La Biblioteca europea di Roma: la culla di un patrimonio comune

La Biblioteca europea di Roma rappresenta un luogo in cui le culture e le lingue europee si fondono in armonia all'insegna di una cultura dell'incontro.

La Biblioteca europea di Roma, situata in Via Savoia n.13, è un centro specializzato che dal 2006 costituisce un punto di riferimento primario per la promozione delle culture e delle lingue nazionali europee. Nata da un’intensa collaborazione con il Goethe-Institut, gli Istituti di cultura stranieri, le rappresentanze in Italia della Commissione e del Parlamento europeo, la gestione è demandata al circuito bibliotecario del Comune di Roma grazie al quale è disponibile un’ampia gamma di servizi che vanno dal prestito interbibliotecario alla consultazione in remoto di numerosi documenti presenti sul catalogo al sito www.bibliotechediroma.it.

La sezione in lingua straniera

La confluenza di riferimenti culturali e linguistici di differenti paesi appartenenti alla regione europea ne fanno un luogo privilegiato di unificazione e conoscenza, un luogo in cui diversi paradigmi del pensiero si fondono in armonia a dispetto di un’ottica nazionalista dell’Altro. La promozione della produzione letteraria straniera si concretizza in una sezione in lingua che rappresenta il 35% dei 33.000 documenti totali presenti fisicamente nella biblioteca, dai classici alla letteratura contemporanea in oltre 15 lingue europee. Libri di narrativa, di divulgazione storico-scientifica, ma anche quotidiani, riviste e contenuti multimediali in croato, sloveno, polacco e russo oltre che nelle principali lingue veicolari come francese, inglese, tedesco e spagnolo. Un patrimonio fruibile da tutti gli utenti gratuitamente e che suscita l’attenzione tanto degli studenti universitari quanto di coloro che abitano il quartiere e che trovano nella Biblioteca europea un centro attivo di divulgazione della cultura dell’incontro. Un luogo situato in posizione strategica data la vicinanza con ambasciate e Istituti culturali presenti nel quartiere in aggiunta al dipartimento Coris dell’Università La Sapienza, il che la rende un luogo privilegiato del sapere sotto ampio spettro.

Le iniziative

“Nonostante le scarse risorse disponibili e le difficoltà soprattutto burocratiche per l’acquisizione di nuovi volumi, la biblioteca è in continua crescita, senza tralasciare la sezione “Ragazzi” in cui la metà dei 6.000 volumi presenti è in lingua straniera”. Grazie alle numerose attività ed eventi, organizzati in collaborazione con associazioni e Istituti culturali, la Biblioteca europea si propone anche come spazio di problematicizzazione e di confronto su tematiche che spaziano dall’approfondimento di temi specifici al significato stesso dell’istituzione bibliotecaria oggi. Nella prospettiva di inclusività insita nel concetto stesso di cultura, declinata anche nell’attualità, si situa il corso di alfabetizzazione informatica che ha riscontrato sin dalla sua attivazione un impatto molto positivo del pubblico, dagli anziani agli stranieri. All’interno del circuito delle biblioteche di Roma non è l’unica ad offrire una sezione in lingua, ma sicuramente la Biblioteca europea primeggia per quantità di volumi e grazie anche al consistente fondo messo a disposizione dal Goethe-Institut offre una ricca sezione di lingua tedesca.

 

Biblioteca Europea Roma
Biblioteca Europea Roma

Europa in circolo

Tra i progetti che coinvolgono la Biblioteca europea c’è Europa in circolo. Incontri con scrittori europei contemporanei nato in seno all’EUNIC e arrivato alla sua seconda edizione. “Dal 20 marzo al 22 gennaio 2020 Bulgaria, Croazia, Germania, Italia, Polonia, Romania Slovenia, Slovacchia, Spagna e Ungheria organizzeranno un incontro con uno scrittore o un poeta contemporaneo particolarmente significativo per la cultura del proprio paese, che presenterà una sua opera che sia stata tradotta anche in italiano.” Il ciclo di appuntamenti si apre il 20.03 con l’incontro con lo scrittore romeno Dinu Flămând che presenterà la sua opera “Ombre e falesie”. “L’iniziativa, rivolta sia ai circoli di lettura sia ai lettori “forti” italiani e stranieri, si pone l’obiettivo di ampliare la conoscenza reciproca delle culture e delle lingue nazionali europee e di creare una rete internazionale di scambio e confronto in ambito letterario“.

Oggi una biblioteca può essere molto di più che uno spazio silenzioso in cui trovare rifugio per leggere o studiare, può divenire un luogo di inclusione e di uguaglianza in cui l’accesso alla cultura indiscriminato possa essere uno strumento di dialogo interculturale mirato a contrastare la seducente tentazione a dividere anzichè unire.

Agnese Corradi
(13marzo2019)

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