Il 15 agosto 2021, il mondo afghano cambiò per sempre. I talebani presero il potere a Kabul e molti cuori si riempirono di paura e incertezza. Ma a Roma, lontano dalla violenza, l’Ambasciata e Missione della Repubblica Islamica di Afghanistan ha continuato a battere come un faro di speranza per i suoi cittadini.
Un Ambasciatore riconosciuto e coraggioso
L’Italia riconosce ancora S.E. l’Ambasciatore Khaled Zekriya, che guida l’ambasciata con fermezza e dedizione. “Sì, come Ambasciatore della Repubblica Islamica dell’Afghanistan, il governo italiano riconosce ancora le mie credenziali,” spiega. Non c’è alcun alcuna forma di contatto e/o rapporto con il gruppo talebano: l’ambasciata resta indipendente e opera secondo le leggi italiane e le norme diplomatiche internazionali.
Tre obiettivi della diplomazia Afghana
Dopo il 2021, l’ambasciata e missione ha scelto di concentrarsi su tre grandi obiettivi diplomatici, per dare forza e voce agli afghani in Italia:
- Cultura – Far conoscere agli italiani la vera storia, le tradizioni e i valori dell’Afghanistan. I talebani non rappresentano il nostro popolo.
- Diritti Umani – Proteggere le donne, le ragazze e le minoranze più vulnerabili, offrendo progetti concreti e sostegno reale.
- Pace e Cooperazione – Sostenere iniziative di costruzione della pace, agricole e umanitarie per chi soffre di più.
“Vogliamo far conoscere la nostra cultura e, allo stesso tempo, proteggere i nostri cittadini più vulnerabili,” dice l’ambasciatore con un sorriso pieno di speranza.
Servizi essenziali: una mano amica
Nonostante risorse limitate, l’ambasciata continua a essere al fianco degli afghani:
- Registrazioni civili e certificazione documenti
- Rinnovo passaporti con estensioni di 5 o 10 anni
- Assistenza legale e supporto sociale
- Orientamento su documenti provenienti dall’Afghanistan
“Vogliamo assicurarci che i servizi essenziali alla comunità afghana rimangano invariati,” afferma l’ambasciatore. Ogni documento rilasciato è rilasciato secondo le regole previste e riconosciuto dalle autorità italiane, portando sicurezza e continuità alle famiglie lontane da casa.
Affrontare le sfide con cuore e coraggio
Ogni giorno è una sfida: poche risorse, richiesta crescente di servizi e un contesto politico difficile. “Ogni decisione va gestita con attenzione. Lo staff mantiene professionalità, trasparenza e integrità,” racconta l’ambasciatore. E dietro ogni gesto, c’è il senso più alto di patriottismo e la volontà di non abbandonare nessuno.
Relazioni con l’Italia e con il mondo
Le relazioni con l’Italia restano costruttive e pragmatiche. L’ambasciata dialoga regolarmente con il Ministero degli Esteri italiano su questioni umanitarie e amministrative.
L’appello dell’ambasciatore alla comunità internazionale è chiaro: “È essenziale continuare a sostenere il popolo afghano e usare proattivamente la diplomazia per spingere il gruppo talebano verso negoziati inclusivi e il rispetto dei diritti umani. Il tempo delle concessioni è finito.”
Un messaggio di speranza per gli Afghani in Italia
Ai cittadini afghani in Italia, l’ambasciatore rivolge parole semplici ma profonde:“Sì, vogliamo rassicurare tutti i nostri cittadini: continueremo a proteggere i vostri diritti, la vostra dignità e il vostro benessere. Restate uniti, resilienti e impegnati con le istituzioni” In un periodo di grande incertezza, l’Ambasciata e Missione della Repubblica Islamica di Afghanistan a Roma resta un punto di riferimento. Qui cultura, solidarietà e sostegno concreto si uniscono, ricordando a ogni afghano lontano da casa che non è solo: la storia condivisa, i suoi diritti e la sua dignità sono protetti.
Maryam Barak
(26 Febbraio 2026)
Leggi anche:
Dalla caduta di Kabul il 15.8.’21 al coraggio di ricominciare
Attraversare la notte: a Roma le voci delle donne afghane che cercano la luce
I corridoi umanitari: storia, dati, prospettive future