Infomigranti al giro di boa: piccoli redattori crescono

Peru
Violeta Ciobanu, Carlos Paredes e Cristina Diaz al Forum Internazionale della donna Peruviana organizzato per l’8 marzo. Photo credit: Sandra Bossio Risso

Lo storytelling è una delle pratiche più antiche ed efficaci della comunicazione. Significa sapere raccontare nel modo giusto una storia, ma anche informare ed emozionare il pubblico senza annoiare. Ed è quello che i ragazzi del laboratorio Infomigranti di Piuculture stanno cercando di imparare e mettere in pratica da circa tre mesi.
Il corso, iniziato il 17 gennaio, è destinato alla formazione giornalistica di giovani di origine straniera ed è finalizzato alla campagna di informazione sui servizi per gli stranieri nel Municipio II di Roma.

Il percorso dei ragazzi è iniziato in salita: problemi con le doppie, pronunce incerte e il limite del numero delle battute sono stati i principali ostacoli che i partecipanti hanno dovuto affrontare. Ma grazie ai tutor e alla loro esperienza, si sono subito visti i progressi.

Gli aspiranti redattori sono stati messi alla prova sin dalla prima lezione attraverso la pratica dell’intervista ai propri compagni. Una volta superato l’imbarazzo del primo incontro è subentrata l’emozione e la curiosità nel conoscere storie diverse dalla propria, ma allo stesso tempo così simili.
Con il passare delle settimane gli studenti hanno avuto l’opportunità di partecipare a diversi incontri interculturali.

Dalla preghiera del venerdì alla moschea fino alla festa di premiazione per i lavoratori filippini, passeggiando assieme alle donne peruviane e del Bangladesh, i ragazzi hanno raccontato storie, dubbi e speranze delle persone incontrate. Con la sensibilità di chi certe esperienza le ha vissute sulla propria pelle e con l’entusiasmo nell’affrontare una nuova sfida, gli studenti hanno capito l’importanza ma anche la difficoltà e la delicatezza necessaria nel trattare un argomento come l’immigrazione.

Proprio per questo, alcuni ragazzi di Infomigranti, assieme alla direttrice di Piuculture Nicoletta del Pesco, erano presenti durante il pomeriggio di formazione intitolato Con gli occhi dei migranti presso la LUMSA. Una volta superata la paura della platea, gli allievi si sono trasformati in relatori, raccontando le proprie esperienze e catturando l’attenzione e il gradimento del pubblico.

Tra risate e ansie, promuovendo a gran voce il progetto di cui fanno parte, i giovani lavoreranno insieme fino a luglio. Imparare a dare voce a quella parte della società, troppo spesso messa a tacere, è importante ma continuare a farlo anche in futuro lo è ancora di più.
Diverse culture, un’unica passione: raccontare storie di vita.

I ragazzi di Infomigranti
(28 aprile 2015)