Seminario Piuculture: “Una scuola grande come il mondo”

L'integrazione degli alunni stranieri è la nuova sfida della scuola italiana
L’integrazione degli alunni stranieri è la nuova sfida della scuola italiana

Dopo il successo del seminario Parlo italiano anch’io l’associazione Piuculture organizza un nuovo momento di confronto sulle sfide poste dall’integrazione degli alunni stranieri nelle scuole. Mercoledì 15 maggio, alle ore 16.30, presso la sede di Intersos, in via Aniene 26a, volontari, esperti e rappresentanti delle istituzioni scolastiche condivideranno le esperienze finora maturate alla ricerca di punti di forza, criticità, nuove sinergie. Per costruire una scuola grande come il mondo.

Gli alunni con cittadinanza non italiana sono una realtà in costante crescita nel nostro paese: nell’anno scolastico 2011/2012 erano circa 756 mila stando ai dati del Miur, 46 mila in più rispetto alla rilevazione precedente. Sebbene si registri una leggera diminuzione dei tassi di ripetenza il divario rispetto agli alunni italofoni resta elevato e si conferma la canalizzazione delle scelte scolastiche verso l’istruzione professionale e tecnica: solo il 19% degli alunni stranieri decide di frequentare il liceo, contro il 44% degli italiani.

“C’è un evidente problema di uguaglianza nell’accesso al diritto allo studio” spiega Vanda Giuliano, vice presidente dell’associazione Piuculture. “Ad avere maggiori difficoltà sono i bambini arrivati in Italia da poco. Spesso non possono contare sull’aiuto dei genitori, che a loro volta non conoscono la lingua e quindi malgrado gli sforzi si creano dei percorsi di emarginazione all’interno della scuola”.

Bimbi a scuola
Operare per il ben essere di tutti gli studenti

“Come costruire il ben essere di questi ragazzi? Come aiutarli non solo ad imparare l’italiano, ma anche a vivere serenamente, ad affrontare l’ingresso in un paese per loro completamente sconosciuto?

L’associazione Piuculture opera in 12 plessi scolastici, dalle elementari al liceo, offrendo supporto linguistico ai bambini stranieri e organizzando corsi per i loro genitori nell’ambito della Rete Scuolemigranti. “Avvertiamo l’esigenza di utilizzare al meglio un’esperienza che negli anni si è sempre più rafforzata e diversificata, attivando un dialogo con gli altri soggetti coinvolti nell’accoglienza dei ragazzi per capire insieme come migliorare il nostro lavoro”.

L’intervento di Antonio Cutolo, dirigente del Ministero dell’istruzione – Direzione generale per lo studente, l’integrazione, la partecipazione e la comunicazione, offrirà un quadro della presenza dei minori stranieri nella scuola, soffermandosi sulle opportunità offerte dalla legislazione italiana per favorire l’ingresso degli alunni non italofoni.

Eugenia Maldera, docente di italiano L2 e formatrice Ditals affronterà le complessità che caratterizzano l’insegnamento dell’italiano come lingua seconda, dunque come mezzo necessario ai ragazzi per comunicare nella vita di tutti i giorni, ma anche oggetto di studio e strumento di apprendimento di nuove materie.

È dalla scuola che nascono i percorsi di una cittadinanza attiva e consapevole
È dalla scuola che nasce una cittadinanza attiva e consapevole

Le testimonianze delle associazioni che operano con i minori stranieri e gli interventi dei dirigenti e dei rappresentanti delle scuole in cui Piuculture è impegnata punteranno diffondere le buone pratiche finora realizzate e potenziare il rapporto tra volontariato e scuola pubblica, individuando le rispettive necessità e mettendo in luce i margini di miglioramento.

“La scuola ha svolto un ruolo fondamentale nella formazione dell’Italia unita, può fare altrettanto ora, affrontando la sfida di classi sempre più ‘colorate’”. Per Vanda Giuliano l’istruzione è la chiave del cambiamento: “Come volontarie di Piuculture vogliamo lavorare sempre di più e sempre meglio perché questi bambini sono il futuro del paese e noi aspiriamo ad avere cittadini consapevoli e informati, fin da piccoli”.

 

Sandra Fratticci (22 aprile 2013)

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