Patto europeo Migrazione Asilo: l’accordo che riduce il diritto/2

Ottenere asilo e protezione in Europa sarà più difficile, mentre più rapidi e numerosi saranno i rimpatri. È questo che serve davvero alle società europee?

L'Europa e l'Asilo
L’Europa e l’Asilo

Il Parlamento europeo, nella riunione del 18 dicembre, ha approvato le misure già concordate nel Consiglio d’Europa e nel Consiglio europeo pochi giorni fa (VEDI), compresa la lista definitiva dei Paesi d’origine sicuri, senza verificare però l’assenza in essi di violenza politica e il rispetto dei diritti umani.

L’accordo su migrazione e asilo come cambia il volto dell’Europa?

Colpisce la disinvoltura della von der Leyen che nella conferenza stampa del 19 ha espresso “gratitudine” per il rapido accordo raggiunto dai Paesi europei, senza tener conto che esso contrasta con gli obblighi previsti dal Diritto internazionale, basati sul principio del non-respingimento dei rifugiati (Convenzione di Ginevra 1951).
Sarà sufficiente provenire da uno dei Paesi di origine sicura per essere velocemente rimpatriato senza esame della situazione individuale e quindi senza tutela della dignità delle persone.
Questo intacca il senso di appartenenza all’Europa come modello di democrazia, fondata su Stato di diritto, separazione dei poteri, istituzioni democratiche, diritti delle minoranze, multilateralismo, proclamata dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione.

Il diritto d’asilo e la Costituzione italiana

Il Governo italiano ha anticipato questo nuovo assetto della politica migratoria: evadendo più volte l’obbligo giuridico del soccorso in mare; impedendo, e criminalizzando, il lavoro delle ONG; creando centri di reclusione in Libia; esternalizzando l’accoglienza con l’hotspot e il CPR in Albania (Vedi qui sotto link articoli) .
La divaricazione tra l’art.10 della nostra Costituzione (“Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge”) e le decisioni del Governo è inquietante e rafforza una cultura della intolleranza, che pretende di distinguere le persone sulla base dell’origine, ancora una volta in contrasto con l’art. 3 della Costituzione: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione…
Le decisioni europee di riforma del diritto d’Asilo non sono solo un capitolo peggiorativo delle politiche migratorie, ma sono anche uno specchio della riduzione di democrazia dei nostri sistemi sociali e politici. Per questo riguardano tutti noi cittadini.

20 dicembre 2025
Luciana Scarcia

 

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