In Music Studio: un angolo di musica e integrazione nel cuore di Roma

 

Ji Chaolin e Bowen

Nel cuore di Roma, tra la stazione Termini e Piazza Vittorio, nel rione più multietnico del centro città, si trova la piccola scuola di musica “In Music Studio” di Ji Chaolin. Un’associazione culturale nata nel 2013 che attualmente conta più di trenta insegnanti e circa 300 allievi provenienti da ogni parte del mondo che condividono l’amore per la musica e il canto. “Dal 2005 offriamo lezioni di canto e di musica tra cui pianoforte, chitarra, violino e violoncello ad un pubblico molto vario. La provenienza dei nostri allievi spazia dalla Francia, alla Cina, all’Italia e alla Spagna, siamo una realtà molto aperta e crediamo nella musica come veicolo di integrazione. Dall’anno scorso la nostra offerta formativa prevede anche corsi di karatè, pilates e ping-pong, uno degli sport per eccellenza in Cina”, spiega Chaolin, responsabile della scuola che da pochi mesi è diventata anche il primo negozio di musica gestito dalla comunità cinese nella capitale.

Chaolin, classe 86, è nato in Cina e la passione per la musica lo ha portato a Roma, città nella quale abita da nove anni. “Dopo essermi laureato in canto nel mio paese ho deciso di venire a Roma per migliorare i miei studi, mi avevano parlato molto bene del Conservatorio di Santa Cecilia e dei suoi professori quindi ho deciso di seguire due corsi di laurea, una in management musicale e un’altra in canto. Non appena laureato mi sono iscritto anche all’università di Tor Vergata dove mi sono laureato in musica e spettacolo e nel frattempo, per mettere in pratica le mie conoscenze, ho deciso di aprire la scuola di musica e canto che attualmente gestisco e nella quale tengo lezioni private di canto a diversi allievi”.

È sabato mattina e quando ci si avvicina a Via Cairoli si inizia a sentire la musica proveniente da “In Music Studio”. L’ingresso della scuola è piccolo, i muri sono pieni di strumenti musicali ma anche di cornici che ricordano i premi vinti dagli allievi e dai maestri. La musica, invece, proviene da una delle voci più giovani della scuola. E’ Bowen, uno degli allievi di Chaolin che a gennaio ha vinto il primo premio al festival di musica cinese di Prato “Huang Hou Xin”. Bowen come ogni sabato mattina segue la lezione di canto. “Le prove sono importanti quanto lo spettacolo e Bowen, negli ultimi mesi, si è impegnato ed è migliorato tantissimo”, spiega orgoglioso Chaolin. Infatti, dalle prove in studio si sente quanto il giovane sia intonato e perfetto nel cantare sia i brani in cinesi che quelli in inglese.

“Ho iniziato a cantare quando avevo appena otto anni, giravo per casa con qualsiasi cosa in mano che potesse sembrare un microfono e appena sentivo la musica mi mettevo a ballare, altra mia passione”, spiega il quattordicenne che a Roma è arrivato insieme alla sua famiglia cinque anni fa. Mamma commessa e papà parrucchiere, Bowen è nato in Cina e anche se ha iniziato a studiare canto soltanto un anno fa può vantare di aver partecipato a diversi festival, incluso Prato due mesi fa nel quale dopo aver superato diverse fasi del concorso a Milano, Firenze, Torino e Roma è arrivato in finale insieme ad altri trenta connazionali.

Festival di musica cinese di Prato “Huang Hou Xin”

È stata una giornata indimenticabile per me e per la mia famiglia che mi ha seguito e mi ha appoggiato in ogni momento. Quando sono salito sul palco ho sentito un mix di emozioni: felicità, nervi tesi e tanta paura, ma devo dire che dopo tutti i mesi di sacrificio mi auguravo di vincere”, confida con un timido sorriso e aggiunge, “da grande vorrei fare il cantante. Il mio prossimo obiettivo è presentarmi ai provini di X-Factor non appena avrò compiuto sedici anni”.

Un traguardo importante quello raggiunto da Bowen anche per Chaolin che dopo anni di sacrifici è riuscito non solo a portare avanti lo studio musicale ma anche a lavorare con giovani, cinesi e non, aiutandoli a realizzare i loro sogni.         

Cristina Diaz
21 marzo 2018

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