Piero Tassinari Alla ricerca di Europa per i suoi studenti

Piero Tassinari skipper e studioso di lettere antiche su Moya
Piero Tassinari su Moya nel film documentario “Alla ricerca di Europa”

Piero Tassinari, uomo di mare, schivo studioso di lettere antiche, triestino che viveva in Galles, ha voluto raccontare ai suoi studenti cos’è l’Europa, quella che con il referendum del 23 giugno 2016 la Gran Bretagna aveva deciso di lasciare, quella che ora non si sa se effettivamente lascerà.
Piero Tassinari, scomparso prematuramente il 3 ottobre 2017, ha voluto lasciare ai suoi studenti un messaggio forte: cos’è l’Europa e cosa perderanno se verrà attuata la Bexit, e lo ha fatto con un viaggio, lo stesso che fece l’Europa del mito, rapita da Zeus trasformato in toro bianco. Una viaggio sulla sua amata Moya, un cutter di 12metri e 90 realizzato in Irlanda nel 1910, partendo dall’Asia, perchè Europa del mito è

Il Moya alla Barcolana Classic 2001
Il Moya il 13 ottobre 2007 a Trieste alla Barcolana Classic

nata in Asia. Un viaggio a vela, su una barca d’epoca, non intaccata da strumentazioni moderne, alla velocità degli antichi velieri. “Europa è il promontorio dove l’Asia finisce. Gli Europei sono in gran parte gli Asiatici migrati verso le terre del tramonto.” racconta Paolo Rumiz, giornalista e scrittore, che ha partecipato all’impresa e prosegue

Paola Rumiz mentre scrive sul Moya
Paola Rumiz sul Moya durante le riprese di “Alla ricerca di Europa”

“Tutto ha inizio qui su queste coste dove gli uomini oggi si ammassano prima di affrontare il mare”. Piero ha voluto “costruire un incanto per questa patria comune così male amata” conclude Rumiz.
Piero Tassinari ha deciso di rivivere il mito, ripercorrere la strada di Europa rapita, proprio partendo dall’Asia ”Io pensavo ai miei studenti con Brexit che si avvicina che si troveranno a vivere al di fuori dell’Europa” racconta Piero alla telecamera di Alessandro Scillitani regista del film documentario “Alla Ricerca di Europa” che verrà presentato giovedì 2 maggio alle 20.30 nella Sala Agnini in Viale Adriatico 136.

Nicoletta del Pesco
(1maggio2019)

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