L’esperienza di Piuculture nelle scuole nel supporto dell’Italiano L2

Consegna degli attestati nell’Istituto Comprensivo di via Ceneda(foto Piuculture)Anche quest’anno, con il mese di giugno e la fine della scuola, si sono conclusi i laboratori di italiano L2 che Piuculture organizza in dieci Istituti scolastici prevalentemente nel II Municipio, ma anche nel III e VII, dove l’Associazione sta mettendo la propria esperienza al servizio degli studenti stranieri che frequentano le scuole romane.
Quest’anno i laboratori dell’Associazione hanno coinvolto quasi 200 alunni, provenienti da 30 Paesi diversi, registrando tra l’altro una presenza più ampia di studenti di seconda generazione, bambini e ragazzi nati in Italia da famiglie immigrate stabilmente che, come è evidente, presentano esigenze complesse e diverse da quelle dei bambini e dei ragazzi neo arrivati.

Scuola
Giornata finale del corso italiano L2 tenuto da Piuculture nella scuola(foto Piuculture)

Neo arrivati e studenti di seconda generazione nei laboratori di Piuculture

Infatti, quest’anno l’associazione ha registrato un aumento delle richieste di intervento per studenti di seconda generazione, che frequentano le scuole secondarie di primo e, in misura minore, di secondo grado.
Si tratta di una sfida per il futuro, che si affianca a quella del sostegno dei bambini neo arrivati. Se infatti i nuovi arrivati in Italia necessitano di raggiungere una conoscenza della lingua di base, che permetta loro di affrontare con meno paura e con maggiore fiducia le difficoltà di relazione all’interno della classe e della scuola, l’intervento di Piuculture nei confronti di ragazzi di seconda generazione è mirato a sostenerli negli impegni scolastici della formazione superiore di primo e di secondo grado. Non solo italiano per la
comunicazione quindi, ma italiano per lo studio.
Si tratta di un impegno importante, che mira a uno degli obiettivi che Piuculture da sempre si è posta: quello di contrastare il fenomeno dell’abbandono scolastico, una realtà concreta per studenti che, oltre alle normali difficoltà legate allo studio, devono affrontare anche quelle legate alla lingua.
Piuculture in questo senso sta cercando di portare avanti un monitoraggio informale su come sta progressivamente cambiando la presenza di bambini e famiglie immigrate nel nostro paese. Questo è possibile attraverso l’intervento capillare delle nostre oltre 40 volontarie, che incontrano i bambini con regolarità, con una media di due appuntamenti a settimana, per tutta la durata dell’anno scolastico, generalmente da novembre a maggio/giugno, con una media di circa 55 ore annue per laboratorio. In
questo modo, diventano per loro una presenza costante e un possibile punto di riferimento, che si integra e si coordina con le insegnanti curricolari, cercando di offrire ai ragazzi e ragazze coinvolti un appoggio personalizzato non solo didattico ma anche, a volte, emotivo.

Sfide scolastiche e sfide emotive

Gli studenti stranieri nelle scuole italiane, i neo arrivati prima di tutti, affrontano in età scolare difficoltà emotive notevoli di integrazione con i compagni, ma non solo. La presenza costante di una volontaria che li accompagni stabilmente nell’affrontare le normali difficoltà di comunicazione iniziale, nonché l’articolazione in piccoli gruppi omogenei, che permette di personalizzare l’intervento e di attivare esperienze di peer learning, è un fattore di sostegno emotivo notevole, difficile da quantificare, ma di cui le nostre volontarie senza eccezioni hanno potuto fare esperienza. Per questo il loro sostegno è così prezioso, anche perché – come ha notato la presidente Amalia Ghisani in occasione dell’assemblea dei soci di maggio 2026 – le volontarie di Piuculture sono sempre più stabili nell’offrire il loro impegno. Volontarie attive da anni, spesso nelle stesse scuole, hanno la possibilità di
instaurare rapporti di collaborazione profondi con la scuola, con le insegnanti e con i ragazzi, che spesso seguono per più anni consecutivi. In questo modo conoscono loro e le loro storie e alleviano la solitudine in cui inizialmente si trovano, con grande impegno e dedizione. Si tratta senz’altro di un impegno ripagato a pieno dall’affetto dei ragazzi, dal miglioramento dei loro risultati scolastici e dai loro sorrisi quando, a conclusione dei laboratori, ricevono l’attestato di partecipazione che Piuculture consegna a fine anno a
tutti i suoi studenti.

Il coinvolgimento delle famiglie

Il momento della consegna degli attestati, in alcune occasioni, si è trasformato in una piccola festa che ha coinvolto anche le famiglie dei ragazzi, come è avvenuto in occasione della festa conclusiva nell’Istituto Comprensivo di via Ceneda, in cui Piuculture raggiunge oltre 30 ragazzi, distribuiti tra scuola primaria e scuola secondaria di primo grado. In altri casi, come presso l’IC di Via Tiburtina, dove i laboratori interessano oltre 40 ragazzi, la consegna degli attestati si è svolta in orario scolastico ma con la partecipazione di tutti i compagni di classe, italiani accanto agli stranieri, per un momento di condivisione.
Nell’IC di Via Ceneda, come anche presso l’IC di Via Tiburtina Antica, entrambi plessi ad alta presenza di studenti immigrati, Piuculture è presente anche con un progetto di Studio assistito pomeridiano, finanziato per quanto riguarda l’IC di Via Tiburtina Antica dal bando “Rimuoviamo gli ostacoli”, per offrire un sostegno in più per lo svolgimento dei compiti.

Valentina Cisbani
(22luglio2026)

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