L’intercultura sfonda i muri, e la biblioteca si allarga

La biblioteca interculturale cittadini del mondo (photo credits: pagina Fb Biblioteca)

Nella parte nuova del quartiere Quadraro, tra le fermate metro di Porta Furba e Numidio Quadrato, c’è una grande scuola, la Damiano Chiesa. Al numero 45, nell’ex casa del custode, dal 2013 ha trovato spazio la biblioteca interculturale dell’associazione Cittadini del mondo, che già dal 2009 aveva mosso più di un passo nella vita del quartiere appoggiandosi ai locali della scuola Jean Piaget e della Carlo Moneta.

La biblioteca è un piccolo patrimonio, un gioiello di periferia: 20.000 volumi in più di 20 lingue differenti, 1000 DVD, connessione wi-fi a disposizione degli utenti e soprattutto eventi, presentazioni, incontri interculturali per i cittadini del quartiere. Lezioni di storia dell’arte, visite guidate “urbane”, cene multietniche, incontri con le scuole, corsi di italiano per stranieri, scuole estive… il tutto nato da due considerazioni tanto semplici quanto imprescindibili: non è possibile ignorare il bisogno di integrazione in una società multietnica e, più importante, le lingue vanno preservate. Tutte. Perché sono sì strumento di comunicazione, ma soprattutto di identità.

Cittadini del Mondo, che dal 2006 ogni giovedì sera presta assistenza socio-sanitaria a migranti, rifugiati e richiedenti asilo presso l’edificio occupato Selam Palace, i bisogni reali dei migranti ha potuto intercettarli. E ha scoperto che c’è qualcosa di molto più immediato delle questioni materiali: c’è innanzi tutto la necessità di non rinunciare al proprio patrimonio culturale, leggere libri nella propria lingua d’origine. E così, dalla richiesta di un padre di poter reperire materiale nella lingua materna per leggere le storie al figlio, è nata la biblioteca, arrivando fino ad oggi.

Nel 2012, quando ci si trovò a far fronte alla scadenza del comodato d’uso per i locali della scuola Carlo Moneta, l’allora presidente di Municipio Sandro Medici trovò nella Damiano Chiesa la sistemazione ideale per i volumi e le persone. Ma i libri crescono, i progetti anche, e gli spazi – già allora piuttosto risicati – oggi non bastano più. Ecco perché la biblioteca sta espandendo i locali nei sotterranei della scuola, abbandonati da 20 anni ma ideali per ospitare sale di lettura e presentazioni, scaffali e postazioni pc.

Nasce così la campagna #linterculturasfondaimuri: una raccolta fondi partita il 3 novembre e che per un mese permetterà di finanziare i lavori di allargamento e ristrutturazione della biblioteca. Perché la cultura – specie in periferia – è davvero patrimonio collettivo.

Tutte le info per donare su associazionecittadinidelmondo.it/sostienici

Veronica Adriani
(15 novembre 2017)

Leggi anche: