Sopra una grande bandiera della Pace, stesa a terra in Piazza del Campidoglio, veleggiano le barche di carta con i colori della Palestina che gli attivisti e i partecipanti all’evento organizzato a Roma dalla CGIL, sabato 6 settembre, hanno pazientemente costruito per esprimere il loro caloroso sostegno alle barche e agli equipaggi della Global Sumud Flotilla che stanno per partire dai porti siciliani ed unirsi alle imbarcazioni che hanno già lasciato gli altri porti europei. “Roma è sempre stata una città aperta al dialogo ed accogliente, non poteva mancare un’iniziativa come questa, a favore della Flotilla perché c’è bisogno di ritrovare comunità” dirà a margine della manifestazione la presidente dell’assemblea capitolina Svetlana Celli.
“Fermiamo la barbarie” La CGIL mobilita le piazze d’ Italia
La CGIL ha promosso mobilitazioni in tutta Italia, chiamando a raccolta decine di sigle, con la parola d’ordine “Fermiamo la barbarie”. I manifestanti chiedono una Palestina libera e l’intervento concreto e immediato delle istituzioni e dell’Europa.
Tante le organizzazioni presenti sotto il palco del Campidoglio: dall’ANPI ad Emergency, alla Rete degli Studenti, all’ARCI, alla Comunità Palestinese di Roma e del Lazio, alla Casa Internazionale delle Donne e all’ Associazione della Stampa Romana, per citarne solo alcuni, oltre ai rappresentanti di alcuni partiti politici, come i 5 Stelle e Rifondazione Comunista. «La flotta è un’azione di solidarietà a cui vogliamo fare eco mobilitandoci per fermare la barbarie e per chiedere al governo italiano di schierarsi dalla parte della pace, della giustizia e del diritto internazionale garantendo la sicurezza degli equipaggi ha sottolineato il segretario della Cgil di Roma e Lazio, Natale Di Cola. Tutti gli interventi hanno fatto appello alle istituzioni italiane ed europee affinché sostengano la Flotilla, proteggano i suoi partecipanti e favoriscano un dialogo politico inclusivo che porti alla fine dell’occupazione della Palestina ed al riconoscimento di uno Stato Palestinese.
Tanti i giovani presenti, “è’ vero, gli aiuti umanitari della Flotilla non basteranno per fermare Israele e risolvere un genocidio, per fare tutto questo abbiamo bisogno di accordi diplomatici e di un cessate il fuoco, abbiamo bisogno di un Italia e di un’Europa forte che interrompa gli accordi con Israele per isolarlo veramente” sottolinea dal palco Bianca Piergentili, della Rete degli studenti.
Le voci: Tony a bordo della Flotilla
“Siamo a meno di un giorno dalla Tunisia dove ci aspettano tanti compagne e compagni per poi ripartire e incontrare la fotta italiana e quella greca. Siamo forti del supporto che arriva da terra, in realtà la nostra è solo una parte della missione, il resto è sulle spalle di chi è a terra” dice Tony, attivista e skipper barese – in collegamento con la piazza, da una delle imbarcazioni della Flotilla già in mare. “ La pressione bisogna esercitarla nelle piazze, di fronte ai palazzi delle istituzioni. Perché questo genocidio è fatto di accordi economici e di interessi come il commercio delle armi” continua “l’unica maniera che abbiamo per farci sentire è bloccare tutto e questo non lo possiamo fare noi da qui: lo dovete fare voi”. Poi racconta che un mese fa lui era sull’imbarcazione Handala, una delle imbarcazioni della Freedom Flotilla dirette verso Gaza e intercettata in acque internazionali dalla Marina israeliana. La nave è stata sequestrata con tutto il suo equipaggio e lui ha passato tre giorni in carcere. “La paura più grande che ho sentito è di non riuscire a fare nulla di fronte a un Genocidio, la paura è pensare che non c’è speranza di fermarlo, perciò chiedo a tutti voi di fare il vostro massimo”.
Le voci: Abdel il fotoreporter di Gaza
Con una macchina fotografica a tracollo sale sul palco Abdel, è un fotoreporter che stava a Gaza dove è rimasto ferito qualche tempo fa ed è arrivato in Europa per curarsi, ora gira l’Europa per testimoniare e portare la testimonianza del supporto europeo alla Palestina. “Sono venuto da Gaza per portarvi un messaggio di verità e di forza, grazie perché alzate la vostra voce con la nostra. A Gaza ogni giorno Israele uccide, vogliono cancellare la nostra terra e la nostra memoria. Quando vi vediamo qui e nelle strade capiamo che non siamo soli, il vostro sostegno ci dà la forza per continuare a resistere, siete la prova che la coscienza nel mondo non è morta.” Questo il messaggio scritto da Abdel e letto alla piazza che lo applaude commossa. ”Continuate a sostenerci, perché la vostra voce rompa il silenzio e smascheri i crimini dell’occupazione.” Dice ancora, mentre dal suo volto traspare lo stupore ma anche la contentezza di ricevere tanto supporto dai cittadini romani. “Abdel non immaginava, prima di arrivare in Europa, che così tante persone si mobilitassero per Gaza.” spiega l’attivista che ha tradotto il suo discorso.
L’Intervento del sindaco Roberto Gualtieri
A sorpresa arriva anche il primo cittadino del Campidoglio, Roberto Gualtieri, nominato più volte negli interventi che si sono succeduti sul palco ed, insieme alla sua giunta, accusato di aver vietato l’uso della sala del cinema Aquila per l’assemblea convocata dalle associazioni palestinesi il prossimo 14 settembre, nonché di due anni di silenzio e complicità con Israele. “Dobbiamo dare luce, speranza e sostegno alla Global Sumud Flottila e a tutte le iniziative che stanno facendo luce su questa tragedia, dobbiamo spingere il governo ad attuare ogni iniziativa utile per bloccare l’occupazione di Gaza.” Ribadisce Gualtieri durante il suo contestato intervento, mentre un manifestante continua a ripetere: “Sindaco che fa Roma? Che fate per dare sostegno alla causa palestinese? Quando la capitale d’Italia interrompe i rapporti politici ed ed economici con Israele? vogliamo fatti non parole.”
In corteo verso il Colosseo
L’evento si conclude in una luce ormai crepuscolare e si scioglie in un corteo diretto verso il Colosseo mentre i partecipanti intonano le strofe di Bella Ciao. Le rovine di Roma a fare da sfondo e la luna alta e piena, in un cielo che si rabbuia velocemente, fanno brillare quel tanto che basta le barchette di carta che oscillano sulla bandiera della pace, sorretta dagli attivisti. I turisti si fermano a guardare incuriositi ma anche partecipi e si uniscono al corteo per augurare “Buon vento” alle imbarcazioni reali già partite e che partiranno, alla volta della Palestina.
Le prossime iniziative
Le iniziative a sostegno della Flotilla continueranno per tutto il mese di settembre. Stasera, 7 settembre, a Roma si terrà una grande fiaccolata in suo sostegno, sono attese tremila persone, tra cui molte personalità della cultura, dello spettacolo e della politica. Il corteo partirà alle ore 19 da Piazza Vittorio per arrivare fino a Porta San Paolo. Chi interverrà è stato invitato ad andare portando solo luci, candele, barchette e bandiere palestinesi.
Nadia Luminati
(7 settembre 2025)
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