Giuria Piuculture: Hana Beraki Ghebresilasie e William Mbiena

Gli ultimi due giurati selezionati per la Giuria Piuculture al Med Film Festival 2025, che decreterà il film vincitore la sera dell’11 novembre 2025 presso il cinema Moderno The Space a piazza della Repubblica, sono Hana Beraki Ghebresilasie e William Mbiena.

Hana Beraki Ghebresilasie

Nata e cresciuta in Eritrea, ha vissuto anche a Berlino e Nairobi, è arrivata a Roma per motivi di studio e poi è rimasta nella capitale per lavoro.
“Io stessa sono nata in una trincea, tutta la storia della mia famiglia è una storia di combattenti, quindi vedendo alcuni dei film del Festival mi sono rivista in tantissime situazioni.”
Dopo aver insegnato lingue e essersi occupata di turismo e mediazione, oggi è docente di economia.
“Lavorando nel turismo, città dopo città, ho imparato tantissime cose che in qualche modo mi hanno aiutato anche a vedere le situazioni da diverse prospettive”.
Hana racconta che da piccola voleva fare la scrittrice ma che ora i libri preferisce leggerli.
“Mi è sempre piaciuto occuparmi di arte più che di scrittura, anche per questo ho partecipato a varie presentazioni di libri, e a una di queste ho conosciuto Piuculture”
Il suo poeta preferito è Khalil Gibran ed adora il libro  “A Gentleman in Moscow”.
Ma racconta che “ultimamente sto anche scoprendo un autore americano che si chiama Abraham Verghese, che sta avendo un buon successo, mi piace dedicare un molto tempo alla lettura perché mi aiuta anche ad essere una persona migliore, forse”.

William Mbiena

Fotografo e reporter camerunense, dopo essere passato per Senegal e Costa d’Avorio sono ormai sei anni che William “ruba” scatti tra le vie di Roma.
Si definisce come “un artista visuale” e ci racconta di come dal suo arrivo in Italia la Street Photography sia diventata la sua passione e di come questo lo abbia aiutato ad imparare la lingua.
“Faccio molti ritratti di persone, adoro il rapporto con il soggetto e riuscire a catturare il momento giusto da ogni persona.
Mi piace tanto esplorare diverse cose nella fotografia ed immergermi con le differenti comunità per fare uno storytelling della loro vita, della loro identità culturale”

Qual è la foto più bella che hai fatto per strada?
La foto più bella l’ho scattata a Barcellona durante il periodo del Covid, attraverso una finestra di un ristorante, quando una coppia stava parlando al suo interno.

Lui indossava una maschera di colore blu e la signora una maschera di colore rosa.

E invece la foto più bella che ti sei portato dietro dall’Africa qual è?
Ho fatto un’intera mostra sulle foto scattate in Africa, questa si chiama “Aldilà del fuoco”, un lavoro per cui più che descrivere un rituale funebre tipico del Camerun si evoca l’energia del fuoco, il chiasso delle danze ed il misticismo legato al trapasso.
In questa scena intima, le figure si radunano solennemente attorno ad un fuoco, una è appoggiata a terra, incarnando la calma e l’unità dell’assemblea.

La foto più emblematica di questa mostra ha un effetto mosso, elemento che rappresenta bene il passaggio nell’aldilà

Testo Lorenzo Pugliese, foto William Mbiena
(8 novembre 2025)

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