Il Maestro Flavio Daniele: marzialità e longevità

Il Maestro Flavio Daniele: marzialità e longevità

Maestro Flavio Daniele, scuola Nei Dan

Maestro Flavio Daniele, scuola Nei Dan

„La forza nasce dall’equilibrio, dall’armonizzazione, dal controllo dei tuoi pensieri: se non controlli le tue emozioni e diventi aggressivo – la violenza è sempre un atto di squilibrio – non sei forte. Imparare ad essere in armonia con se stessi, fare in modo che gli effetti negativi vengano deviati in modo tale che non ci colpiscano, ecco lo scopo dell’arte marziale”, è solo uno degli insegnamenti del Maestro Flavio Daniele, scuola Nei Dan, nella conferenza „L’arte marziale e la longevità” che ha tenuto il 2 giugno al Festival dell’Oriente. Invitato a raccontare i segreti di Taiji Quan e Qi Gong che allungano la vita, il maestro ha parlato di principi utili per tutti i presenti, anche per quelli che non praticano la disciplina. Un discorso confermato dai suoi discepoli e stimolante per chi vorrebbe imparare a conoscere se stesso e a cambiare stile di vita.

Maestro Flavio Daniele, scuola Nei Dan„Le arti marziali sono delle tecniche per la longevità, perché nel tempo da arti per la guerra si sono trasformate in arti per la vita: riportare l’armonia con la propria mente, il corpo, con quello che ci circonda, con le proprie emozioni”, continua il maestro di Taiji Quan. Ci invita a non pensare alla marzialità come un momento di confronto, ma a prendere esempio dagli animali: quando uno è più forte evitano di combattere. „Il vero marzialista deve cercare in se le vie di non conflitto, combattere senza violentare troppo le sue emozioni, il suo modo di essere, perché quello che fai agli altri nel bene o nel male ti si ritorcerà contro, devi avere il giusto equilibrio con i pensieri, le emozioni e il fisico”. La tecnica ha bisogno di principi: lavorare profondamente sui propri punti deboli, portare l’equilibrio là dove c’è disequilibrio, così si cresce interiormente e si capisce che la vita non è scontro, conflitto, ma cooperazione”. Le persone sentono con interesse la conferenza, ma la vera curiosità è come faccia Flavio Daniele a dimostrare 20 anni di meno, dove sta il segreto? Per una persona che non pratica le arti marziali ci sarebbe una chiave per la longevità? “La lunghezza della vita dipende da tanti fattori, ma la qualità dipende da noi. Il movimento aiuta molto: fare passeggiate, attività fisica in palestra, si sa la vita sedentaria è dannosa. Ma l’essenza è come pensiamo: i pensieri influenzano le nostre emozioni, le emozioni il corpo,  quando sono negative creano dei danni, ecco perché controllare la mente significa controllare la vita”.

Maestro Flavio Daniele, scuola Nei DanNel pomeriggio dell’ultimo giorno di un colorato, profumato ed intenso Festival dell’Oriente, tra danza del ventre, danza di Bollywood, esibizione del Drago, il Maestro Flavio Daniele con gli istruttori della scuola Nei Dan si sono esibiti sul palco dedicato alle arti marziali analogamente a tantissime scuole. “Abbiamo impostato la nostra esibizione su due discipline: Taiji Quan di stile Chen e un’arte marziale interna molto antica, basata sul Taiji, sull’uso dell’energia e sull’imitazione cosciente dell’istinto animale. È l’essenza di un’arte di combattimento: le movenze sono molto aggressive, per arrivare all’istinto predatorio dell’animale devi portare sotto il controllo cosciente l’istinto animale e armonizzare la razionalità con il cuore”, spiega il maestro Daniele.

Maestro Flavio Daniele, scuola Nei Dan„Ci sono tante cose importanti che si possono imparare: attraverso il controllo del corpo si può arrivare a dominare anche la mente e l’energia”, dice Marco Candeloro. Taiji Quan è una disciplina di vita che ti segue durante la giornata, t’insegna a fare dei movimenti che sono rilassanti, ad ascoltare il corpo ed utilizzarlo al meglio”, aggiunge Stefano De Paolis. “Manifestazioni come queste sono importanti perché ci danno la possibilità di confrontarci con le altre scuole, vedere le loro specialità, la loro bravura, le mancanze, i difetti, anche i nostri”, conclude Alessandra Pepe. “Attraverso la lentezza e la fluidità dei movimenti si ha tempo di pensare ed equilibrare le forze e sviluppare la facoltà di ascolto”.

Raisa Ambros

(04 giugno 2014)

Leggi anche:

Flavio Daniele: Taiji e Qi Gong – l’ecologia della mente e del corpo

Tai Chi: quando lo sport dà equilibrio alla vita