
Il mondo dell’arte e della musica, in questi nostri tempi difficili, svolge un’azione indispensabile che rompe il triste panorama di diffidenza e paura.
Il CoroRaro, col suo ricco repertorio di musica multietnica, organizza insieme al Coro Confusion, un concerto con la finalità di raccogliere fondi per cure chirurgiche pediatriche e per la costruzione di un centro sanitario a Tassette, Senegal, in cui convergono 20 villaggi.
Gli attori della missione sono i Burkina Kamba, ‘bambini del Burkina in lingua moré, Ente del Terzo Settore, parte di un’alleanza globale di organizzazioni umanitarie nel settore della Cooperazione e delle Emergenze Umanitarie, che da 15 anni opera tra Burkina Faso e Senegal.
Una corista del CoroRaro, Adriana Antonaci, medico ortopedico, che fa parte del gruppo di medici, e non solo, dei Burkina Kamba, in partenza per la missione in Senegal, ne racconta la storia e gli obiettivi.
La tenacia della solidarietà
I Burkina Kamba hanno iniziato la loro attività in un piccolo orfanotrofio del Burkina Faso, in cui un’anziana donna raccoglieva i bambini abbandonati dalle mamme che morivano o malformati. Lì hanno cominciato a offrire cure mediche, farmaci, prevenzione… Quando la situazione è diventata pericolosa a causa del terrorismo jihadista (anni 2015-2016) sono dovuti partire e nel 2020 hanno dovuto rinunciare alle periodiche missioni nel Paese.
Ma la solidarietà riesce a trovare strade nuove: alcuni volontari del gruppo hanno conosciuto Lamine che lavora come piccolo imprenditore nello street food con cucina africana in diverse località della costiera laziale. Lamine, grazie ai suoi contatti con la terra di origine, ha trovato la collaborazione degli amministratori del comune di Tassette, a circa 250 Km da Dakar.
Così siamo partiti — noi medici: pediatra, ortopedico, ginecologa, due internisti e un’infermiera, accompagnati da qualche altro volenteroso amico — per 3 missioni, dal 2024 al 2026, e a gennaio 2027 partiremo per la quarta. Quando siamo lì lavoriamo senza sosta: in una stessa missione siamo riusciti a visitare 900 persone!
Il lavoro dei Burkina Kamba
In Senegal c’è una discreta sanità, solo che le strutture sono poche, a pagamento e nelle città, quindi lontane dai villaggi.
Il nostro lavoro consiste in consultazioni, visite specialistiche, somministrazione di farmaci, che ci portiamo dall’Italia oppure che compriamo dal farmacista locale, e ci vengono a costare meno. Ci occupiamo dei casi che hanno possibilità di soluzione e siamo costretti ad escluderne alcuni di tale gravità da esser considerati incurabili: come il caso di sarcoma in fase avanzata in un giovane uomo, per esempio. Nella nostra esperienza non abbiamo registrato casi di grave malnutrizione; mentre sono assai frequenti le cicatrici da ustioni retraenti in bambini o giovani, causate da acqua bollente o dalle fiamme dei fuochi accesi per cucinare.
Quando è impossibile trattare dei casi con le nostre forze, contattiamo la rete di associazioni internazionali per mandarli in centri attrezzati in Senegal o nei paesi limitrofi, e noi paghiamo le spese per le consultazioni e i trattamenti necessari.
Pratichiamo anche telemedicina grazie alla collaborazione del farmacista, che ci manda informazioni, reperti medici, video; insomma diamo continuità al nostro lavoro anche quando siamo in Italia.
Essere utile al bene pubblico
“Perché fai questo?” mi è stato chiesto molte volte quando ero in missione; la mia risposta è semplice: sono un medico ospedaliero che non ha mai lavorato per la parcella e ha inteso la sua professione come un servizio per la salute di tutti. La salute non può essere considerato un privilegio: la salute è un diritto! Ci sono situazioni, zone del mondo, persone che hanno bisogno e noi cerchiamo di essere utili.
La trasparenza nella raccolta dei fondi
Ci tengo a dire che tutti i denari che raccogliamo si può star certi che non andranno persi, non ci sarà un solo euro sprecato! Anzi spesso capita che se serve qualcosa di più ce lo mettiamo noi. Un’altra cosa: tutte le spese di viaggio sono a carico nostro.
Per finanziare le nostre missioni organizziamo iniziative di vario tipo: abbiamo recentemente fatto un “Trekking solidale” a Tolfa; il prossimo Natale ci sarà un concerto in un teatro parrocchiale di Roma; organizzeremo altri “Pranzi solidali” sulla costiera laziale; Aperitivi solidali nella città…. Insomma, ognuno di noi cerca di inventarsi occasioni per far conoscere l’attività e raccogliere fondi.

A CuORI UNITI – CoroRaro e Coro Confusion for Senegal
14 giugno h. 18 – SalAgnini, V.le Adriatico 136 Roma
13 giugno 2026
Luciana Scarcia
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