Eid al-Adha è una delle feste più importanti per i musulmani. Si celebra in ricordo del profeta Ibrahim (Abramo), che secondo la tradizione era pronto a sacrificare ciò che aveva di più caro per obbedire a Dio. È per questo che, ogni anno, i musulmani commemorano questo gesto di fede attraverso una festa che unisce spiritualità, famiglia e condivisione. È stata celebrata pochi giorni fa in tutto il mondo.In Afghanistan, questa festa dura tre giorni ed è un momento molto speciale per le famiglie. Nei giorni precedenti si respira un’atmosfera particolare: le case vengono pulite con cura, si fanno acquisti di frutta secca, dolci e ingredienti per preparare biscotti tradizionali. Tutto si prepara per accogliere parenti e amici, in un clima di attesa e gioia condivisa. Uno dei momenti centrali dell’Eid è il sacrificio di animali come mucche e pecore. La carne viene poi divisa e condivisa con la famiglia, i vicini e soprattutto con le persone più bisognose. Questo gesto rappresenta la generosità, la gratitudine e il senso di responsabilità verso chi ha meno.Durante l’Eid, le persone indossano vestiti nuovi e si visitano a vicenda. Si va da una casa all’altra per salutarsi, mangiare insieme e trascorrere del tempo in allegria. Gli anziani danno anche “Eidi”, cioè soldi ai bambini, che vivono questo momento con grande felicità. Per molti afghani che vivono all’estero, come in Italia o in altri paesi, la festa ha un significato ancora più forte. Non sempre ci sono giorni liberi dal lavoro o dalla scuola, ma si cerca comunque di ritagliarsi del tempo per festeggiare, incontrare altri connazionali e mantenere vive le tradizioni. Molti inviano anche soldi in Afghanistan per contribuire al sacrificio e sostenere la propria famiglia. Nonostante la distanza, le comunità musulmane si ritrovano per pregare, mangiare insieme e condividere la gioia della festa. Quest’anno, la festa è stata vissuta anche in modo molto personale e familiare. Una cugina è arrivata da un altro paese europeo e la notte dell’Eid è stata trascorsa insieme, in un’atmosfera calda e intima. Le donne hanno fatto l’henna sulle mani, un gesto che rende la serata ancora più speciale. La mattina dell’Eid ci si è preparati per la preghiera e per la giornata. Dopo la preghiera ci si è scambiati gli auguri e gli anziani hanno dato “Eidi” ai più giovani. La giornata è continuata con un pranzo al ristorante, tra sorrisi e semplicità condivisa. Eid al-Adha non è solo una celebrazione religiosa, ma un momento di legame, memoria e calore umano che unisce le persone ovunque si trovino.
Maryam Barak (5 Giugno 2026)
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