Egitto: prime elezioni libere. Costituzione e storia da scrivere …

(immagine di Ifes.org)

Egitto: si vota. Il 28  novembre gli egiziani del post Mubarak voteranno per la prima volta e sarà solo l’inizio di una lunga serie di scadenze elettorali:  le informazioni ufficiali parlano anche del 14 dicembre, del 3 e del 22 gennaio. “Le prime elezioni parlamentari oneste, legali, libere in Egitto; le prime tenute da molto tempo …” con il divieto da parte dei partiti che concorrono, pena sanzioni della corte penale, di veicolare o fare leva in campagna elettorale su contenuti discriminatori in base al genere, al credo politico, alla religione. Questo si legge (prime elezioni libere, no alle discriminazioni), in relazione al voto cui ormai mancano meno di due settimane, sul sito egiziano del S.i.s., lo State Information Service, agenzia del Ministero dell’Informazione che cura anche i rapporti diplomatici e di relazioni pubbliche con la stampa internazionale.

Attenzione per votare in Italia restano solo 2 giorni Gli egiziani immigrati regolari in Italia che volessero votare devono recarsi entro sabato 19 novembre (incluso) presso il Consolato di riferimento o contattarlo per informazioni.
Info: come registrarsi in Italia e votare

Fine di una transizione? Istituzionalizzare quella svolta che nessuno aveva previsto. Il 28 novembre 2011 in Egitto e presso i consolati esteri che lo permattono in Italia e nel resto del mondo si avvia l’iter delle elezioni parlamentari per i 498 seggi della Camera Bassa, la People’s Assembly (Majlis Al-Sha’b). Poi seguiranno quelle per la Camera Alta, l’Advisory Council (Majilis Al-Shura) con 264 seggi, con il primo round elettorale il 22 gennaio 2012. Questo processo originerà la Costituente che dovrà delineare la nuova Costituzione d’Egitto: se tutto procederà regolarmente in aprile sarà siglata la fine della transizione dopo oltre un anno dall’inizio del post-Mubarak avviato dalla rivoluzione di gennaio dei ragazzi di piazza Tahrir. Manifestazione sensibile ed eclatante di un cambio di sensibilità sociale e culturale tanto profondo quanto, fino a pochi mesi or sono, sotterraneo per l’occhio europeo: un mutamento che ha origini lontane, dal 2005 ha subìto una decisa accelerazione e ora vive notevoli sinergie con buona parte del Nord Africa.

Le tre date ufficiali di voto per la Majlis Al-Sha’b, con i rispettivi governorates man mano coinvolti (pdf)

Round e Governorates per due Camere … diverse dalle nostre. Questo del 28 è il primo dei tre tornate elettorali che definiscono su base popolare buona parte dei seggi della Camera Bassa, la People’s Assembly (Majlis Al-Sha’b), essendo il secondo e il terzo round rispettivamente il 14 dicembre e del 3 gennaio. Ogni tornata elettorale riguarda una parte delle 27 province (Governorates, le unità amministrative egiziane) del Paese. Terminate queste consultazioni elettorali si ripeterà un ciclo analogo per la Camera Alta.La People’s Assembly (Majlis Al-Sha’b) è parzialmente diversa dalla nostra Camera Bassa, la Camera dei Deputati, in quanto ha più poteri di quest’ultima. Il parlamento italiano è un sistema bicamerale perfetto, cioè la nostra Camera Alta, il Senato, ha pari poteri della Camera dei Deputati, mentre la Camera Alta egiziana, l’Advisory Council (Majilis Al-Shura) con 264 seggi, ne ha meno: in materia legislativa non ha mai l’ultima parola ed è per questo che, come da traduzione del nome inglese, ha funzione prevalentemente consultiva.

Il fragile contesto sociale, partiti in gioco e round elettorali nell’ampia analisi della freelance Azzurra Meringolo

Marco Corazziari 
(17 novembre 2011)