogno di dedicarmi alla carriera diplomatica, mi piacerebbe lavorare alle Nazioni Unite occupandomi di relazioni internazionali, che è il settore che con i miei studi ho approfondito”. L’obiettivo è chiaro per Benedicta, che nel frattempo lavora part-time presso la Temple University come Student Life Assistant, dove spiego la realtà italiana per quanto riguarda dinamiche di genere e aspetti dell’etnia” e aiuta gli studenti stranieri a superare i problemi che possono incontrare vivendo a Roma.  Arrivare a Roma per chi è cresciuta a Brescia significa notare subito la grande piaga che affligge la capitale: la mala gestione dei rifiuti e il traffico disordinato. “A Brescia la differenziata era attiva già quando ero bambina: è normale, le persone hanno molta cura dell’ambiente. Roma ha ancora tanta strada da fare”.

Benedicta Djumpah e i suoi gusti cinematografici

“Il corto è tratto dall’omonimo spettacolo teatrale, sempre scritto e diretto da Alessandro Garilli: domenica eravamo a Verona per la presentazione della 38ª edizione del Festival di Cinema Africano”. Benedicta però non vede la carriera di attrice nel suo futuro “è stata una bellissima esperienza, mi sono divertita molto, ma non è la mia strada: potrebbe essere un hobby”. L’inizio del MedFilm Festival è prossimo e presto conoscerà gli altri giurati e inizierà a visionare i film. “A casa non ho la televisione così guardo i film al computer o al cinema. Mi piacciono i musical e i film biografici. Un film preferito? Ne ho più di uno: Orgoglio e pregiudizio, La ricerca della felicità, The greatest showman. Adoro Keira Knightley.

Benedicta sarà una giurata perfetta: ha la curiosità di scoprire e andare oltre il giudizio delle prima impressione. Chissà quale sarà il suo film preferito del MedFilm Festival 2018.

Silvia Costantini
(31 ottobre 2018)

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