Spin Time giorno dopo giorno, una lotta che lascia il segno

Le vicende di Spin Time Labs sono giunte al loro epilogo? In realtà, nessuno ha il coraggio di mettere la parola fine perché, da quando fu occupato nel 2013, l’immobile in questione è diventato un simbolo.

L’emergenza abitativa, un problema irrisolto

Action occupò l’immobile come risposta all’emergenza abitativa di 400 persone. I comuni cittadini protestano, “non si può occupare la proprietà privata” ma nessuno si chiede dove potrebbero vivere queste persone. La realtà è che la politica non è riuscita a dare una risposta adeguata al problema “casa”. La legge 167/1962, il PEEP (Piano di Edilizia Popolare) si è rilevato inadeguato, l’edilizia popolare si è concretizzata in orribili cementificazioni ai confini della città.
Spin Time ha rappresentato, al contrario, un tentativo riuscito di integrazione e resilienza, non ha solo ospitato più di 150 nuclei famigliari, ma ha anche dato un significato alternativo al termine “valorizzazione”.

Il rifiuto di ogni compromesso per Spin Time

La società proprietaria dell’edificio, ex INPAD, la Investire SGR, che gestisce il FIP (Fondo Immobili Pubblici creato nel 2001), ha sempre rifiutato un qualsivoglia compromesso, rivendere l’immobile allo Stato o affittarlo al Comune di Roma. Eppure, fino al 2013, anno dell’occupazione, il palazzo era in uno stato di completo abbandono. Il FIP aveva del resto già destato diverse perplessità in termini di profitto per lo Stato, ex proprietario degli immobili che ne fanno parte.

Spin Time Labs, un mondo diverso

Non è un caso se il contenzioso non è stato risolto sul modello di altri edifici occupati come, ad esempio, quello di Via Carlo Felice 19 a Roma.
La differenza con gli altri casi non risiede solo nella necessità di ricollocare le famiglie che sono state sgomberate dall’edificio in Via Santa Croce in Gerusalemme, ma nell’essenza di Spin Time. La differenza sta nel fatto che Spin Time è un hub culturale, sociale, educativo, i suoi spazi comuni hanno ospitato spettacoli teatrali, cinema, dibattiti. Spin Time Labs è il luogo dove si sono incontrate le associazioni umanitarie, come Mediterranea Saving Human e, non ultimi, i rappresentanti dei Movimenti Popolari.

Lo sguardo di Piuculture su Spin Time Labs

Piuculture ha seguito le vicende di Spin Time dai suoi esordi. “Era il 13 ottobre, ero una mamma sola con due ragazzi”, così l’incipit dell’articolo di Rosy D’Elia del 2017 che racconta la storia di un’occupante.
Nel 2019, Spin Time balza o rimbalza agli onori delle cronache: l’immobile resta al buio, per le bollette non pagate, dopo sei giorni senza corrente l’elemosiniere del Papa, padre Konrad Krajeswski, viola i sigilli, e la luce torna a Spin Time.
Nel 2023 Spin Time ospita Ken Loach che presenta il suo ultimo film “The Old Oak”, “Una lotta tra speranza e disperazione dove la speranza si fa politica”.

Agli inizi del 2025 Spin Time spera ancora

C’è ancora speranza nell’articolo di Lorenzo Pugliese, foto di Alessandro Guarino, aprile 2025, che racconta dell’ultimo Iftar del Ramadan 2025 e del Capodanno Persiano, il Nawroz che festeggia l’arrivo della primavera. Il 10 gennaio 2026 a Spin Time si tiene una grande assemblea pubblica per arginare lo spettro dello sgombero.
La società Investire SGR rivuole l’immobile, il loro problema è fare gli interessi dei propri investitori.

Giorno dopo giorno, i comunicati di Spin Time, 4 Agosto

Dopo lo sgombero, i comunicati di Spin Time si susseguono, si attende il risultato che dovrebbe scaturire dal tavolo convocato in prefettura, presenti il Vicario della diocesi di Roma, il questore, l’assessore capitolino e i rappresentanti della proprietà.  Alcuni politici vanno di persona ad incontrare le persone che vivono in strada, accampate davanti a Via Santa Croce. Alle 19:30 Matteo Garrone e Massimo Ceccherini, presentano il film “Pinocchio”. Un secondo comunicato dà notizia di un bambino che si è sentito male ed è stato trasportato in codice rosso al Policlinico. “Sono giorni che denunciamo la situazione in cui vivono i minori per strada” scrivono i redattori di Scomodo “con il caldo insopportabile e condizioni sanitarie precarie”.

5 Agosto

Si prevede la visita di altri politici, alle 11:30 una delegazione di Spin Time incontra in Campidoglio i rappresentanti della giunta e della protezione civile; alle 19:30 è in programma l’esibizione live di Ditonellapiaga, alle 20:30 la proiezione di Arance e Martello.

6 Agosto, il tempo di Spin Time non è finito

Il 6 agosto, di nuovo politici e artisti. In programma per le 17:30, un nuovo tavolo per le trattative, questa volta nessuna delegazione di Spin Time partecipa all’incontro. C’è ancora speranza, “Roma è con noi, scrivono, migliaia di persone ci sono state accanto giorno e notte. Il tempo di Spin Time non è finito”.
Il Nobel Giorgio Parisi invia un messaggio di solidarietà.

7 Agosto, il rifiuto di ogni proposta

Il 7 agosto si dà notizia del rifiuto di ogni proposta da parte del gestore dell’immobile, Investire SGR; eppure “il Comune aveva “garantito la messa in sicurezza dell’immobile e assunto la responsabilità della sua gestione… c’era solo una condizione politica, liberarsi di Spin Time”, si legge nel comunicato, “la mobilitazione straordinaria di migliaia di persone e delle realtà sociali che hanno riempito via di Santa Croce è già una vittoria”, si avverte già il sapore amaro della mancanza di speranza.

Il ruolo del Comune di Roma

IL Sindaco di Roma, si legge nel comunicato, “non ci ha lasciati soli”, e ancora, “la partita è ancora aperta”. Sì, ma quale? Gualtieri che ci mette la faccia, davanti alle persone che si accalcano sotto il palco improvvisato, dichiara la sua solidarietà ma anche il fallimento delle trattative.

9 Agosto, chi mente?

Domenica, 9 agosto, la domanda è: chi mente? C’è una parte politica che rivendica lo sgombero come un successo mentre “Investire SGR sostiene di aver rifiutato l’accordo col Comune di Roma per ragioni tecniche appellandosi all’inagibilità dello stabile” si legge nel comunicato stampa.

10 Agosto, un ragionevole livello di privacy

“Ad oggi, grazie alle interlocuzioni tra Roma Capitale e lo sportello di tutela sociale di Spin Time, è stato trovato un alloggio temporaneo per 81 persone (circa 30 nuclei)”. A quanto pare, hanno garantito “un ragionevole livello di privacy”, come auspicato nel rapporto del relatore speciale delle nazioni unite. Purtroppo, di ragionevole in tutta la vicenda di Spin Time c’è stato ben poco.

Livia Gorini
(10 Agosto 2026)

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