Consonanze: la festa di Piuculture conclude un anno di attività

Centro estivo Piuculture
Centro estivo Piuculture
Piuculture vuole salutare prima della pausa estiva gli amici e tutti i volontari, che hanno operato nella scuola e nella redazione del giornale, con una festa al Parco Nemorense. L’appuntamento è domenica 27 maggio a partire dalle 11.Stanno per concludersi i laboratori organizzati da Piuculture: quelli nelle scuole dell’obbligo per l’insegnamento dell’italiano agli alunni stranieri e il laboratorio di giornalismo sociale per alunni delle superiori tenuto dalla redazione del giornale. “E quest’anno” dice Lia Ghisani, Presidente di Piuculture “vogliamo salutarci condividendo un momento di festa in un parco storico del nostro Municipio. Sarà l’occasione per ascoltare due cori con repertori multietnici, Coro Raro e Coro Koob, e un gruppo di percussionisti africani, ci sarà la possibilità di consultare libri che raccontano storie di vari paesi del mondo e assaggiare un brunch di pietanze del Mali preparato dalla cooperativa Barikamà. Abbiamo chiamato questa festa “Consonanze: dove le culture si incontrano e si confrontano”. Il filo rosso che ispira il nostro lavoro non si deve perdere”.“Il filo rosso” del nostro lavoro nelle scuoleLia Ghisani spiega che l’aumento del numero dei corsi di italiano per stranieri tenuti da Piuculture − 15 per 158 alunni e 1 corso per 16 adulti − “è dovuto alla costante crescita di domanda da parte degli istituti scolastici che, non avendo risorse adeguate, si rivolgono a noi, perché le difficoltà linguistiche che incontrano i bambini stranieri di seconda generazione diventano negli anni ostacoli seri al successo scolastico. Quest’anno abbiamo organizzato anche iniziative rivolte a tutta la classe, con unità didattiche su temi interculturali, proposte di film, laboratori sulle fiabe dei diversi Paesi, attività che intendiamo incrementare, un modo per contribuire all’inserimento degli stranieri. Anche quest’anno abbiamo messo a disposizione delle scuole dei mediatori culturali per favorire la comunicazione tra scuola e genitori stranieri”.Radicamento sul territorio e alleanza con le istituzioniQuello di Piuculture non è solo un volontariato di “servizio”, ma anche di promozione attiva del processo di integrazione e sollecitazione delle istituzioni. “L’associazione può svolgere un ruolo di stimolo sia per la singola scuola sia per il Ministero, che non riesce a tradurre le indicazioni delle Linee Guida in pratiche diffuse. Il problema è che l’integrazione scolastica degli stranieri” spiega Ghisani “non è ancora diventata un tema di politica scolastica ordinaria, con il necessario sistema di verifica e valutazione, ma tende a naufragare nel più generale tema della povertà educativa. Quello della verifica dell’applicazione della normativa è un aspetto fondamentale nella costruzione di un sistema che funzioni ed è purtroppo molto carente a livello centrale e periferico; per questo noi ci stiamo impegnando in una raccolta di dati con l’obiettivo di offrire alle scuole e al Municipio degli strumenti conoscitivi, ma anche di creare un coordinamento che affronti le criticità dell’integrazione scolastica. Per noi” prosegue Ghisani “è importante collocare il nostro operato all’interno di un’alleanza con le istituzioni. È nell’ottica della presenza nel territorio e dell’alleanza con le istituzioni che il volontariato può esprimere tutta la sua ricchezza”. 
Studenti del liceo Franceso D'Assisi nella redazione di Piuculture durante il laboratorio Infomigranti per l'alternanza scuola lavoro
Studenti del liceo Franceso D’Assisi nella redazione di Piuculture durante il laboratorio Infomigranti per l’alternanza scuola lavoro
Il giornale strumento fondamentale per l’integrazione“Il nostro giornale, Piuculture.it, non solo dà risonanza all’attività dell’associazione ma, nel dare voce ai migranti e alle loro storie, nell’informare su esperienze di integrazione, eventi, servizi, nell’approfondire aspetti culturali del fenomeno migratorio, svolge un ruolo indispensabile di promozione, di conoscenza e di integrazione” continua la Presidente. “La quarta edizione del laboratorio di giornalismo sociale Infomigranti di Piuculture si è appena concluso” E’ stata l’occasione per quattordici studenti, provenienti dall’Italia, dall’Ecuador, dalla Romania, dall’Ucraina e dalla Cina, del terzo e quarto anno del Liceo Scientifico Francesco D’Assisi di realizzare un’esperienza di alternanza scuola lavoro. Tutti i sabati, a partire da febbraio, al termine delle lezioni a scuola, hanno attraversato la città per raggiungere la redazione di Piuculture dove hanno seguito un percorso formativo all’interno di un giornale, un assaggio del mondo del lavoro che ha implicato anche il rispetto delle regole che caratterizzano la professione del giornalista. Hanno  imparato il rispetto delle scadenze e il valore del lavoro di gruppo che è presupposto fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi. Il loro coinvolgimento, la serietà nello svolgere i compiti assegnati e nel raccontare le notizie raccolte nelle uscite sul campo alla Grande Moschea, come a Shodesh Bidesh a Tor Pignattara o all’Esquilino smentiscono tutti gli stereotipi sugli adolescenti e confermano come la comunicazione sia elemento fondamentale per l’integrazione.  “E’ un progetto importante – spiega Ghisani – finanziato per il quarto anno consequtivo dall’8×1000 della chiesa Valdese”.
Uscita alla Grande Moschea per i liceali del laboratorio Infomigranti
Uscita alla Grande Moschea per i liceali del laboratorio Infomigranti
Altre iniziative culturaliAnche quest’anno Piuculture ha organizzato eventi pubblici per approfondire il tema dell’immigrazione, presentando dei libri con i rispettivi autori: Non sono razzista, ma di L. Manconi e F. Resta, all’interno della rassegna del MedFilmFestival, e Immigrazione. Cambiare tutto di S. Allievi, nella Biblioteca Europea. “Voglio sottolineare” dice Ghisani “che la scelta dei libri è indicativa della serietà con cui cerchiamo di affrontare il fenomeno dell’immigrazione, perché sono libri ragionati, ricchi di dati, analisi e indicazioni, che contribuiscono a comprenderlo meglio. Anche da queste iniziative si capisce la direzione in cui l’associazione si muove, quella cioè di dare un contributo culturale al processo di integrazione dei migranti, creando sinergie con altri soggetti nel territorio e coinvolgendo il Municipio, che per esempio per la festa di domenica 27 ha dato il patrocinio. Ma ci tengo a dire che tutto quello che noi facciamo e anche la qualità del nostro operato sono resi possibili dalla disponibilità e dall’impegno di tanti volontari, a cui va la mia gratitudine”.Ma la scuola e la redazione non vanno in vacanza, nella prima inizierà il 19 giugno, all’IC Falcone Borsellino,  il Centro estivo che, come spiega Ghisani, “è aperto al territorio e si svolge da quattro anni, grazie a un finanziamento della Tavola Valdese. Circa 50 ragazzi delle scuole medie e elementari frequenteranno gratuitamente un corso di lingua, i primi, e un laboratorio teatrale centrato sulla lingua, i secondi”. Nel frattempo la redazione continuerà a raccontare anche d’estate, per l’ottavo anno consecutivo,  le storie degli stranieri che ci vivono accanto.

Luciana Scarcia(23 maggio 2018)

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